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Milano | Opinioni: le insegne sulle torri ingombranti o tocco di classe?

 

Con l’era delle nuove torri a Milano, quelle di Porta Nuova e di CityLife in primis, abbiamo iniziato a vedere come in una specie di gara, abbiamo visto chi osava istallare l’insegna più grande e visibile.

Sui vecchi grattacieli non avevamo mai visto comparire insegne di alcun tipo, il Pirelli, la torre Breda, la torre Galfa o la torre Velasca, non avevano loghi identificativi posti alle sommità. Poi l’arrivo dei nuovi grattacieli, un po’ alla volta iniziarono a venire “decorati” da grandi loghi di ogni fattura.

Il primo dobbiamo dire è stato Unicredit che istallò il suo simbolo sulla torre Pelli, la Regione Lombardia non fu da meno e purtroppo (forse anche per ragioni di costi) spalmò gli ultimi piani con adesivi che reclamizzavano il possesso della torre alla Regione Lombardia (sarà il caso che la regione si adegui almeno con un insegna più bella ed elimini le insegne collocate durante Expo 2015).

Inseguito anche sulle torri storiche comparvero le insegne, come possiamo vedere sulla torre Martini di piazza Diaz.

Anche sulla nuova torre del Dritto di CityLife in piazza Tre Torri, comparve la scritta Allianz, dove a breve sarà in compagnia con la nuova insegna per la torre Generali, progettata dallo studio Hadid per adeguarsi alla forma del grattacielo. Voci di corridoio vogliono un design che segua l’andamento della facciata alzandosi di qualche metro, più o meno come nel fotoritocco proposto qui di seguito. Intanto proprio ieri abbiamo visto che anche il Curvo avrà la sua bella insegna, in questo caso col logo di PwC allestito sulla curvilinea facciata.

Non ultimo grattacielo a dotarsi di un insegna, a parer nostro un po’ invasiva, è il Diamantone con l’allestimento per la nuova insegna ancora in corso. Purtroppo in questo caso, ad esempio, l’insegna ha visto eliminare le alette in vetro che decoravano la facciata, snaturando un po’ l’aspetto del rivestimento della torre.

Insomma, queste insegne che stanno diventando incombenti sul panorama della città e sono una caratteristica che da decenni vediamo sui palazzi delle città straniere, ci incuriosiscono e catturano l’attenzione, suscitando a volte reazioni discordanti. Per alcuni si tratta di begli interventi e per altri dei brutti e esagerati ammennicoli ingombranti e di disturbo nell’armonia del disegno del grattacielo. D’altronde le compagnie pagano milioni per avere questi palazzi e vuoi non far vedere chi li occupa?

Adesso attenderemo di scoprire come sarà l’insegna della torre Generali e se sarà come ipotizzato da molti.

Foto Luneberg




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Opinioni: le insegne sulle torri ingombranti o tocco di classe?

  1. Anonimo

    Che sia penoso sono d’accordo anche io, ma non è vero che non si fa da nessun’altra parte. A New York ci sono molti loghi e pure invasivi (Allianz, MetLife, H&M)

    1. dammatra

      Francamente non ci trovo nulla di strano

      come detto lo fanno anche altri mi viene in mente Prudential a Boston

      Piuttosto segnalo che del logo Generali ad oggi sulla cima del Libeskind non

      ve n’e’ traccia quindi facciamo speculazione…

  2. daniele,milano

    Quale tocco di classe, è una pacchianata. A Manhattan o a Chicago c’è qualche grattacielo con appiccicata sopra un’insegna, anche da tempi “antichi” tipo il PanAm (oggi MetLife) a Park Avenue, ma sono eccezioni e non la regola come pare essere diventata qui a Milano. La Pirelli non aveva certo bisogno di appiccicare etichette perché tutti sapessero che il capolavoro di Gio Ponti fosse la loro sede. E fu un’operazione così ben riuscita che ancora oggi che Pirelli ha lasciato il grattacielo da tempo quell’edificio si chiama “Pirellone” senza neppure una spilla a identificarlo. Ecco, quello i pare un tocco di classe, non la patacca in facciata per dire “il mio è più alto del tuo”.

  3. Ale-07

    Non mi sembra nulla di scandaloso.

    A Canary Wharf tutte le torri hanno l’insegna, ogni banca ha la sua, senza che la cosa le rende brutte.

  4. Wf

    Una cafonata pazzesca.

    Tutti possono vedere come sono subito piu brutti i grattacieli di citylife dopo l’applicazione delle insegne.

    È come erano bellissimi puliti essenziali eleganti e di design prima.

    Poi toglie lustro al marchio che infama un’opera d’arte

    Roba da burini arricchiti provincialotti che devono farsi notare che cè l’hanno fatta a tutti.

    1. _

      Il burino provincialotto è anche chi da l’autorizzazione a metterle certe insegne fuori misura e contesto…
      Cioè ci facciamo mille scrupoli sulla qualità architettonica e il contesto e poi diamo l’OK a trasformarlo in un incrocio tra Baku e Las Vegas??

  5. Annalisa

    City life era quasi perfetta, da qui in avanti non faranno che rovinarla, visto che ha grande successo dagli a riempirla di insegne e costruzioni! Lasciateci il verde ed avra’ grande respiro

  6. Emanueje

    L’insegna Generali sullo storto e’ una ,” cagata pazzesca”!!! Non voglio 45 minuti di applausi ma una petizione per toglierla… veramente inguardabile…mi fa piangere tutte le volte che la guardo.

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