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Corso Sicilia, AAA verde cercasi

Corso Sicilia, cuore della “City” etnea, è stato anche un viale alberato, almeno lungo la sua carreggiata nord, per molto tempo. Addirittura ci fu una epoca in cui le ampie aiuole, tra i portici e la sede stradale, offrivano alla vista pure un bel prato verde e ben curato. Qualcuno se ne ricorda? La risposta non è scontata, perché spesso, in questa città, le “cose belle” durano poco, o fanno solo parte di periodi tanto fortunati quanto poco frequenti.
Oggi il verde e l’alberatura di Corso Sicilia appaiono “a macchia di leopardo”, un po’ qua un po’ là, con aiuole dove ancora resistono alberi e siepi (ma non più il prato, ahinoi) e aiuole che offrono solo una distesa di terra battuta, senza neanche un filo d’erba. Perché? Semplice: negli anni scorsi, qui, è stata realizzata la stazione sotterranea della metropolitana “Stesicoro”, per la quale è stato necessario scavare a cielo aperto, costruire gli accessi alla stazione con scale fisse e mobili, ascensori. Ma i lavori in superficie sono terminati ormai da circa un anno (tranne che per gli ascensori, in piccole aree adesso recintate), e ampi spazi di cantiere sono ormai da molto tempo pienamente restituiti alla città e alla cura dell’amministrazione. Peccato, però, che di tutto il verde che è stato rimosso per i lavori, non si sia più fatta dotazione.

Uno dei futuri punti di accesso alla stazione “Stesicoro” della metropolitana: a fianco, una “ex” aiuola

Una delle numerose aree del corso dove è del tutto scomparso l’arredo a verde

Un tratto di Corso Sicilia dove il verde è sopravvissuto

Ancora ampi spazi privi di verde; in mezzo una presa d’aria della stazione metro

Aiuola “deserta” e, a lato, un altro dei futuri accessi alla stazione metro

Per carità, laddove prima c’era un albero e adesso c’è un accesso della metropolitana, nulla da dire. Ma, come testimoniano le foto, sono vaste e numerose le aree dove potrebbero e dovrebbero essere rimesse a dimora varie tipologie di piante, alberi inclusi, e invece è rimasto solo un vuoto desolante.

Non si tratta di voler criticare sempre e comunque ogni aspetto negativo di questa città. Corso Sicilia ha conosciuto tempi migliori ma anche peggiori, è vero, ad esempio con il fenomeno del “manifesto selvaggio” o con l’illuminazione pericolante sotto i portici; problemi che oggi appaiono (almeno per il momento) superati. Ma una città grande e civile deve tendere al miglioramento continuo e i cittadini civili e attenti devono saper chiedere o addirittura pretendere anche il più piccolo gesto di buona amministrazione che possa innalzare il livello qualitativo e la vivibilità della propria città: a maggior ragione quando, come in casi come questo, basta davvero poco.

Così si presentava il miniparco lineare di Corso Sicilia nell’agosto del 2008




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