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Milano | Natale: le luci tristi in città

Per l’ennesima volta vogliamo portare all’attenzione come, quest’evento globale, quale è il Natale, col passare degli anni assume sempre più una connotazione a volte “ridicola” e di rassegnazione nella città di Milano. 

Le luminarie natalizie, il trionfo delle luci, festa anche pagana oltre che religiosa, che invoca il Sole, la luce della vita, nel periodo più buio dell’anno (nell’emisfero settentrionale, naturalmente), festa che dovrebbe essere anche gioia e allegria, che per l’ennesima volta, come dicevamo, sembra il trionfo della banalità. Girando per la città abbiamo dovuto per forza constatare il “provincialismo” di molte luminarie in cui è inesorabilmente caduta la città di Milano. 

Città che si vanta di essere internazionale, e come hanno detto i nostri amici di DesignTellers, pochi articoli fa, ha da qualche anno (ad eccezione di alcuni angoli che, per fortuna, si salvano grazie a sponsor virtuosi), un’illuminazione molto semplice. 

Dove sono i designer milanesi? Dov’è finita la creatività tanto osannata di questa città che vuole rivaleggiare con Londra, Berlino o Amsterdam? Persino Torino fa meglio (anche se propone da 8 anni sempre le stesse luci spostandole da una via all’altra ad ogni anno).

Ci ricordiamo l’evento molto bello organizzato dalla Giunta Moratti nel 2009, un’esplosione creativa che aveva rallegrato parte del centro e di alcune zone turistiche in città. L’anno successivo un altro assaggio dell’evento e poi dal 2011 la crisi si era portata via quella verve eccentrica e creativa che aveva deliziato la città gli anni precedenti (di seguito alcuni esempi). 

Da allora si cercano sponsor che con le loro, più che giuste esigenze di sponsorizzazione, ci hanno regalato istallazioni un po’ ridicole. Come ad esempio lo scorso anno, quando in via Dante comparvero le luci con gli asciugacapelli stilizzati o qualche anno prima in Corso Buenos Aires con i punti interrogativi appesi nel mezzo della via tra filari di lucine.

Insomma, scelte discutibili a nostro avviso.

Per non far notare l’assenza da anni, di luminarie in alcune vie importanti come via Torino, Orefici, Manzoni e Corso Vittorio Emanuele. Perché?

La associazioni di commercianti delle varie vie, a quanto pare non riescono a mettere d’accordo le grandi catene e le piccole botteghe, evitando completamente di allestire le luci natalizie. 

Insomma, per una città invasa anche da turisti in questo periodo dell’anno, non sarebbe un bel biglietto da visita avere un festival delle luci come accade da anni a città più piccole come Salerno e Como?

Qui di seguito le foto scattate in questi giorni che mostrano la “tristezza” di alcune illuminazioni:




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Natale: le luci tristi in città

  1. Bruno

    Quest’anno per la prima volta invece è illuminata Via Montegani, che parte da Viale Cermenate e arriva a Piazza Abbiategrasso.

    Periferia pura, eppure dalle Vostre foto direi che è molto meglio delle vie del centro.

  2. Mattblond

    è da anni che lo dico, le luminarie sparse in tutta la città sono vergognose, se confrontate con altre città europee. A parte quelle sponsorizzate, molte zone sono decorate in maniera squallida, senza uniformità, lasciate al gusto (spesso orrido) dei singoli commercianti. E’ colpa tuttavia del Comune (come sempre) non aver dato delle linee guida in tal senso, e non ci si può ora lamentare della situazione. Meglio comunque una via buia, che la sagra del paese!

  3. Anonimo

    Anche tutta la zona da piazza Missori è buia.

    Secondo me andrebbe fatto un piano guidato dal Comune su quali vie vadano illuminate e magari offerto un piccolo sconto fiscale su una delle tante imposte comunali per le vie che abbelliscono la città con le luci.

    Che poi si potrebbe anche pensare a soluzioni che si riutilizzano tutti gli anni o a cadenza periodica. Sui Navigli ci son sempre le stesse luci da tempo e il costo credo in questo modo sia un po’ minore.

    In mezzo allo squallore di tante zone del centro ho comunque visto un po’ di attività in periferia: in Piazza Miani e in piazza Tirana vicino al cantiere M4 ho visto due alberi giganti che son stati tutti illuminati. Non so chi abbia avuto l’idea o messo i denari, ma l’effetto è molto bello (specie perchè son due zone ai confini del mondo e non certo Corso Vittorio Emanuele – che peraltro è buio anche quello)

    1. Anonimo

      Le associazioni dei commercianti non possono fare niente semplicemente perche’ non esistono piu’ i commercianti, ma solo catene di negozi multinazionali che se ne strafregano delle associazioni . In centro intendo.

  4. Padanino.doc

    Città spenta come le faccie di martina e fassino… puro fallimento di chi fino a ieri girava con la bandiera criminale falce e martello e barconi !

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