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Zona Navigli – Riqualificazione in Ripa di Porta Ticinese

foto bici

SOPRALLUOGO IN RIPA DI PORTA TICINESE.

Aperti al termine di EXPO, il 26 Ottobre 2015, procedono i lavori nei microcantieri in Ripa di Porta Ticinese tra viale Gorizia e via Paoli.

Per 600 mila euro vengono rimossi ben 1,5 chilometri di binari dismessi. Questi vengono sostituiti da masselli e binderi, in particolare cordoli in granito come richiesto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici che ripercorrono fedelmente il vecchio tracciato tranviario (Es. la vecchia linea 19). Da sottolineare l’evidente collegamento con i lavori di riqualificazione dell’area di Piazza XXIV Maggio e della Darsena che hanno dato nuova linfa in zona Navigli. In oltre è prevista l’eliminazione del dislivello tra il marciapiede e la parte stradale.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


10 thoughts on “Zona Navigli – Riqualificazione in Ripa di Porta Ticinese

  1. Davide V.

    Continuo a pensare che si sarebbe dovuta utilizzare la stessa pavimentazione dell’alzaia, di Via Corsico e Casale per dare uniformità a tutto il contesto.

    Anche grazie agli splendidi post di Urbanfile abbiamo imparato che la rizzata è la vera pavimentazione storica milanese/lombarda mentre il pavè è stato introdotto non più di 100 anni fa. Basta guardare le foto d’epoca dei navigli (anche della cerchia interna) per rendersene conto.

    Visto che per l’alazaia si è deciso di utilizzare questa antica pavimentazione (su sui io ero il primo ad avere delle perplessità) secondo me lo si doveva fare anche per la ripa, il risultato finale sarà una scarpa e una ciabatta! Anzi io avrei anche sostituito le balasutre metalliche con quelle in pietra come è stato fatto sul naviglio pavese.

    Continuo poi a ritenere assurda la scelta di ‘tutelare il ricordo dei binari del tram’.

    1. orione

      peccato che la rizzata sia:
      1) scomodissima per camminarci sopra, sopratutto in vie dove scorrono migliaia di persone (di cui mote con i tacchi) come appunto queste
      2) più difficile da pulire
      3) più delicata e soggetta a manuatenzione rispetto al più semplice pave (soldi non c’è ne bisonga anche pensare a interventi duraturi nel tempo)

      Concordo comunque che il lavoro è approsimativo, potevano togliere l’asfalto dai marciapiedi

  2. papoff

    a me l’intervento in generale piace.
    ricordo che la tutela dei binari, opinabile, in realtà permette di posare il pavè nella stessa posizione originaria, semplificando di gran lunga il lavoro.
    una cosa però non capisco: perché il marciapiede lato negozi, oramai ex marciapiede dato che il dislivello è stato eliminato, è rimasto in bitume?
    è definitivo o verrà sostituito da qualche altra pietra?

  3. wf

    Bellissima l’idea di lasciare il “segno del tram” in una città, Milano, che si caratterizza come la città dei tram…

    Una curiosità in più da far notare ai turisti dall’estero,
    Bell’intervento, finalemente anche l’eliminazione del dislivello marciapiede

    1. Davide V.

      Si, il pavè ha il suo fascino ed io sono per la sua conservazione (magari togliendolo dalle strade trafficate e ricollocandolo altrove) ma io sto contestando questo intervento specifico.

      il fatto che sull’altra sponda dello stesso naviglio e nelle vie limitrofe si sia fatto un intervento completamente diverso e molto radicale mentre qui si sia optato per una sistemazione sottotono e di basso profilo proprio non mi va giù.

      Penso che l’effetto finale non sarà dei migliori.

      1. wf

        Per dare un giudizio completo dovrei effettivamente vederlo dal vivo.
        Magari hai ragione.
        Di per sé fare interventi in modo differente non lo considero negativo.
        Forse vedendolo dal vivo hai ragione.
        I segni del tram mi piacciono perché ricordano il tram e una curiosità

  4. Riccardobf

    Intervento al limite dell’incomprensibile. E temo anche che la notevole differenza di materiale tra basolato e finti binari porti, con il tempo, ad un usura differente dei due materiali, mettendo ancora di più in mostra il non invidiabile segno dei binari. Manco se stessimo parlando di un portale del 500….

  5. CM

    visto dal vivo è meglio che in foto, ma si poteva fare meglio.
    Due difetti, secondo me.
    Nel tratto gorizia-paoli il marciapiede in malconcio bitume non sembra essere oggetto di riqualificazione: la preoccupazione per la memoria delle vicine rotaie non diventa un po’ ridicola….?
    Il tratto paoli-valenza, le poche attività commerciali presenti non giustificano l’area pedonale che si trasforma in una piazza d’armi deserta a seguito della chiusura al traffico: non si poteva individuare una soluzione intermedia?

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