In Via Marco Polo, all’angolo con la recentemente rinnovata via Vespucci, si trovava il rudere di un’officina meccanica chiusa da tempo. Tra sterpaglie e baracche, rifugio di disperati senza dimora, avevano luogo commerci di sostanze illecite. In attesa della prossima costruzione di una torre, sulla spinta dell’impulso innovatore del cantiere Porta Nuova, in questi giorni stanno sgomberando l’area. Non è nota la data di inizio lavori, né si hanno notizie sul progetto approvato dalla commissione del paesaggio.
Reportage fotografico di Luca Sironi