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Roma | Nomentano – Villa Paolina e lo sciagurato “Piano Casa”

Purtroppo continuano a circolare pessimi rumors circa l’attuazione del cosiddetto “Piano Casa”, provvedimento di carattere regionale che ambiva, almeno nelle intenzioni, a innescare interventi di riqualificazione urbana tramite l’abbattimento di vecchi edifici degradati.

Infatti, dopo lo stabile di via Ticino, scomparso lo scorso autunno senza troppi complimenti, sarebbe ora il turno di altri numerosi villini in giro per la Capitale.

Dalla lista stilata dai giornali su indicazione di alcune associazioni ambientaliste, occorre però fare un distinguo, poiché alcuni dei casi citati riguardano vere e proprie catapecchie, abitazioni fatiscenti per cui è davvero auspicabile una rigenerazione con un correlato beneficio anche per le aree circostanti, come ad esempio i numerosi immobili nel quartiere San Lorenzo per cui è programmata la demolizione. In altri casi invece si tratta di vere e proprie speculazioni prive di apparenti benefici.

Ne è un esempio lampante Villa Paolina, un grazioso stabile novecentesco che si erge in largo XXI Aprile, accanto alla maestosa sede della Guardia di Finanza.

In questo caso non solo si va a demolire uno stabile in ottime condizioni, perfettamente inserito nel contesto, ma addirittura lo si rimpiazza con un pesantissimo palazzo di otto piani, all’interno di un progetto architettonicamente squallido.

Possiamo solo augurarci che l’ondata di indignazione scaturita dalla notizia per la futura scomparsa di questo piacevole edificio possa sortire qualche effetto, specie su chi avrebbe dovuto assicurarsi che un semplice strumento di pianificazione urbanistica utilizzato in tutto il mondo non si trasformasse in un atto barbarico di tali proporzioni.




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