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Milano | Zona Scala – Riqualificazione di Largo Ghiringhelli, aggiornamento

Largo Ghiringhelli (Antonio Ghiringhelli é stato Sovrintendente al Teatro della Scala dal 1945 al 1972), un’intitolazione di una piccola porzione di piazza della Scala, è quasi pronto. Dopo solo due mesi di lavoro, la piazzetta è quasi ultimata. Manca la posa della statua in pietra dedicata a Giulio Ricordi, editore musicale e compositore vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, che è stata donata alla città da Casa Ricordi e che a breve sarà posata sul piedistallo già predisposto.

L’intervento ha finalmente tolto il parcheggio disordinato e invasivo di motorini e autovetture che deturpavano l’immagine del grande teatro.

Prima tre immagini che mostrano il largo come era tenuto.

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Qui invece le immagini recenti dello slargo ai piedi del teatro

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Zona Scala – Riqualificazione di Largo Ghiringhelli, aggiornamento

  1. loris

    mi auguro seriamente che sia un intervento (molto) temporaneo, in attesa che il progetto vincitore del concorso di riqualificazione della piazza sia realizzato.

    perchè è davvero obbrobrioso.
    il senso poi delle panchine è misterioso. forse è un’installazione artistica…

  2. robertoq

    Vabbè, fa il paio con la ciclabile in travertino a 4 corsie dall’altra parte, quanto a estemporaneità.

    Fino a quando non parte il progetto di recupero definitivo di tutta l’area, va comunque benone!

    1. papoff

      quella ciclabile in realtà è ben fatta e utilissima.
      nonostante il manto in pietra non è affatto scomoda (al contrario del pavè) e la larghezza permette il doppio senso.
      che difetti avrebbe per essere così criticata?
      ha anche aperto un varco ciclabile fondamentale in direzione brera…

      1. robertoq

        Il problema della ciclabile e che è volutamente troppo larga e invasiva (pur essendo a senso unico) e come tale impedisce il parcheggio dei camion della RAI sull’altro lato quando ci sono le manifestazioni alla Scala. Il che a sua volta impedisce di risistemare Largo Ghiringhelli in modo definitivo (le panchine verranno smontate ogni volta che c’è una ripresa video alla Scala, incredibile ma vero).

        Io personalmente anziché spendere mezzo fantastiliardo a fare la ciclabile a due piazze in pietra avrei preferito una traccia più agile (magari sull’altro lato della strada e tale fa consentirci ogni tanto la sosta dei camion RAI per evitare di smontare le panchine). E coi soldi avanzati provare – almeno – fare il resto (Monte di Pietà=o vai sul marciapiede o morte sicura, Via Manzoni=idem).

        Purtroppo la ciclabilona oversize in pieno Centro ai tempi serviva per dimostrare che non si guardava in faccia a niente e nessuno e adesso ce la teniamo che in fondo male non fa. Peccato solo sia rimasta orfana in mezzo a traffico e pavé. Proprio come fosse un monumento.

  3. -Ale-

    La direzione è quella giusta!
    Auto e motorini parcheggiati davanti alla Scala erano un insulto alla civiltà. Il miglioramento è evidente.

    Certo che quelle panchine, messe così, fanno un po’ di tristezza…
    Forse era meglio qualche panchina in meno e qualche aiuola in più?

  4. Adriano

    Veramente un intervento da paesino senza alcuna pretesa.
    Come avevo già scritto si doveva alzare tutta quell’area come un marciapiede continuo tra l’ingresso del teatro e quell’area.

    Sembra “non posso permettermi una bella riqualificazione allora sai che faccio spendo un po’ di soldi che poi dovrò rispendere per fare una piccola miglioria”..bo a me questi ragionamenti non piacciono, si sta parlando di piazza della scala e di milano, non si un paesino in provincia che non ha i soldi per riqualificare uno dei punti più importanti della città.

    Mi vergogno di come gestiscono questa città non guardano a 10/20/30 anni guardano giusto ai 5 anni di mandato…

    Ovviamente adesso ci sarà qualcuno che dirà “sempre che vi lamentate” “non vi va mai bene niente”.
    Ma certo che mi lamento!! quei lavori sono soldi delle nostre tasse quindi anche miei e vorrei venissero spesi una volta e per bene, tipo una volta ogni 30 anni e non giusto per fare un lavoretto e poi rifare il prossimo fra 5 anni….

    Vi faccio un esempio: la facciata del condominio quante volte la sistemate:
    si spera una volta ogni 30 anni.
    Se invece non si hanno i soldi si fanno sistemazioni per far si che non cada l’intonaco ogni 10 anni, allora mi chiedo ma Milano è così messa male che deve fare come il condominio che non ha i soldi per ristrutturare la facciata??

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