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Milano | Porta Genova – Il Vicolo dei Fabbri, che squallore

Il Vicolo dei Fabbri in origine era una porzione dei tanti “Terraggi” che circondavano, dall’interno delle mura medioevali, la città di Milano. In città ne esiste ancora oggi la memoria nelle vie parallele alla fossa interna degli scomparsi navigli: Via Pioppette, Via Campo Lodigiano, Via della Spiga e via Terraggio (terraggio, appunto). Negli anni trenta uno scellerato piano regolatore prevedette un completo stravolgimento di questa parte di città. Vie più larghe, palazzi moderni e squadrati al posto delle vecchie case popolari. Qualche palazzo in mezzo al vecchio tessuto medioevale iniziò a sorgere, poi arrivò la II Guerra Mondiale e la distruzione che ne seguì. Per fortuna la sconvolgente pianificazione non ebbe seguito e ora abbiamo un quartiere fatto di un mix tra vecchio e nuovo senza criterio. Ultimamente stanno intervenendo sullo stabile di Via Fabbri 18 e sul palazzo anni 60 di fronte. A guardarlo bene quest’angolo pare più una via di Bagdad dopo i bombardamenti.
Il Vicolo dei Fabbri oggi è composto da due tratti abbastanza brevi di vicolo cieco, con case moderne addossate a case d’epoca abbastanza decadenti. Attendiamo di vedere cosa stanno facendo di nuovo.

Il vicolo da Via Cesare Correnti

 

 

 

 

 

 

 

 

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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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