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Milano | Vivibilità: l’inciviltà è di chi parcheggia l’auto o di chi regolamenta la sosta?

Ne abbiamo parlato sin troppo, lo sappiamo, ma il problema dei parcheggi a Milano pare un argomento sulla bocca di tutti, soprattutto di chi deve muoversi a piedi ed è costretto a divincolarsi tra gli ostacoli che incontra ovunque.

Come avevamo detto le altre volte, una migliore regolamentazione dei parcheggi migliorerebbe la vivibilità di questa città. Il milanese (e non solo, visto che in città arrivano auto dalle zone limitrofe e oltre) diventa cattivo quando è in automobile, un po’ per il traffico e un po’ perché spende minuti a cercare parcheggi sotto casa o sotto l’ufficio, finendo spesso con il parcheggiarla nel primo posto libero a disposizione, non importa se su un marciapiede (nelle altre città un luogo solo per i pedoni), su di un’aiuola (a volte il verde è poco rispettato), in curva o all’incrocio (rendendo il passaggio delle altre auto pericoloso), oppure in punti dove blocca il percorso dei tram, creando non pochi problemi. Insomma, la logica pare essere “chi se ne importa degli altri, l’importante è che io possa lasciare l’auto nel posto che mi sono trovato”.

Ma la questione non è legata soltanto all’inciviltà: esistono vie che potrebbero avere parcheggi su entrambi i lati ma dove invece il Comune (a volte misteriosamente) vieta il parcheggio su di un lato ma chiude un occhio al parcheggio sul marciapiede.

L’esempio lampante è quello di via Jan, dove sul marciapiede dispari i pedoni devono dimenarsi tra le auto parcheggiate, perché? Non sarebbe meglio se il Comune riducesse le dimensioni dei marciapiedi su entrambi i lati e permettesse il parcheggio a destra e a sinistra della via. Questo è uno dei molti esempi. Oppure in vie dove ci sono cartelli enormi di divieto, ma le auto sono parcheggiate sui marciapiedi o addirittura nelle aiuole come in via Rosales. Ma perché? Perché in questi casi il Comune non mette dissuasori oppure sistema i marciapiedi per permettere il parcheggio regolare? Spesso ci sono marciapiedi enormi senza senso, in vie non tanto frequentate da pedoni, ma anziché sistemarle per permettere più parcheggi le si lascia all’anarchia, dove ognuno si sistema l’auto a piacimento, creando un caos incredibile.

Abbiamo tralasciato l’argomento di chi è costretto ad usare una carrozzina, di chi è non vedente, di chi ha difficoltà a muoversi, insomma, per loro ancora meno rispetto.

Un nostro articolo cercava altre soluzioni al problema parcheggi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


38 thoughts on “Milano | Vivibilità: l’inciviltà è di chi parcheggia l’auto o di chi regolamenta la sosta?

  1. Anonimo

    Ragazzi bisogna che chiamiamo i vigili urbani quando ci sono queste situazioni. So che è così sempre, ma non si può andare avanti così. Per favore, sprecate due minuti al giorno per chiamare i vigili. Facciamolo tutti!

    1. wf

      Dissuasori.
      Chiamate i vigili, vengono per una settimana, poi tutto come prima.
      Se è per vendetta ok,son daccordo ma NON È per la soluzione.

      Mi sono stufato di ripeterlo.
      Le foto parlano chiaro.

  2. Dado

    Chapeau all’autore di quest’articolo! Tutto è spiegato per filo e per segno. Resta la domanda aperta: perchè succedono certe “bizzarrie”? Ok, un’infilata di paracarri risolverebbe tutto. Ma si potrebbero creare appunto piu’ parcheggi e adattare i marciapiedi anche in funzione degli automobilisti, perchè è vero che alla fine devi scegliere: o lasci l’auto in doppia fila o ti arrangi come puoi. La cultura della bicicletta non è ancora per le nostre latitudini (tolti gli under 30!), e i mezzi pubblici non sono ancora una vera alternativa all’auto quotidiana. Per il semplice fatto che altrimenti non staremmo a parlare del problema di parcheggi. Ma come spiegato dall’articolo ci sono promettenti margini per migliorare la situazione. Ora non mi resta che pregare affinché Assessore e Sindaco leggano questo Blog una volta al giorno! Chissà che non si arrivi a una politica partecipativa versione mov 5 stelle, e senza votare per forza mov 5 Stelle ! 🙂

