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Milano | Zona Risorgimento – Il BikeMi sotto assedio

La stazione del BikeMi in via Gustavo Modena è, sin dall’apertura, assediata dalle automobili.

Questo è, secondo noi, un esempio di come chi ha progettato la stazione non abbia tenuto conto di come sarebbe bastata un’altra posizione per non rendere difficoltosa la posa o il prelievo delle biciclette.

Nella attuale dislocazione a causa dell’inciviltà della gente e dalle auto parcheggiate sempre in divieto, l’utilizzo del servizio è davvero complicato.

Ecco come si presentava la stazione qualche sera fa e come si presenta ogni giorno.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Zona Risorgimento – Il BikeMi sotto assedio

  1. Francesco

    La cosa strana è che spesso usano il sistema inverso, rastrelliera lato strada e biciclette lato marciapiede, senza peraltro dover ricavare una piazzola .Più economica e pratica come sitemazione.

  2. Nicola

    Purtroppo è così in moltissime stazioni. Molto colpita è anche la stazione di fronte al Museo del 900, perennemente assediata. Un giorno non c’era spazio disponibile per il riaggancio delle bici, ho segnalato a un terzetto di vigili nullafacenti in piazza Duomo e praticamente mi hanno riso in faccia, queste cose non vanno neanche segnalate, sembra che fare una multa ogni tanto sia un onere troppo gravoso per loro.

  3. Andrea

    Non gliene frega nulla a nessuno.
    Ho chiamato decine e decine di volte i vigili per situazioni identiche in viale Zara (dove addirittura impediscono di agganciare le biciclette) e in via Morgagni/Redi (situazione identica a questa sopra) più in altri posti.
    Non gliene frega nulla. Non ho nemmeno idea di quante volte li ho chiamati. Non sono mai usciti per questa situazione.

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