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Milano | Città Studi – Piazzale Piola e gli attraversamenti pericolosi

Piazzale Gabrio Piola è un piazzale grazioso, senza fama e ne gloria. Si tratta di una grande rotatoria con al centro una grande aiuola allestita come un piccolo giardino. Qui convergono ben 7 strade, tre molto grandi ed importanti come Viale Gran Sasso, Viale Romagna e Via Pacini, seguono le altre vie meno importanti ma strategiche, come Viale Lombardia, Via Donatello, Via Enrico Nöe e Via Benedetto Spinoza. Perché vogliamo portare all’attenzione questa piazza? Perché non abbiamo potuto non notare che per accedere all’aiuola centrale in teoria l’unico attraversamento consentito può avvenire solo da via Pacini. Anche se abbiamo notato che tutti quelli che provengono da Viale Gran Sasso e Via Nöe osano attraversare la strada in quel punto, stessa cosa per chi proviene da Viale Lombardia, tanto che nella grande aiuola ci sono i “sentieri” di calpestio ben segnati nell’erba. La cosa non avviene dal lato di Via Spinoza perché il recinto per l’area cani impedisce il passaggio. Perché in tutti questi anni nessuno ha mai pensato di realizzare o permettere attraversamenti pedonali dove avvengono naturalmente? Si vuole aspettare qualche morto o qualche brutto incidente?

Inoltre sarebbe il caso di sistemare anche gli altri “sentieri” come quello che va verso Viale Lombardia, dove il calpestio nell’aiuola è stato sistemato con delle lastre di cemento, meglio di quei solchi di fango lasciati tra l’erba.

Altra argomentazione riguarda il cespuglio centrale, basta guardare le nostre foto per essere concordi nel sostenere che sia veramente brutto, spennacchiato e senza senso.

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Piazzale Piola con segnati i percorsi dei pedoni

 

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Piazzale Piola

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


3 thoughts on “Milano | Città Studi – Piazzale Piola e gli attraversamenti pericolosi

  1. Marshall

    Forse TAMOIL ha buoni avvocati o forse il Comune è troppo molle. C’è comunque qualcosa che non va nelle leggi italiane o in chi le applica se non si riesce a mandare via un distributore che occupa suolo pubblico in concessione.
    Detto questo i giardini recintati con muri sono più protetti dal traffico e non necessariamente meno belli se visti da fuori.
    Questo vale per il “giardino condiviso” e anche per l’accogliente cortile del circolo ANPI.
    I parterre aperti verso i bastioni bastioni proposti dal progetto Herzog sono paesaggisticamente ordinati e ma non avranno la stessa fruibilità in quanto guarderanno verso il caotico e asfissiante traffico dei bastioni.
    Se gli stecconi proposti da Herzog fossero stati allineati lungo i vecchi bastioni anziché lungo via Pasubio avrebbero svolto loro questa funzione di barriera ecologica e il verde si sarebbe affacciato verso Sarpi e Pasubio, quindi verso vie senza traffico e verso i quartieri che questo verde intende servire.
    Probabilmente non è stato fatto proprio per non dover costruire sulle fondazioni dei vecchi bastioni.
    Un’a parola anche sui “centri civici”: funzionano quelli nati dal basso, in modo informale, recuperando a basso costo spazi o edifici dismessi. Quelli invece proposti dall’alto partendo dall’edificio nuovo da costruire e poi cercando di inventarsi l’associazione da metterci dentro servono solo come merce di scambio politica e costano troppo di costruzione e gestione.

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