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Milano | Trasporti: la nuova metrotranvia sud-est; Forlanini-Rogoredo

E’ stato presentato finalmente il progetto definitivo per la Metrotranvia Sud-Est, Quartiere Forlanini – Rogoredo. In pratica unirà la nuova metro blu, linea M4 Quartiere Forlanini, con la stazione ferroviaria Rogoredo e di conseguenza anche con la linea gialla M3.

Il percorso della nuova metrotramvia (in rosso nella mappa qui di seguito) che collegherà la stazione M4 Quartiere Forlanini con la stazione M3 Rogoredo. I tram partendo da viale Forlanini all’altezza della stazione della blu, svolterà in via Repetti, proseguendo lo stesso percorso del tram 27, quindi via Marco Bruto, via Mecenate sino all’incrocio con via Ungheria. Qui il tram dovrà proseguire per le vie Monlué e Bonfaldini, quindi attraversare il quartiere nuovo di Santa Giulia (ancora da realizzare), quindi deviare verso via Luigi Sordello e proseguire per via Giacomo Manzù. La parte finale del viaggio della nuova Metrotranvia si concluderà passando dalla nuova piazza davanti a Sky Italia, quindi via Luigi Russolo e terminando al capolinea nel piazzale dinanzi all’entrata delle Stazioni FS e Metropolitana linea 3 di Rogoredo.

A quanto asserito dall’assessore Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e dall’assessore Marco Granelli (Trasporti) pare sia stato confermato che la tranvia avrà mezzi a doppia guida (fronte e e retro, come i mezzi della metropolitana) che non necessitano inutili rondò, che portano via spazio inutile.

Il progetto dovrà essere ancora approvato dalla Giunta e i tempi di consegna dovrebbero essere previsti per il 2021-22.

 

La deviazione dall’originario percorso previsto sin dagli albori del progetto Santa Giulia, che prevedeva il passaggio dei tram attraverso il parco (che così sarebbe stato diviso in due parti) e il proseguimento originario per via Cassinari , la via pedonale della parte meridionale di Santa Giulia, già realizzata ormai da anni, soluzione da subito ritenuta invasiva dai comitati di quartiere. Inoltre l’avvio del cantiere di via Merezzate, ha confermato la migliore soluzione di far passare i mezzi su rotaia attraverso via Manzù.

Qui sotto la via Cassinari, dove inizialmente venne pensato il passaggio dei tram.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


26 thoughts on “Milano | Trasporti: la nuova metrotranvia sud-est; Forlanini-Rogoredo

  1. renny

    Non ho capito perché non farlo passare da via cassinari. Confido che i comitati no-tutto abbiano avuto le loro ragioni.

    1. A.

      Probabilmente perché via Cassinari (o “la promenade” come la chiamano in zona) è di fatto una grossa piazza pedonale che fa da punto di aggregazione, sia per il gioco dei bambini, che per il passeggio dei residenti. La soluzione di via Manzù è molto migliore, e sposta il tracciato di pochi metri

  2. Andrea

    L’intervento della nuova linea tram e’ piu’ che mai necessario e costituira’ un collegamento tangenziale fra ambiti urbani.Dovra’ pero’ essere veloce e competitivo,quindi andrebbero eliminate almeno la meta’ delle fermate attualmente esistenti sulla via Mecenate.Il tram 27,che attualmente serve l’arteria,ci impiega tantissimo tempo nonostante la corsia preferenziale perche’ ogni 150 metri c’e’ una fermata.Questi sono errori di progetto e gestione delle linee che ne compromettono l’appetibilita’ e di conseguenza il successo in termini di passeggeri.I tram devono avere fermate distanziate(circa 400 metri,non meno) per collegare celermente I quartieri e le metro…

    1. Fr@ncesco

      Concordo con quanto scritto. Troppe fermate in Via Mecenate e che spesso rallentano. Basterebbe sopprimere le fermate intermedie tra Pzza Ovidio e Via Fantoli e tra Via Fantoli e la fine del viale.

    2. Anonimo

      Non ne toglieranno la metà.
      Toglieranno Mecenate 79, sposteranno Ovidio nel piazzale (verso Marco Bruto), toglieranno Marco Bruto.
      Nell’ambito di una ristrutturazione generale della linea 27, che perderà altre fermate in Corsica, Ungheria e 22 Marzo.
      Oltre a guadagnare (staremo a vedere) l’asservimento semaforico.