    1. Claudio K.

      Veramente tutti gli studi di trasportistica dicono che creare nuovi parcheggi non solo non risolve il problema ma lo aggrava, perché attraggono altro traffico… così come le nuove strade… non è mica un caso se nei centri delle grandi città del mondo i parcheggi li TOLGONO, mica li aggiungono…

      Poi ti faccio notare che nelle foto ci sono anche zone super servite dai mezzi pubblici come Garibaldi… e piene di autosilos…

      Mi spiace contraddirti ma la mancanza di alternative proprio non esiste, è solo inciviltà senza scusanti.

      1. robertoq

        Se prendiamo a modello le grandi città del mondo dobbiamo però farlo bene, non solo per il pezzetto che ci piace e basta:
        Se vivi a Kensington a Londra il permesso residenti lo paghi salato (anche per le moto ovviamente) https://www.rbkc.gov.uk/parking-transport-and-streets/parking-permits/permit-charges
        E lo paghi (un po’ meno) anche nelle zone più periferiche. Perché l’obiettivo è che la gente che abita in città deve avere meno auto possibile.

        Perchè mai a Milano a Brera o a Porta Garibaldi o in tutte le aree semicentrali il permesso residenti deve essere GRATIS? Non ha alcun senso.

        Chi viene da fuori andrebbe fermato (con un ticket di ingresso) all’altezza dei parcheggi di corrispondenza, così gli passa fin da subito la voglia di entrare a cercare un parcheggio sul marciapiede…

        1. wf

          Su introduzione di pass per l’ingresso sono totalmente d’accordo ma ti chiedo.
          Cosa è maggiormente e politicamente più praticabile,
          Una più severa area c stile Londra (di cui sono favorevolissimo)
          Oppure incominciare a ridisegnare i luoghi a prova di salita con l’auto?

          E poi
          Ma perche le 2 cose devono essere alternative?
          Ma perché?
          Sono due binari paralleli.
          Non possono e devono mettere uno contro l’altro.

          1. robertoq

            Cosa sia politicamente praticabile ci pensa chi governa a Milano. Io, su un blog, di sabato mattina, ti dico cosa secondo me sarebbe giusto. Cioe’ equilibrare domanda e offerta di parcheggio facendo pagare il parcheggio a chi lo usa. Che in primis siamo noi “residenti”, anche se e’ piu’ facile dar sempre la colpa allo “straniero” che in questo caso e’ il buzzurro provinciale ignorante che vien dall’hinterland col SUV di seconda mano pagato coi debiti.

          2. wf

            Roberto non ti arrabbaiare.
            Ti davo ragione.
            Aggiungevo solo il pezzo e il fatto che dissuasori e area c alla londinese non sono affatto antitetici.

            Pero i dissuasori sono imlrescindibili perche senno i paganti comunque li trovi parcheggiati su aiuole e marciapiedi.

            Solo questo.
            Molto chiaro.

          3. robertoq

            Figurati se mi arrabbio…vuoi mettere discutere di politiche del parcheggio vs. far la spesa al supermercato di sabato?! 😉

        2. Claudio K.

          Ma certo, sono pienamente d’accordo. Non mi sembra che quello che ho scritto io (che le città TOLGONO I parcheggi per i non residenti, non li aggiungono) sia in contrasto con quello che dici tu.

          1. robertoq

            Si hai ragione. Probabilmente mettevo l’accento più sulla fase 1 (rendere anti economico avere troppe auto a Milano) che sulla fase 2 (ridurre i parcheggi) 🙂

        3. Anonimo

          Caro Robertoq, leggo il tuo post ed è proprio uno di quelli che mi fa inc…..e,proprio per le inesattezze e superficialità dei tuoi racconti a cui qualcuno magari abbocca !! Ti atteggi a cittadino del mondo quindi deduco che proprio come me hai vissuto numerosi anni a Kensington e suppongo hai posseduto un veicolo…

