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Milano | Sant’Ambrogio: l’ingresso alla stazione M4 sarà spettacolare

Previste una vetrata e una grande scalinata per ricostruire idealmente la spazialità originaria, valorizzare un’area oggi priva di funzione e favorire il collegamento con la Basilica, la piazza e l’Università Cattolica

Ecco come si presenterà la nuova Stazione di Sant’Ambrogio della M4, la nuova metropolitana di Milano. Una nuova soluzione per l’accesso è stata infatti promossa dal Comune di Milano e autorizzata dalla Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, realizzata da M4 spa, Consorzio CMM4 e Metro Blu scarl, a firma dell’ingegner Lamberto Cremonesi di Crew srl.

L’obiettivo è duplice: garantire la piena funzionalità agli utenti della linea 4 e l’inserimento armonico in un contesto di particolare pregio storico-artistico.

La nuova soluzione progettuale riguarda sia l’accesso principale alla stazione della linea 4 che il collegamento fra la M2 e la M4 e modifica la precedente idea che prevedeva una scala fissa e una scala mobile posizionate sul marciapiede di via San Vittore in uno spazio assai esiguo. Questa conformazione avrebbe interferito sui sottoservizi presenti e avrebbe comportato un forte impatto sulla viabilità delle vie San Vittore e Carducci.

Da queste criticità è scaturita l’opportunità di ricavare l’uscita all’interno del fossato posto sul lato nord della Pusterla, risolvendo gran parte delle problematiche citate, riqualificando e valorizzando l’area della Pusterla, in particolare lo spazio ipogeo sul retro, fino a oggi configurato come uno spazio di risulta posto al fuori delle attenzioni degli utenti in quanto privo di funzione. La realizzazione di questa ipotesi ha portato a un ridisegno complessivo del progetto.

Con la nuova uscita questo spazio si trasformerà in una vera e propria zona di passaggio in diretto collegamento con il sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio, la piazza adiacente e l’Università Cattolica.

Nel dettaglio il progetto prevede la realizzazione di due aperture sui muri nord e ovest al fine di creare l’uscita dal cunicolo di collegamento tra le linee M2 e M4; l’uscita all’esterno sarà poi protetta da una copertura con vetrata sorretta da un sobrio portale in metallo. Un’ampia scalinata che asseconda l’attuale andamento dell’orografia permette di superare il dislivello tra il piano della città e il livello ipogeo dell’uscita dal collegamento M2-M4.

Va sottolineato anche il notevole effetto visivo di disvelamento progressivo della Basilica per chi utilizzerà la scalinata. Completa il progetto la collocazione del volume dell’ascensore di risalita su via Carducci in una zona priva di interferenza visiva con il sistema della Pusterla che resta pertanto intoccato nel suo disegno e nella sua percezione visiva dalla città.

“Mentre proseguono i lavori di costruzione della linea Blu – ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano – ci stiamo occupando di come sarà la città una volta funzionante la metropolitana, con soluzioni che mettano insieme funzionalità ma anche bellezza. L’area monumentale di Sant’Ambrogio sarà più vicina a tutti, una manciata di minuti da Linate o da San Cristoforo”.

La Sovrintendente Antonella Ranaldi spiega l’aspetto che più ha convinto la Sovrintendenza, considerata la delicatezza del sito: “Uscendo dalla stazione l’ampia scalinata offrirà la veduta della basilica di Sant’Ambrogio, simbolo stesso della città, un po’ come avviene per il Duomo; sarà un’apparizione spettacolare. Il tutto si articolerà creando un nodo di percorrenza, dove acquista risalto l’accesso dalle Pusterle, ben restaurate da pochi anni. Abbiamo comunque evitato che ci fosse qui il volume dell’ascensore troppo interferente che è stato collocato in altra posizione”.

