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Zona Tre Torri – M5. Con l’apertura di Tre Torri, la linea Lilla è completa

14 novembre 2015 – Diciannove stazioni, 4 interscambi, 12,9 km di lunghezza: da questa mattina, con l’apertura della fermata Tre Torri, la linea M5 della metropolitana è completa. 

La Lilla collega la città da nord a ovest in mezz’ora attraverso le fermate di Bignami Parco Nord, Ponale, Bicocca, Ca’ Granda, Istria, Marche, Zara (connessione M3), Isola, Garibaldi Fs Nissan (connessione M2, Passante Ferroviario e stazione FS), Monumentale, Cenisio, Gerusalemme, Domodossola FNM (connessione con Ferrovie Nord), Tre Torri, Portello, Lotto (connessione M1), Segesta, San Siro Ippodromo e San Siro Stadio Premium Mediaset.

La linea, su cui oggi viaggiano quotidianamente oltre 130mila passeggeri, consente di evitare 15 milioni di spostamenti automobilistici privati all’anno.

La fermata Tre Torri si aggiunge alle 110 fermate della rete metropolitana milanese, che con i suoi 100 chilometri di lunghezza è la prima in Italia per estensione e tra le eccellenze a livello internazionale. Quando sarà completata anche la M4, Milano disporrà di 5 linee, per un totale di oltre 118 chilometri di lunghezza e un aumento dell’estensione della rete di oltre il 30% in 10 anni. Un ritmo di sviluppo tra i più alti d’Europa. 

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Zona Tre Torri – M5. Con l’apertura di Tre Torri, la linea Lilla è completa

  1. MisterB

    Non c’è nulla di male nel fare copia e incolla dai comunicatio stampa, però citate la fonte quando non esprimete una vostra idea (oppure la esprimete con parole altrui)

    1. Claudio K.

      Sono un giornalista e ti posso dire che i comunicati stampa sono fatti apposta per essere copiati e incollati e si considerano di dominio pubblico, non si citano mai come fonte. Si cita la fonte se prendi da un altro articolo, da un report o da un documento di altro tipo.

      1. MisterB

        Ho fatto il giornalista in Inghilterra. Il fact checking per me è una religione. Non avrei mai pubblicato una notiza senza averne prima verificato ogni singola voce e senza everle dato una forma e un contesto proprio. Chi ha verificato il tasso di crescita delle metropolitane nel resto d’Europa? Chi si assume la responsabilità di includere nel computo dello sviluppo milanese a 10 anni il completamento della M4? I nuovi chilometri del decennio si calcolano da oggi? Dall’apertura del primo tratto di M5? Da quella del secondo. Urbanfile gode di un favore, di una visibilità, e di un traffico, sempre maggiori, forse è il caso di migliorarne l’attendibilità e l’imparzialità (che no, non può essere accordata in base alla buona fede dei suoi autori, e no, non può esistere quando si limita a riproporre contenuti altrui, altrimenti non è nemmenoun blog ma un semplice aggregatore).

        1. Claudio K.

          Questa non è una testata, è un forum. Tra l’altro, qui l’unico dato “vero” sono i 100 km che sono facilmente verificabili ovunque (es. Wikipedia). Che sia cresciuta del 30% in 10 anni si verifica facendo una semplice proporzione (matematica di seconda media). “Un ritmo di sviluppo tra i più alti d’Europa” è una dichiarazione generica, non è un “dato”: cosa vuol dire “tra i più alti”?? Tra le prime 10? Le prime 20? le prime 100?? Ecco, se avessero specificato un numero allora sarebbe stato un dato soggetto a “””fact checking”””, ma così è solo una frase generica. PS: rasserenati, il “”””””fact checking””””” lo facciamo anche in Italia, pure se lo scrivi in inglese.

  2. Claudio K.

    Purtroppo, dal punto di vista architettonico anche questa stazione è una delusione. Nemmeno qui, dove si costruiva ex novo su un “buco” e insieme alla realizzazione della nuova piazza, hanno osato qualcosa di più significativo dal punto di vista architettonico. La stazione non “dialoga” con la piazza, ne è completamente scollegata dal punto di vista progettuale e stilistico e il passaggio è realizzato solo tramite banali scale come ci potrebbero essere su un normale marciapiede. Si poteva almeno fare a doppia altezza come a Garibaldi e come si fanno ormai tutte le stazioni di metro nel mondo… invece niente. Speriamo nella linea 4….

    1. MisterB

      E questa sarebbe stato un rilievo importante da muovere a costruttori/gestori/progettisti. Se non lo si fa, il rischio è di una (percepita, non necessariamente reale) cointinuità tra chi fornisce i contenuti e chi li pubblica (il rischo è sempre quello: in buona fede, ci si presta a fare da megafono alla versione della reltà narrata da altri).

        1. MisterB

          Cito la mission di UrbanFile “Ogni giorno raccontiamo, condividiamo, ascoltiamo ed elaboriamo proposte per la realtà urbana in cui i nostri utenti vivono”.

          I post non sono forum: sono una raccolta di informazioni a cui può (o non può) seguire una discussione. Il forum (come lo chiami tu) o la discussione (come la chiamo io) sono elementi accessori e successivi rispetto alla diffusione delle informazioni che sarebbe bello fossero vagliate e verificate da chi poi ci mette la firma. Questo non significa togliere meriti a qualcuno, significa piuttosto incoraggiare chi già fa un lavoro notevole (Grazie, Skymino, sempre sii lodato) a essere ancora più accurato e attento.

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