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Milano | AreaExpo – Intesa Sanpaolo vuole il suo grattacielo

L’istituto di credito Intesa Sanpaolo da diverso tempo sta valutano la possibilità di realizzare un headquarter (sede centrale) iconico nella città di Milano, una sorta di grattacielo come è accaduto a Torino con la torre progettata da Renzo Piano. Qui saranno accorpate molte funzioni e personale ora sparsi in diversi edifici della città. Una seconda sede dopo quella torinese che sia anche collegata facilmente ai trasporti sia urbani che nazionali. Tra le varie aree in valutazione da parte dell’istituto di credito, ci sono Santa Giulia, Milanosesto, Cascina Merlata o l’area dell’ex Expo 2015, oggi MIND (Milano Innovation District).

L’AreaExpo e zone limitrofe sono molto appetibili, anche perché ben collegate al resto della città e grazie alla presenza della stazione Rho Fiera c’è la possibilità di connettersi anche facilmente all’alta velocità ferroviaria, cosa non trascurabile. Soprattutto in quest’area non ci sono vincoli in altezza, perciò è possibile realizzare un grattacielo. Il problema di quest’area sono i prezzi alti per edificare, perciò l’idea sarebbe quella di realizzare appunto un grattacielo alto che possa contenere facilmente buona parte delle funzioni necessarie dopo anche un riordino societario nell’ambito della riduzione dei costi e della semplificazione del modello operativo.

Comunque, Intesa Sanpaolo avrebbe intenzione di mantenere i palazzi storici del centro, come la famosa Cà de Sass in via Monte di Pietà a Brera, o il vicino palazzo di piazza della Scala oggi sede delle Gallerie d’Italia. Mentre probabilmente saranno liberati i palazzi periferici come quelli al Lorenteggio in via Bisceglie e Milanofiori ad Assago, ma anche meno prestigiosi come l’edificio di via Montebello a Porta Nuova o l’edificio di viale Stelvio angolo via Valtellina (Zona Farini).

Il tutto è ancora in fase esplorativa anche perché l’istituto deve decidere cosa spostare e accorpare, per capire anche quanto spazio servirebbe effettivamente. Le basi del progetto sono previste entro quest’anno, per venire sviluppate nei prossimi due anni. L’idea, secondo indiscrezioni, è quella di realizzare un edificio con una superficie di 30.000 mq oppure due edifici che coprano una superficie di 50.000 mq.

 

Uno dei primi progetti di Renzo Piano per il grattacielo di Torino

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | AreaExpo – Intesa Sanpaolo vuole il suo grattacielo

    1. Andy

      Io avrei edificato nell’area della “biblioteca degli alberi” e avrei destinato a parco un bel pezzo dell’area ex Expo, facendone un’area verde tipo Parco di Monza (ma una vera area verde. Non come il cazzutissimo Parco sud, dove non ci si può metter piede)

      1. Anonimo

        Volendo ci sarebbe anche tutta l’area intorno a Via Stephenson che ha bisogno di un masterplan ed di una riqualificazione, ma non sembra sia nella lista di priorità al momento.

        Il Parco Sud invece va bene lasciato stare com’è che di spazio ne abbiamo tanto altro altrove.

  1. Paolo

    Fino a ché si parla di grattacieli proprietari, sperando che vengano interamente occupati dal committente senza immobiliaristi di mezzo, e future volumetrie vuote, sfitte o invendute, OK, non credo sia da considerarsi speculazione edilizia. L’area da destinarsi è però un bel rebus, e si auspica che non vi siano intermediazioni di immobiliaristi come avvenne con i progetti di Porta Vittoria. Si auspica che l’architetto sia italiano, per l’appunto Renzo Piano.

  2. Anonimo

    A me non spiacerebbe se comprasse un’area dal fallimento di Porta Vittoria.
    Non ha senso spostare tutta Milano verso Nord e Porta Vittoria è ben collegata col passante.

  3. Anonimo

    Il grattacielo UTC di via Pirelli 39 sarebbe la soluzione perfetta. Ovviamente da riqualificare o anche abbattere e poi costruire ex novo.

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