  3. Anonimo

    Se la faranno bene, con frequenze adeguate e senza fermate tipo bus di quartiere, sarà il sistema di gran lunga più veloce per raggiungere la AV per Roma da Linate. Anche perchè il camminamento di un chilometro dal Policlinico M4 alla Torre Velasca M3 col cavolo che lo aprono nel 2021 🙂

  4. Andrea

    Da capire per quale motivo il tram in mezzo all’isola pedonale è un problema solo in Italia mentre all’estero è parte integrante o in alcuni casi colonna portante della riqualificazione urbana (vedasi la maggior parte delle città francesi ad esempio).

    Per quanto riguarda i nuovi mezzi preciso solamente che i rotabili con doppia cabina sono definiti “bidirezionali”.

    Buona giornata

      1. Anonimo

        Se sopravviviamo in via Torino e a Cordusio magari possono sopravvivere anche a Santa Giulia, dove passerà un tram ogni 15 minuti se gli va bene?!

    1. Marco

      non sempre tutto ciò che c’è all’estero è sinonimo di miglior soluzione.
      Nelle aree pedonali, mezzi semi-pesanti come il tram è preferibile evitarli, IMHO.

  5. Andrea

    Per Blanco, sei mai stato in Francia o in Germania dove i tram transitano tranquillamente nelle zone pedonali senza bisogno di marciapiedi o catenelle? Come mai li nessuno non solo rischia di finire sotto il tram ma proprio non ci finisce? E fidati che la strada così gestita rinasce lo stesso così come il commercio dei negozi che vi si affacciano.

    1. Anonimo

      Beh a quanto pare nemmeno gli illuminati senatori del Comune di Milano son mai stati all’estero, visto che tolgono il tram dalla promenade di Santa Giulia per metterlo in una via laterale….

    2. BLANCO

      Scusami se hai la possibilità di mettere il tram nella via parallela, e lasciare completamente pedonale via cassinari perché non farlo?

  6. Gabriele

    In una normale città europea, si costruisce un quartiere nuovo assieme alla linea tranviaria che lo attraverserà. A Milano si costruisce un quartiere, si aspetta che i nuovi abitanti creino il comitato del no, e poi la linea tranviaria inizialmente progettata viene deviata con un percorso pieno di curve (quindi più costoso) e che non valorizza niente. Boh.

  7. Andrea

    Altro esempio è la piazza della Repubblica a Praga. Linea tranviaria che transita in curva in mezzo alla piazza con elevata frequenza di transito di tram lunghi o in doppia composizione a velocità elevata (per noi….normale per loro).
    L’unica barriera presente è il bordo tattile per i non vedenti.

    All’estero può essere che non tutto sia oro quello che luccica, ma noi non andiamo nemmeno a vedere se c’è qualcosa che luccica.

  8. Pompeo

    Ci sarà la ribellione degli abitanti di Via Mecenate, se tolgono delle fermate al tram. È dal 2000 che sta andando di moda la concezione che Via Mecenate sia solo una strada di inter-quartiere che serve a collegare la Tangenziale Est alla città compatta. E chi ci abita viene esautorato. Vedi la riduzione dei passaggi pedonali, trincerati con traversine.
    Per me sono soldi spesi male.
    Prolungare il 27 fino a Rogoredo FS resta la soluzione più saggia.
    Viale Ungheria è tagliata totalmente fuori.
    Vi rendete conto del macello che ci sarà ai Tre Ponti con il capolinea della nuova tranvia? Senza contare che vanno percorsi 4 minuti a piedi per arrivare alla Fermata M4 “Q.re Forlanini”. Vi voglio ricordare che è uno degli incroci più trafficati di Milano…transitateci tra le 8.00-9.00 e le 18.00-20.00.
    Tanto devono ancora passare anni, cambierà Giunta e modificheranno il progetto per fortuna.
    Ho la sensazione che gli abitanti di Santa Giulia, anzi preferisco chiamarli abitanti di Morsenchio, toponimo originale, si sentano più vicino a Rogoredo che a Taliedo.
    P.S. Off Topic. Nessuno ha pensato che due fermate della M4 hanno quasi lo stesso nome “Q.re Forlanini” e “Forlanini FS”. “Q.re Forlanini” dovevano chiamarla “Cavriana”, un po’ come hanno chiamato “Sondrio” la fermata M3 su Melchiorre Gioia.

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