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Zona Ovest Milano – Le Vie d’Acqua ripartono ma interrate

Rivisitate e modificate tornano le Via d’Acqua. Il progetto che prevedeva l’interazione del sito EXPO di cascina Merlata con la Darsena di Milano e che ha subito migliaia di intoppi, soprattutto da parte dei comitati contro il progetto che avrebbe interessato tre parchi cittadini a ovest di Milano.

Il consiglio di amministrazione di Expo, ieri si è riunito dopo l’assemblea dei soci e ha deciso di riprendere il progetto originario, però interrando i tratti in corrispondenza dei parchi Trenno, Pertini e del Deviatore Olona.
Spiegano gli amministratori di EXPO: La soluzione approvata consente di assicurare il flusso di acqua dal sito espositivo alla Darsena e di svolgere una funzione irrigua per il sistema agricolo milanese sud-ovest, obiettivi fondamentali del progetto delle Vie d’Acqua.
Il commissario Giuseppe Sala ha portato in cda le relazioni di Metropolitana Milanese sulle modifiche e del responsabile del procedimento, l’ingegner Antonio Acerbo: le relazioni hanno avuto il via libera del Comune e la presa d’atto della Regione. Il cda ha così approvato la variante, che verrà affidata ad Mm: nel giro di 20 giorni sarà pronto il progetto esecutivo.
I tempi sono già troppo stretti per riuscire a concludere l’intervento per quando Expo aprirà i battenti, il 1° maggio 2015: quindi, i tecnici stanno verificando una soluzione tecnica per far defluire l’acqua durante i primi mesi dell’esposizione (probabilmente attraverso lo scolmatore Olona che già esiste e corre vicino al sito).

Le Vie d’Acqua prevedono un investimento di quasi 160 milioni di euro per realizzare, oltre ai canali che devono portare l’acqua al sito e la devono far defluire, un percorso ciclabile di circa 130 km e per riqualificare la Darsena. La parte a nord, di competenza della Regione non ha avuto problemi e verrà completata per l’autunno: l’acqua dal canale Villoresi arriverà al sito diventandone elemento paesaggistico caratterizzante.

I problemi ci sono stati soprattutto nella parte sud del progetto, dove i comitati No-Canal hanno creato non pochi problemi al progetto, giudicando i lavori inutili, invasivi e costosi.

Gli intoppi ci sono stati sul fronte sud, quello che deve andare dal sito alla Darsena, incrociando il Naviglio a San Cristoforo. Quando erano stati aperti i cantieri, nell’ottobre scorso, molti comitati di cittadini si erano ribellati a quelle recinzioni spuntate nei parchi giudicando i lavori inutili, invasivi e costosi: erano poi partite le critiche del Comitato No Canal che anche durante il corteo del 25 aprile scorso ha fischiato il sindaco, insieme ai rappresentanti del più vasto comitato No Expo. Le proteste dei comitati, alla luce di questa decisione, continueranno ancora?

Fonte Corriere della Sera


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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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