          Se quanto sopra fosse vero sai benissimo che oltre alla congestion charge da 15 euro chi sgarra con l auto 9 volte su 10 la paga. Sai benissimo che il vigile chiamato trafffic warden non perdona. Girano con tablet che segnalano immediatamente quando il parchimetro di un auto è scaduto da 1 minuto e vi si fiondano sopra come iene. Sai benissimo che si comportano così perché il controllo della sosta è appaltato a società private che dopo lucrose aste del comune che cede lotti di strade devono fare di tutto per rientrare dei costi e far un minimo di utile. Sai benissimo che numerose strade ed incroci sono video sorvegliati e fanno scattare la multa in automatico solo se ti fermi pochi secondi per far scendere un passeggero ( altro che soste in doppia fila come da noi o furgoni che trasportano merci posteggiati sulle ciclabili in ora di punta )Sai benissimo che il costo del bollo di circolazione di un autovettura è irrisorio rispetto a quanto pagato in Italia e passi quindi la misera tassa da 100 sterline per il posteggio dei residenti . Tassa comunque che ti assicura che nel tuo quartiere nessuno parcheggerà negli spazi a te riservati perché se no il trafffic warden lo stangera’ al 100%. ( non come da noi che tutti se ne fottono dei residenti che devono girare svariati minuti perché le strisce gialle sono occupate da veicoli che non ne hanno diritto e in questo caso 9 volte su 10 la fanno franca perché il traffic warden se ne fotte anche lui ). Sai benissimo che l automobilista gentleman è tale solo perché terrorizzato dalla pena che nulla ha a che fare con i miseri 11 euro pagati per un divieto di sosta a milano. Sai benissimo che la congestion charge ( area C ) costa 15 euro e non miseri 5 euro.
          Non riempirti la bocca paragonando Londra con Milano perché in termini di codice della strada e norme anti traffico stai paragonando mele con pere. Vogliamo parlare del lavoro fatto per le piste ciclabili a Londra ( hanno ribaltato mezza città per creare una vera reta ciclabile ) verso le due righe gialle che hanno tirato sulle strade ad alto scorrimento qui a milano? Potrei andare avanti ancora ma in sintesi ti chiedo di essere più obiettivo e non prendere per il culo la gente di questo blog. Per il resto concordo con te sui paracarri ma sempre e comunque ci vuole certezza della pena e quindi tollemza zero altrimenti anche i tuoi figli si troveranno un girono a dover zigzagare veicoli posteggiati sui marciapiedi. Con affetto…ti saluto sperando di non vederti pontificare in futuro

          1. robertoq

            Caro Anonimo,

            Mi hai seppellito di insulti tipo “non prendere per il culo gli utenti di questo blog”, la “superficialità dei tuoi racconti”, “ti atteggi a cittadino del mondo”, “non riempirti la bocca paragonando Londra a Milano” e “ti saluto sperando di non vederti pontificare in futuro”.

            Secondo me è più carino attaccare le idee e non le persone, ma ognuno ha il suo stile e non te ne voglio.

            Mi spiace che il link alle tariffe per il parcheggio residenti in una zona di Londra ti abbia così turbato.
            Io credo che a Milano ci dovremo arrivare perché ci sono troppe auto in circolazione per lo spazio e i parcheggi che abbiamo, ovviamente insieme a tante altre misure (se fai pagare devi poi controllare, altrimenti i cittadini giustamente si arrabbiano non poco).

            Non ti piace l’esempio di Londra? Eccoti Parigi http://www.paris.fr/services-et-infos-pratiques/deplacements-et-stationnement/stationnement/stationnement-residentiel-mode-d-emploi-2078#les-tarifs-du-stationnement-residentiel_15
            I Residenti pagano anche li (una cifra fissa e una variabile)

            In ogni caso hai assolutamente ragione che Milano non è Londra e c’è da fare un lungo percorso per arrivarci, ma dopo che mi hai seppellito di sterili insulti non sono esattamente nel mood di valorizzare alcunché di quel che scrivi. Adios.

          2. wf

            Infatti non esageriamo.
            Esprimiamo le nostre opinioni nel rispetto degli altri.
            Bisogna avere sempre rispetto delle opinioni altrui pur non condividendole.

