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Milano | Brera – Ancora lontana l’alba della “Grande Brera”

Sembra ancora lontano il recupero per Palazzo Citterio, nuova ala del progetto per la “Grande Brera”, il progetto che prevede oltre al recupero dello storico palazzo, vicino all’attuale sede della Pinacoteca e dell’Accademia, anche ospitare le collezioni del Novecento, esposizioni temporanee, sale per conferenze e proiezioni, book shop e caffetteria. Oltre a un giardino con sculture, da congiungere con lo spazio verde dell’Orto Botanico. Riaperto e ristrutturato lo scorso anno dovrebbe vedere in tempi non lunghi i primi traslochi di opere ma “fino ad ora – spiega il direttore generale di Brera James Bradburne a margine della presentazione del libro ‘una meraviglia chiamata Brera’ ad opera dell’Associazione Amici di Brera – non ci sono le condizioni per ospitare quadri”. Ad impedirlo il microclima non adatto. “Non possiamo certo rischiare di compromettere delle opere preziose – spiega – che rischierebbero di rimanere danneggiate”. Brera quindi lo ha preso “in consegna provvisoria. Ma e’ come quando si ordina su Amazon. Per ora abbiamo ricevuto la scatola ma aspettiamo che l’ordine sia completato”. Per questo, conclude Bradburne “non faccio piu’ promesse sui tempi. Stiamo andando avanti ma non posso dire quando si finira’. Non voglio piu’ deludere me e la citta’ con promesse che non so se posso mantenere”.

Le foto seguenti sono di Thomas Villa.

Bradburne mostra ottimismo sulla nomina, ed eventualmente anche sulla conferma, di dirigenti stranieri a capo dei principali musei italiani: “per ora i segnali che vengono dal governo sono positivi”, dice. Nel settembre scorso, in un’intervista, era stato il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli ad ipotizzare un possibile cambio di rotta rispetto a quanto fatto nel 2015 dal suo predecessore, Dario Franceschini che ne aveva nominati ben 7: “basta direttori stranieri” aveva detto. “Sugli stranieri non c’e’ nessun ostacolo – insiste Bradburne il cui mandato scadra’ tra meno di un anno – le critiche sulle nazionalita’ non sembrano piu’ cosi’ insistenti. Quello che conta e’ la competenza. Per quanto mi riguarda leggo con attenzione cosa dichiara il ministro ma non ho parlato direttamente con lui. Quando sara’ il momento… vedremo. Fino ad allora continuero’ a fare il mio lavoro”. Le nomine del 2015 provocarono piu’ di qualche critica nei settori dell’opposizione tra cui anche da M5s e Lega, oltre ad una serie di ricorsi, tanto che sulla questione si e’ dovuto esprimere due volte il Tar del Lazio e ci sono volute 3 sentenze del Consiglio di Stato per confermarle. E il nuovo bando per il rinnovo di 6 cariche tra cui quella per Pompei e la Reggia di Caserta, chiuso da poco, pare abbia visto solo un 4,3% di domande arrivare dall’estero “ma non so se questo e’ legato a possibili difficolta’ – aggiunge il direttore di Brera – forse piu’ semplicemente il posto non e’ stato considerato appetibile dagli stranieri”. Bradburne sottolinea intanto la sua soddisfazione per i risultati conseguiti con visitatori della Pinacoteca in crescita costante ma soprattutto perche’ nella sale “tornano i milanesi. Le famiglie e anche le iniziative rivolte agli anziani e nei week end stanno dando un riscontro positivo. Arrivano piu’ nonni coi nipoti e questo conta ancora piu’ dei numeri”.

Articolo da Affari Italiani.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Brera – Ancora lontana l’alba della “Grande Brera”

  1. tommolo

    Nel frattempo ancora non si sa quanti visitanti abbia ricevuto Brera nel 2018. L’anno scorso si era saputo i primi giorni dell’anno…

  2. Elio

    Non comprendo come non si possano dare previsioni di tempo per mettere a posto il sistema di climatizzazione. Probabile un grosso errore progettuale. Francamente in foto quelle discese in cemento si potevano far meglio mi sembra che non parli con il resto

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