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Milano | Eventi: un trionfo di luci per Natale

Testo e foto di DesignTellers 

Ormai sono davvero pochi i giorni che ci separano dal Natale e, passeggiando per le vie di Milano, non si può non notare lo sfavillante avvicendarsi di luminarie che ci stanno accompagnando verso l’evento più importante dell’anno solare. Le ho osservate in alcuni quartieri cittadini. Ecco che cosa ho scoperto.

Navigli

Inizio il tour da via Vigevano, dove la magia del Natale mi fa subito volare alto, fino alle stelle insomma. 

Alzando gli occhi al cielo, infatti, noto una lunga fila di luci a forma di stella cometa (composta da una palla e un filo), che si ripetono in due diverse tonalità di giallo anche nelle vie laterali (un esempio è via Corsico). Proseguendo, arrivo in Darsena, e sono già in pieno “Christmas Village” con, a sinistra l’albero blu del brand Santa Lucia (con annessi pista di ghiaccio e mini lunapark), il ponte e la scritta “Relagami”, tutti illuminati; a destra, nei pressi di Piazza XXIV Maggio, un avvenieristico albero smart e camaleontico. Linee definite e caledoiscopio di colori. É stato progettato da Oppo, brand statunitense di elettronica che ha curato la realizzazione della struttura. L’albero è dotato di connessione wi-fi, postazioni per ricaricare lo smartphone e una scala interna dove si può salire per ammirare i Navigli. 

Dall’altro lato della Darsena, ecco un altro scenario magico. Un lunghissimo filare di luci che continuano a perdita d’occhio lungo il Naviglio Pavese. E lo spettacolo continua con Floating Nativity, il presepe galleggiante opera dello scenografo Luciano Batoli. 

In Porta Ticinese, invece, tornano le decorazioni del firmamento con stelle gigantesche che addobbano tutto il Corso e piazza Sant’Eustorgio. 

Stazione Centrale e Torre GalFa

La seconda tappa mi porta in uno degli snodi cittadini più importanti, la stazione Centrale.

Certo, appena faccio capolino sulla Piazzale Duca d’Aosta, sulla destra, vedo l’Hotel Gallia che è ancora più lucente del solito con una miriade di luci natalizie che ne esaltano lo stile. 

Ma il resto del Piazzale è veramente spoglio. Per fortuna, pochi passi più avanti, proseguendo per via Galvani, ecco la novità del Natale 2018: il Torre GalFa Christmas Tree, l’albero virtuale più alto di Milano con i suoi tredici filari di ottanta metri ciascuno. 

San Babila e via Monte Napoleone

Poi, finito il giro in Centrale, si va in San Babila, dove si torna davvero a fare sul serio. Infatti, alla confluenza con Corso Vittorio Emanuele II, ecco il bellissimo albero di led, green friendly e realizzato da Bulgari. Lo spettacolo continua poi in via Monte Napoleone, illuminata a giorno anche di notte, con luci e sfarzo ovunque e in Corso Vittorio Emanuele II, con la cascata di luci del palazzo di Brian & Barry. Una visione davvero d’impatto, amplificata ancora di più dalla tranquillità (ancora per poco) delle ore serali durante le quali si può respirare già l’atmosfera delle feste e dimenticarsi, almeno per un po’, la frenesia che contraddistingue Milano. 

Duomo e Galleria Vittorio Emanuele

Infine, l’apoteosi delle luminarie meneghine nel salotto della città: prima il palazzo della Rinascente e il suo effetto wow con le luminarie firmate Dolce&Gabbana, poi i due alberi di Natale nel cuore della città. 

In piazza Duomo, l’albero nella celeberrima piazza, inaugurato dal primo cittadino Beppe Sala il 5 dicembre e quello in Galleria, sempre spettacolare, realizzato da Swarovski per il quinto anno consecutivo. Senza dimenticarsi della volta ottagonale sulla cupola, composta da 50mila led che tutti, me compreso, resterebbero a guardare per ore. 

Un tour che mi ha fatto riflettere su due aspetti: da un lato Milano, sotto le feste, regala davvero tante soddisfazioni. Ogni quartiere, infatti, sa stupire ed emozionare sempre.

