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Milano | Porta Nuova – Davanti alla sede del Corriere della Sera, archetti e panettoni

In via Solferino, nel tratto tra largo Treves e via della Moscova, si trovano i bei palazzi (alcuni progettati dal grande architetto italiano, Luca Beltrami), sede del Corriere della Sera. Ogni qual volta ci capiti di passare in quella via, rimaniamo allibiti dalla sensazione di abbandono in cui versa. Non si tratta di sporcizia o altro, ma di un’evidente sciatteria urbana attuata sia dal grande quotidiano, sia dall’amministrazione comunale. Ci chiediamo, noi di Urbanfile, se città civili ed europee, come Parigi, Londra o Madrid, lascerebbero in questo stato l’area dinanzi alla sede del più importante giornale del paese.
I “panettoni”, che dovrebbero essere un rimedio temporaneo al parcheggio selvaggio, qui invece – per motivi di sicurezza – stazionano da decenni. Panettoni piazzati a vanvera, con erbacce che crescono tra i manufatti. Invece sul lato opposto del marciapiede si trovano i bruttissimi archetti gialli. Insomma, come sempre il decoro urbano a Milano non esiste.

Ci siamo dilettati a modificare in due modi la via: una versione solo con aiuola più alta e più “sicura”; un’altra con aiuole e lampioncini. Insomma, sarebbe sufficiente un minimo di impegno per valorizzare il luogo, no?

VIa Solferino

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La sede del Corriere della Sera e la situazione attuale

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La sede del Corriere della Sera e la prima soluzione

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La sede del Corriere della Sera e la seconda soluzione

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Davanti alla sede del Corriere della Sera, archetti e panettoni

  1. Sandro

    Buona la Vostra prima soluzione .Validi i contenitori per piante che tra l’altro offrono migliore protezione in caso di deflagrazione di auto bomba.

    1. -Ale-

      Auto bomba??????
      Va bene che abbiamo dei problemi, ma non siamo a Damasco!
      E poi lo scopo è quello di non permettere i parcheggi in divieto di sosta (con o senza bomba)

    2. Claudio K.

      Eh certo perché se scoppia un’autobomba capace d buttar giù mezzo palazzo, un piccolo vaso rimane lì saldo e integro a proteggerti e non diventa invece fonte di schegge che sparate da tutte le parti fanno ancora più danni a eventuali passanti. Prontooooooo…..

        1. wf

          Sparata per sparata invece è proprio dentro i vasi che le lasciano…

          Mi sa che stioamo vedendo un pò troppo Studio Aperto…
          Quì le uniche cose che esplodono sono le DENTIERE.

  2. GArBa

    Mascherare muri a prova di scoppio da fioriere non è una novità. Senza andare lontano è quello che si è fatto al consolato statunitense. Ipotizzando il ripristino della via, la scelta dipenderebbe quindi dalle valutazioni degli organi di pubblica sicurezza sulla sensibilità della sede del corriere come bersaglio per eventuali azioni di terrorismo.

  3. sebastiano

    più che aiuole che non hanno senso, opterei per fare la stessa cose fatta in fondo a via monte bello che e’ davvero bella.

    si piantano una fila di alberi, sistemando il marciapiede, e togliendo quei maledetti panettoni ed archetti gialli a dir poco orrendi.

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