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Milano | Arredo Urbano – Quei brutti new-jersey anti terrorismo

Come sappiamo bene, purtroppo negli anni scorsi il Mondo ha vissuto un brutto periodo di terrorismo internazionale che ha coinvolto tutte le città del pianeta. Così ogni città ha provveduto a mettere, per quanto possibile, al sicuro i propri cittadini e i visitatori. Così dallo scorso anno sono comparsi anche a Milano i famosi newjersey, i blocchi di cemento che dovrebbero bloccare l’accesso a mezzi lanciati ad alta velocità contro la folla.

Questi blocchi oramai sono stati piazzati in varie parti della città a difesa dei pedoni, così li troviamo in Corso Vittorio Emanuele, in Piazza del Duomo, a Brera, in Corso Como, alle Colonne e sui Navigli.

In tutto questo tempo pare che il Comune di Milano, ancora non ci abbia pensato, ma si disse all’epoca della posa, che prima o poi sarebbero stati sostituiti da grandi fioriere o da blocchi più graziosi e meno somiglianti a svincoli autostradali. Intanto alcune città come Genova o Firenze, per citarne alcune, si sono adeguate con un arredo urbano più consono e meno temporaneo, come invece troviamo ancora presente a Milano.

Davanti al Duomo o al Castello non starebbero meglio delle grosse fioriere con sedute, per chi passeggia e che al contempo fungessero da respingenti a mezzi pesanti impedendone l’accesso?

 

 

Ecco una piccola carrellata di newjersey sparsi nelle aree pedonali di Milano e che potrebbero essere sostituiti da grosse fioriere molto più gradevoli a vedersi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Arredo Urbano – Quei brutti new-jersey anti terrorismo

  1. Raffaella

    Il sindaco si preoccupa solo dei Navigli perche’ con quel progetto vuole passare alla storia, tutto il resto e’ fuffa

  2. davide bassini

    Concordo con il sostituire le orride barriere new jersey con fioriere o altri manufatti più consoni al centro storico.
    Il fatto che però possano essere anche utilizzate come sedute credo che annullerebbe di parecchio il fattore sicurezza, in quanto creerebbe assembramenti di persone rese ancor più vulnerabili dal fatto di essere in modalità relax.

  3. davide bassini

    Concordo con il sostituire le orride barriere new jersey con fioriere o altri manufatti più consoni al centro storico.
    Il fatto che però possano essere anche utilizzate come sedute credo che annullerebbe di parecchio il fattore sicurezza, in quanto creerebbe assembramenti di persone rese ancor più vulnerabili dal fatto di essere in modalità relax.

  4. Adriano

    Sindaco peggiore degli ultimi anni, la priorità non deve essere la riapertura dei navigli, ma piuttosto trovare qualcuno che voglia investire negli scali ferroviari più allettanti e più interessanti per tutti.
    Invece prosegue con sta cagata tutta sinistrorsa di riaprire i navigli che non avrà mai la stessa portata che hanno avuto citylife e porta nuova garibaldi, ancora grazia alla moratti e ad albertini che hanno permesso e trovato chi poteva creare quartieri bellissimi…qui invece con pisapippa e sala ci dobbiamo accontentare di due piste ciclabili in più mal fatte e per i progetti che possono cambiare ancora una volta il volto di milano il nulla cosmico.
    Sfido qualche pidino a dirmi cosa pisapippa e sala hanno fatto per i prossimi 20 anni….per ora vedo uno 0.
    E non ditemi quella schifezza di pedonalizzazione di piazza castello che per ora è una schifezza fotonica, e nemmeno la darsena che era un progetto già deciso prima della giunta pisapippa….

    1. Anonimo

      Semplice, Pisapia a ha ridato al mondo l’immagine di una Milano che funziona, in pochi anni (con relativa crisi), Milano è salita in molte graduatorie internazionali, e continua a farlo… con Albertini e Moratti eravamo dei cadaveri appiattiti sul Berlusca e la lega(ex nord) a dimensione provinciale.

      1. Anonimo

        All’inizio del nuovo secolo Milano ha chiusa il processo di riconversione da città industriale a metropoli basata su moda e finanza. Nel frattempo è passata la grande crisi del 2008 ed è arrivato EXPO a fare da catalizzatore.
        Il mondo non inizia e finisce col colore politico del sindaco, dai.

      2. Anonimo

        Aspe ma tu davvero pensi che pisapia abbia fatto qualcosa in più di portare avanti i progetti già finanziati e decisi dalla moratti?
        Ti prego fammi un esempio di progetto pensato da pisapia, dove ha trovato finanziatori ed è riuscito a realizzarlo?
        Ti ricordo che atm aveva già ripreso a funzionare con la moratti, cambiando i vertici, ma forse non te lo ricordi hai la memoria corta ma i veri italiani si ricordano a parte quelli ricchi di zona 1.

  5. Anonimo

    “… periodo di terrorismo internazionale che ha coinvolto tutte le città del pianeta…”
    Tutte le città del pianeta????

    UF, per favore, non iniziate anche voi a fare come i quotidiani scandalistici.
    Concetriamoci sull’urbanistica, che di lavoro ce n’è abbastanza.

  6. Abbiatasà

    Adriano, pensala come vuoi, ma come come la Moratti aveva lasciato la darsena se lo ricordano tutti tranne te, simpatico parcheggiatore abusivo! 🙂

    1. Anonimo

      La Moratti ha iniziato la causa contro chi doveva costruire il parcheggio sotto la Darsena e l’ha vinta senza pagare penali. (basta voler cercare cosa successe del progetto Albertini su google)

      1. Wf

        Cè voluto pisapia per sbloccare il problema del parcheggio sotto la darsena ( e i mille altri progetti di parcheggi con relative cause lasciate aperti dalle destre) per sbloccare il progetto.

        È portare a risultato la darsena finita e compiuta.
        Basta non travisare l memoria.
        Cè google per controllare.

        1. Anonimo

          No WF.

          La Darsena è rimasta uno schifo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato che è arrivata a fine Dicembre 2010:
          http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/13/news/moratti_chiude_il_pasticcio_darsena_il_parcheggio_qui_non_lo_vogliamo-10160784/?refresh_ce

          A quel punto si è iniziato a riscrivere il progetto (che era quello del concorso internazionale del 2001) e grazie ai soldi di EXPO son partiti i lavori. Ovviamente con Pisapia visto che nel frattempo era diventato Sindaco lui….

  7. Precotto doc

    i news Jersey sono L esempio della prigrizia di questa giunta , il sindaco sala complice con L inerzia del governo PD é riuscito a perdere, L Ema , passerà alla storia per la martesa ? Dubito che venga riaperta , magari passerà alla storia per essere il primo sindaco di Milano a finire sotto processo

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