    2. Claudio K.

      PS: se davvero pensi che la bici la usino solo gli under 30, una sola cosa è certa: che tu non la usi di sicuro. Perché se anche tu, come me (che ho superato i 40), usassi il bike shaking e percorressi le piste ciclabili, vedresti che si incrocia gente di tutti i tipi e di tutte le età, dai manager in giacca e cravatta alle sciure con la bici col cestino, dai pensionati ai ragazzini.

      1. Dado

        Non dico che non si veda ombra di over 30 in bici! Mica voglio sminuirvi, oh popolo milanese di ciclisti!i Scuramente sarà come dici tu, siete un gruppo assortito piu’ di quello che vedo io. Pero’ sai , non è che posso dire che Milano è uguale a Venezia solo perchè esistono i navigli! Improvvisamente siamo diventati come gli olandesi e non me ne ero accorto?? Sarà ma io vedo ancora la maggior parte di 40enni prendere la loro auto. Ma vabbè, non volevo farne una questione di fasce d’età ma di mancanza di opportunità e di sicurezza per i ciclisti. Io abito nell’hinterland e francamente per andare in centro in bici, aspetto il blocco totale della circolazione delle domeniche senz’auto!!

        @ anonimo
        E comunque in centro mi sposto con mezzi pubblici o carsharing!

        1. Claudio K.

          Ecco, mi hai confermato tu stesso che in bici per Milano non ci giri. ;)))

          Forse Milano non sarà ancora Amsterdam, ma il servizio di bike sharing di Milano è il quarto più grande d’Europa, subito dietro metropoli ben più grandi come Londra, Parigi e Barcellona. Soprattutto da quando la rete delle piste ciclabili è aumentata a livelli almeno decenti, l’uso della bici è aumentato enormemente.

          Se poi vivi Nell’hinterland, dovresti sapere ANCORA MEGLIO che la cultura della bicicletta eccome se è per queste latitudini: da sempre nei paesi della pianura padana la gente si sposta in bicicletta. Prova a chiedere ai tuoi nonni, se sei di qui…

          Voglio crederti quando dici che usi i mezzi o il car sharing quando vieni in città, ma vista L’appassionata difesa che fai dei parcheggi (che, ribadisco, non solo non risolvono il problema ma lo pegggiorano), non ne sonno tanto sicuro ;)))

          1. Dado

            Certo, quando per esempio ATM annuncia sciopero. E chiaramente per le serate delle “cene eleganti”. Lol 😉 non ho molta scelta…

  3. Anonimo

    Dado invece di dire baggianate comincia a lasciare la macchina a casa, alle le chiappe, prendi qualche tram, metro e come dice Claudio fatti un giro in bicicletta. Se proprio il tuo sedere non può rinunciare alla macchina la posteggi in un silos o nel salotto di casa tua. Non sui marciapiedi che sono di TUTTI i milanesi…..Come dici tu speriamo che la giunta legga qs blog tutti i giorni altrimenti la prossima volta non li votiamo.

  4. Nicola

    Ci vogliono più coraggio e più multe. Purtroppo il tema del non trovare parcheggio è tra le prime lamentele dei cittadini. Ci si lamenta più del parcheggio che dell’insicurezza, è un tema molto sensibile alla politica: togliere parcheggi è gravemente impopolare. Le ultime amministrazioni si sono mosse con estrema cautela, dove si rifacevano le vie si è di fatto mantenuto lo stesso numero di stalli (Buenos Aires docet). Bisognerebbe avere il coraggio di fare come in via Milton: via tutto, spazio al verde e alle bici, un sogno

    1. wf

      Multe una str…..ta.
      Bisogna quando si rifanno i luoghi che la sosta sui marciapiedi sia IMPEDITA FISICAMENTE .In modo che non ci sia nemmeno bisogno di chiamare le multe. Una volta che il cafone non riesce a raggiungere il marciapiede hai risolto il problema.

      Punto . fine della storia.
      Per il resto del tuo post concordo 100%.
      Certo che siete proprio di legno eh.
      Mettete sempre il carro davanti ai buoi…
      …pur con tutte le,buone intenzioni.

