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Milano | Porta Ticinese – Quel che resta dell’Anfiteatro Romano consegnato alla Sovrintendenza Archeologica

L’area come dovrebbe diventare del Parco dell’Anfiteatro

E’ notizia di questi giorni che il Comune di Milano ha consegnato alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio il parco archeologico dell’Anfiteatro Romano. Sarà in comodato d’uso gratuito per cinque anni, che servirà agli esperti attraverso degli scavi effettuati nell’area per ritrovare le eventuali tracce dell’Anfiteatro, costruito al di fuori del nucleo antico della città murata all’incirca a metà del II secolo, non lontano dall’antica porta Ticinensis, nei pressi dell’attuale via Arena.

L’edificio, dalle dimensioni poco più ampie dell’arena di Verona, venne utilizzato come cava per materiali già alla fine del IV Secolo e molte pietre vennero impiegate per realizzare la base sulla quale in seguito venen eretta la basilica di San Lorenzo (Se si scende nei sotterranei della cappella di Sant’Aquilino si possono vedere alcuni blocchi dell’anfiteatro).

L’area interessata dagli scavi e dalla trasformazione si estende per ventiduemila metri quadrati. Il progetto proposto dalla Sovrintendente Antonella Ranaldi prevede, oltre alla nuova fase di scavi, contempla la successiva ricostruzione “evocativa” dell’antico impianto attraverso un giardino denominato Amphitheatrum naturae che riprodurrà la forma dell’antico edificio con cespugli e alberi.

Per la realizzazione del progetto del nuovo giardino pubblico verranno inglobati anche i terreni dell’ex Vivaio (3.260 metri quadrati in tutto), vivaio che aveva un contenzioso col Comune da diversi anni e che è stato chiuso con il finire del 2017, e parte del terreno del civico 17 di via Conca del Naviglio.

Decisamente un progetto ambizioso i cui costi (1 milione e 250 mila euro) saranno coperti da uno sponsor attraverso la pubblicità affissa sulla parete cieca di via De Amicis del palazzo che ospita la Sovrintendenza, il museo dell’Antiquarium di Milano e altri servizi del Comune.

Il nuovo giardino si collegherà a un percorso che dal parco archeologico continuerà alle vicine colonne, quindi alla Basilica di San Lorenzo e al parco delle Basiliche. «L’integrazione della lacuna è un tema specifico di restauro. Anche se menomati, lacunosi, ruderizzati i materiali archeologici conservano una loro potenzialità di ricostruire forme e storie perdute», come ha dichiarato Antonella Ranaldi al Corriere delal Sera. «E la simbiosi tra verde e archeologia offre la possibilità di una lettura “romantica” e ambientata della rovina, oppure architettonica ed evocativa. Per verde intendo non solo l’elemento vegetale, ma l’insieme di sistemazioni e arredi per rendere i siti archeologici parchi da godere». Per questo la proposta di rivitalizzare il parco archeologico e farne un inedito Amphitheatrum naturae. Piante, naturalmente, «amiche delle rovine», introdotte con tutte le precauzioni necessarie, come la piantumazione in vasche entro terra, «in modo che non ci sia contatto e pericolo di invasione da parte delle radici».




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – Quel che resta dell’Anfiteatro Romano consegnato alla Sovrintendenza Archeologica

  1. Bis bald

    Spettacolo! Quella area tra piazza vetra riapertura navigli metto4 e il parco anfiteatro sara’ un successo! Nel 2022 saremo tutti stra felici e potremmo godere di una rinnovamento della zona!
    Nel mentre un bel ripulisti al decoro urbano!

  2. wf

    Dallo chef Oldani, che punterebbe su una maggiore sinergia tra istituzioni e cittadini all’attrice Justine Mattera che vorrebbe più piste ciclabili, da Tommaso Nannicini, docente dell’Università Bocconi, che scommette su Milano come polo scientifico internazionale, al fondatore dell’associazione Secolo Urbano, Giacomo Biraghi, che indica nel Parco Orbitale e nella Circle Line le nuove frontiere dell’attrattività turistica. In tantissimi, personaggi noti e meno conosciuti, hanno raccontato la «loro» Milano. Ora il progetto ideato dal manager Mattia Mor, #HosceltoMilano, apre la fase due: le idee per rendere migliore la città

    http://video.corriere.it/dallo-chef-oldani-justine-mattera-idee-rendere-migliore-milano/03f83d4e-f224-11e7-97ff-2fed46070853

    http://hosceltomilano.it/le-proposte/

    #HOSCELTOMILANO- COME RENDO MIGLIORE MILANO
    http://hosceltomilano.it/portfolio/hosceltomilano-rendo-migliore-milano/

      1. Alessandro Magno

        Bellissimo dai dai dai!! pensa di notte illuminato.
        Non dovrebbe costare molto poi (se se lo possono permettere a Siponto…)

  3. Walter

    Molto bello, un progetto davvero suggestivo !!! E credo anche non troppo costoso, il che mi fa ben sperare che venga realizzato, e in tempi ragionevoli ;-). Un grazie anche al gestore di questo blog, ottima ed aggiornata fonte di informazioni su quanto succede a Milano …

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