Dall’altro bisognerebbe fare un passo in più. Perché? Perché, se si guarda a città come Berlino, Amsterdam e Lione (giusto per citare qualche esempio) e ai festival delle luci che queste città organizzano, Milano impallidisce.

Proprio perché non ha mai organizzato un evento corale ed ufficialmente riconosciuto, appunto, sulle luci, specie su quelle natalizie.

Insomma: è un fatto molto strano se si pensa alla sua dichiarata vocazione internazionale.

Quindi, una domanda per chiudere. E’ arrivato il momento, per Milano, di avere un Light Festival tutto suo come insegnano gli esempi di Como e Salerno? 

Mi sa proprio di sì….




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


12 thoughts on “Milano | Eventi: un trionfo di luci per Natale

  1. Anonimo

    Con tutto l’affetto preferisco i più equilibrati e informativi articoli di UF.

    Perchè credo sia giusto anche fotografare Via Torino, Via Manzoni e Corso Vittorio Emanuele che senza luci non sono belli.
    E magari spendere due parole sul livello di altre realizzazioni (per quanto io voglia bene a Corso Vercelli, non siamo al top di certo)

  2. _

    Anche Corso Garibaldi quest’anno è senza luci, uffa ma che succede?!

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_dicembre_18/corso-garibaldi-spegne-luminarie-manca-sponsor-buio-corso-como-d1c6b87a-0292-11e9-aeef-bd27e207a202.shtml

    Se vogliamo incrementare ancora il turismo il periodo di Natale è fondamentale, visto che (si spera) potremmo essere sede delle Olimpiadi INVERNALI.

    Dall’anno prossimo si deve lavorare seriamente su tempistica e qualità diffusa, non possiamo più permetterci di fare le cose un po’ a caso come fino ad ora (per quanto alcune iniziative siano belle. Io però forse la Galleria la preferivo com’era l’anno scorso)

  3. Anonimo

    Premetto col dire che in molte zone le luminarie sono davvero belle quest’anno.
    Tuttavia credo che soprattutto nelle zone vicino le stazioni principali ( C.Le, Cadorna e Garibaldi) si poteva fare qualcosa di più’ considerato che sono le porte d’accesso principali per turisti e non.