  5. Omar

    Giorni fa ho sfogliato un quattroruote del 1977 e casualmente mi sono incuriosito nel leggere un articolo di denuncia sui parcheggi selvaggi a Milano.
    Il giornalista faceva notare come la politica di allora fosse distante dal percepire il danno che si stava creando soprattutto in una visione futura.
    Continuando a leggere, perché la cosa ormai mi incuriosiva, ho trovato dei dati riguardanti i veicoli circolanti in Lombardia nel 1967 che erano (1.200.000); nel 1977 (2.550.000) indicando un punto di saturazione oramai raggiunto.
    Nel 2013, fonte Calendario atlante De Agostini, gli autoveicoli circolanti in Lombardia risultavano essere 6.594.935!!.
    Chi dobbiamo ringraziare?

    1. wf

      Se non mettiamo impedimenti fisici aumenteranno a 20 milioni.

      Quindi le soluzioni le dobbiamo trovare e proporre noi cittadini perche come nel 77 e come ora la politica non ha interesse a scontentare il partito dell automobile.
      E i vigili (gli uomini in generale) non sono la soluzione perche dipendendono dalla politica stessa.

      Mentre i dissuasori sono indipendenti dalla politica e dal sindaco di turno.
      Sono per sempre.

  6. alberto tadini

    se i cosiddetti vigili urbani lavorassero, allora la situazione sarebbe diversa. ma i vigli spesso e volentieri mancano anche agli attraversamenti pedonali in corrispondenza delle scuole nelle ore di ingresso e uscita (dicono che hanno altro da fare; leggi devono scaldare le sedie).
    e poi la rimozione forzata. se non sbaglio i carri attrezzi per la rimozione sono solo 3 o 4 in tutta milano. basta vedere quanto tempo deve aspettare un tram perché venga tolta la macchina che ha parcheggiato sui binari…
    quindi, prima cambiamo i vigili con altri che lavorano e poi vai di rimozioni a valanga. per l’educazione, invece, non c’è niente da fare: quella si impara con il latte della mamma ma l’allattamento artificiale è ormai la regola…

    1. wf

      Se se se… dalle mie parti si dice,
      Se mi nonno avesse 3 palle e 4 gambe era un flipper

      Il mondo del futuro impossibile.
      Mettiamo i paracarri e basta.

  7. pp

    Certe volte ci si potrebbe anche impegnare, invece di lamentarsi e basta.

    Ebbene, la prima foto ritrae un tratto di via Lodovico il Moro: ho chiesto e ottenuto l’installazione di dissuasori, che saranno posati nei prossimi mesi.
    Così ho fatto in molti altri casi simili.

    Non ci si può sempre e solo lamentare.

  8. Fabrizio

    Credo che ancora prima del codice della strada conti il principio di non danneggiare il prossimo.
    Detto questo, andrebbe fatta distinzione tra i residenti che non trovano un buco dove lasciare l’auto di famiglia e chi si reca in auto posteggiando malamente in zone servitissime dai mezzi pubblici.
    Nel primo caso il comune dovrebbe creare e proteggere aree riservate anche a pagamento. Essendo il suolo una risorsa limitata, deve intrinsecamente avere un valore e dunque anche un costo. Una tassa (agevolata per i residenti) anche sulle strisce gialle (ma protette ferocemente da vigili/ausiliari/telecamere o chi vi pare..) il cui ricavato permetta al Comune di affittare dai privati ed aprire ai residenti anche garage ed autosilos. Un piano serio e capillare per affrontare in maniera sistemica la sosta in strada dei residenti. Se paghi devi avere la certezza di posteggiare non troppo lontano da casa. Per la seconda o terza auto di casa la tassa dovrebbe salire esponenzialmente.

    Invece per la seconda categoria, una sola soluzione: tolleranza zero.

    Infine autotutela: in certi casi limite un ricamo sulla carrozzeria sarebbe un monito molto più convincente di una multa che non arriva..

    1. Lorenzo lamas

      A ognuno il suo: per frigoriferi, o forse anche altri grandi elettrodomestici, vedi Roma. Per vi cumpra’ aspetta l’estate e fai un salto in Liguria. E per la sporcizia, indovina tu.

    2. sciatteria canaglia

      Be ma il fotografo scrittore ultimamente si concentra su cose al di fuori dell’architettura.. sta diventando un blog “sciatto”

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