Il progetto di suolo del nuovo spazio aperto ipogeo parte da un’attenta analisi della stratificazione storica e si ripropone di ricostruire idealmente le spazialità originarie del sistema difensivo della Pusterla basandosi sulle tracce esistenti, soluzione studiata in concerto con la Sovrintendenza. Anche i materiali utilizzati in questo progetto si rifanno alla tradizione costruttiva milanese, la pietra, accostandoli a materiali contemporanei, il calcestruzzo spazzolato e il metallo, il cui disegno traccia a terra e sulla parete nord le linee del vecchio sistema difensivo facendolo riemergere filologicamente.

Di seguito altri dettagli dell’uscita

Il cantiere in questi giorni. Foto di Riccardo Mastrapasqua‎




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Sant’Ambrogio: l’ingresso alla stazione M4 sarà spettacolare

  1. Andrea

    Dai rendering sembra una soluzione di notevole impatto visivo..sicuramente caratterizzante del luogo.Manca sempre il verde a mio parere,sempre troppe aree lastricate e marciapiedi enormi dove da Maggio a Settembre si cuoce al sole.Gli albero migliorano il microclima e rendono piu’ vivibili gli spazi urbani.Non se ne tiene conto abbastanza in tutti I nuovi progetti.

  2. Anonimo

    I rendering sono molto belli e a mio avviso fanno giustizia ad una delle zone più suggestive di Milano. Sara interessante capire dove sbucherà l’ascensore in via Carducci. Speriamo che i nostri assessori abbiano il buonsenso di rivedere completamente la via in questione una volta attiva la nuova M4.

    1. enrico

      Totalmente d’accordo, rischia saltare fyoru uno spazio desolante come il retro della Fondazioen Feltrinelli/Microsoft con una spianata di cemento e 7 alberelli striminziti di cui uno già morto e segato via. Anche quelle pareti in calcestruzzo trattato non convincono molto viste così. Le fasce in calcestruzzo spazzolato, invece, rappresentano una traccia delle mura preesistenti? Non si capisce neppure molto bene il sistema di illuminazione. Volumetricamente, comunque, mi sembra un buon progetto di ingresso.

  3. enrico

    Ci sarà anche un passaggio M2-M4 a livello banchine, immagino, senza dover salire passare dai tornelli e riscendere, giusto? Qualcuno ha le planimetrie?

    1. Anonimo

      Esattamente.
      Il resto è fumo negli occhi per boccaloni.

      Planimetrie del collegamento M2 -M4 a San’Agostino e M4-M3 Missori o Crocetta.

  4. Anonimo

    Sarà la stazione più suggestiva dell’intera rete milanese. Bella soluzione davvero. Urgerà però rivedere via Carducci: da schifosa autostrada urbana superveloce deve diventare un viale alberato cittadino con limite a 50 km/h e non 150.

    1. Andy

      Tu sei uno di quelli che sfreccia su via Carducci. Non fare tanto il moralista, anonimo delle 05:17. E vai a letto prima (o alzati più tardi).
      Per tua norma: sotto quella che tu chiami autostrada – da buon moralista utopico di sinistra – scorreva un naviglio. E comunque le strade larghe danno più respiro alle città e ne ampliano le vedute. Le vie strette vanno bene per gli orizzonti limitati come i tuoi.

      1. ...

        @ Andy : magari uno di questi giorni uno dei simpatici burloni che scambiano via Carducci per in autostrada da percorrere a 150kmh ti stirerà mentre la percorri in bicicletta. Tranquillo… da lassù si gode un bellissimo orizzonte…

  5. ...

    Concordo con anonimo delle 5.17. Si tratta sicuramente di una delle stazioni MM più suggestive di Milano ( complimenti )
    Adesso però lavorare su Via Carducci, allargando i marciapiedi, restringendo le carreggiate e soprattutto riducendo la velocità che in quella via raggiunge punte folli.
    Una via così nel pieno centro medioevale della città è completamente anacronistica oltre ad essere un vero e proprio pericolo per tutti ( automobilisti, ciclisti e pedoni)

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