  4. Luca Florio

    Ho girato Milano per realizzare un video con tutte le luminarie della città,
    Devo dire che sono rimasto molto deluso, l’intento era dare l’idea di festa e la maga del Natale, scintillante, luminoso, caldo.
    Ho trovato luminarie spot, qualcosa di carino piazzato qua e là.
    Gae Aulenti, l’albero Esselunga, poi il nulla, devi spostarti su Corso Como, con un’illuminazione discutibile fatta di stelle e C per evidenziare lo sponsor Comete, Castello sforzesco un angolo in cui sono state puntate luci verdi, boh, non ho percepito nulla di natalizio, via dante, illuminazione lilla con la m, anche qui il natale lo ha percepito solo Milka che l’ha sponsorizzato, proseguendo per via orefici il nulla.
    Piazza mercanti carina la luminaria rossa, Veniamo a Duomo, albero Unipol realmente triste, alto, uniforme, ma luci fisse, di sera gli addobbi non si percepiscono, si poteva fare meglio, soprattutto per essere l’albero di piazza duomo, Calendario dell’avvento, qualcuno me lo spieghi, aver piazzato due torri enormi in duomo, per proiettare un quarto d’ora di video due volte al giorno, già questo ha poco senso, lato spesa-impatto, e fruibilità, ma sono cavoli di Unipol, ma per giunta mi aspettavo un 3D mapping, realizzato sulla facciata del palazzo, non un semplice video che usa la facciata come schermo.
    A parte la classica illuminazione della Rinascente, per il resta il nulla siderale.
    Galleria, bello l’albero di Swarovsky, ma la nuova cupola fatta dal comune ha un buco, manca il rosone centrale, avrei forse preferito un bianco caldo come colore, ma sono solo preferenze personali. Non ho capito il senso natalizio della fila di lampioni rossi solo sul lato lungo, mi dà più l’atmosfera da via di sexy shop, e si arriva a piazza Scala, l’illuminazione natalizia, è la facciata di palazzo marino rossa, e pure gli alberelli della piazza, con un mega mockup di chanel n5 red edition, boh, mi ha fatto tanta tristezza, sarà artistica quanto volete ma io di natalizio di scintillante ho visto ben poco; via santa margherita, per festeggiare piu la nuova filiale che il natale gli addobbi sono delle M blu, sponsor banca Mediolanum, inizialmente pensavo fosse M&m’s.
    Via Manzoni, i negozianti saranno in crisi economica, luminarie 0.
    Brera, l’unico quartiere con un’illuminazione organica, qui ho respirato un po’ di magia del natale, tutto il quartiere è illuminato, sarà sempre la stessa illuminazione a fili, ma l’organicità dell’illuminazione crea la magia, la sera viene anche filo diffusa musica natalizia, forse bisognerebbe fare così?
    Navigli, bello il classico naviglio grande, ma il presepe galleggiante, bella l’idea ma l’esecuzione è di un cheap imbarazzante, sono dei cartonati a cui la sacra famiglia è stata aggiunta dopo in forma di statue, la Darsena invece è spoglia, solo due alberi spot, di cui quello Oppo, sembra buttato li, si può accedere dentro ad una terrazza che ti porta ad ammirare il tetto piatto del mercato comunale.
    In sostanza ho visto spendere tanti soldi per alberi di natale molto particolari, scenografici, alcuni riusciti altri meno, il tutto per farsi pubblicità, per poi ignorare tutto il contesto intorno, oppure realizzare luminarie per pezzetti di vie anche qui con il solo scopo di pubblicizzare il proprio marchio, ma dimenticandosi di trasmettere l’idea del natale, a mia sensazione e a quella dei miei collaboratori, era tutto tranne che un atmosfera natalizia quella di Milano, unica nota positiva Brera e le classiche corso Buenos Aires e naviglio grande, cioè quando le associazioni o il pubblico fa qualcosa.

  5. Anonimo

    Leggendo questo articolo si capisce quanto lavoro ci sia da fare ancora Milano per diventare una città realmente all’avaguardia.

    Ci definiamo città dello shopping europeo ma non siamo in grado di creare un minimo di shopping experience. Assurdo che in vie come Torino, Garibaldi e Manzoni commercianti ( stiamo parlando di un contributo individuale di 200 euro ) o sponsor non siano in grado di mettere insieme un progetto per le luminarie. Che tristezza un Natale senza luci. Già i consumatori sono più titubanti agli acquisti vista l’incertezza economica politica di questo momento storico se poi non creiamo il giusto feeling allora che i commercianti non si lamentino dei segni meno quando a fine giornata tirano le somme. Assurdo anche che le grosse catene retail multinazionali non mettano mano al portafoglio per 200 euro ( boicottiamole ! ) ed altrettanto assurdo che il comune non sia in grado di trovare sponsor per vie così centrali. Quest’ultimo tema è forse il più centrale. Possibile che il comune sia così fiacco quando si tratta di coinvolgere aziende in azioni di sponsorizzazione? Dovrebbe affidarsi a professionisti del settore che sicuramente sarebbero in grado di mettere a terra progetti in grado di entusiamare gli sponsor facendogli vedere un vero ritorno sull’investimento volto al rafforzamento dei loro brand o ad una accelerazione delle vendite dei loro prodotti. Dopo tutto nessuno fa niente per niente. Possibile che in comune non lo abbiano ancora capito ?

    1. Wf

      Se non pedonalizzi è inutile avere una “shopping experience” con qualsiasi luminaria…

      La “shopping experience” la fai dove puoi passeggiare a piedi e entrare con calma a acquistare senza rumore e stress

      1. Anonimo

        Fa parte della “shopping experience” anche evitare nel periodo natalizio gli orari ridotti del sabato e quello miserevole della domenica dei mezzi pubblici.

        C’è talmente tanta ressa e attesa per i mezzi che ti fa passare la voglia.

        Orari speciali per i pomeriggi di festa da parte di ATM sarebbero decisioni talmente ovvie che non capisco l’inerzia. Poi sai che consolazione che facciano oltre 30 milioni di utili l’anno!

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