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Treviso| Treviso 2 – Area Appiani, quali erano gli obiettivi?

Treviso 2 – Area Appiani, quali erano gli obiettivi?

Le finalità dell progetto “Treviso 2- Area Appiani”, il centro polifunzionale progettato nell’ Ex Area Appiani dall’architetto Mario Botta, enunciati durante la presentazione del piano progettuale e ribaditi durante l’inaugurazione della piazza nel giugno del 2010 sono stati raggiunti?
Prima di descrivere i risultati del progetto è importante rammentare proprio questi obiettivi:
– entrando nello spirito del progetto l’architetto Botta prevede una “ricucitura” del vuoto urbano compreso tra viale Montegrappa e viale della Repubblica;
– il nuovo complesso cerca innanzitutto di stabilire nuove relazioni con il tessuto esistente in stretto rapporto con il centro storico;
– questo complesso non sarà un quartiere dormitorio, ci saranno duemila persone che lavoreranno tutto il giorno, sarà una vera e propria cittadella perchè avrà un limite e un cuore che corrisponderà alla grande piazza;
– la piazza sarà il punto focale di tutto il quartiere e di tutte le attività. Nel progetto c’è l’idea della vecchia piazza italiana, che è sempre stata caratterizzata dalle attività collettive;
– nell’ insieme la grande cubatura porterà ad un equilibrio mirato tra i servizi presenti e l’abitare, sarà un abitare non isolato da periferia ma un abitare urbano da città;
– il mix di servizi e attività commerciali presenti offrirà diverse opzioni, con la possibilità di poter scegliere;
– i commerci avranno una loro dinamica di mercato con i negozi che dureranno per 3-4-5 anni e poi cambieranno come accade in qualunque città;
Ma qual’ era la vera scommessa di questo progetto?
Rappresentare con la costruzione del nuovo quartiere, la città come luogo d’incontro:
“è possibile vivere la collettività in maniera non nevrotica e vincere questo sentimento terribile della solitudine nella quale sembra recluso il cittadino contemporaneo” (Botta M.).

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