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Milano | Isola – Cantiere “Rasoio”: febbraio 2019

Era il dicembre del 2017 quando finalmente ripresero i lavori nel cantiere del “Rasoio” come viene chiamato l’edificio di Unipol SAI di via de Castillia e via Confalonieri.

Il palazzone che troneggia sull’Isola e il Parco della Biblioteca degli Alberi, venne realizzato nella sua parte strutturale, lasciandolo incompiuto già nel 2010. La forma del primo progetto, oggi completamente rivisto, aveva una caratteristica copertura a “botte” tanto da farlo assomigliare ad un rasoio per la barba, ed ecco perché venne da subito battezzato “rasoio”.

I lavori dobbiamo dire, procedono apparentemente a rilento, finalmente si vedono le intelaiature che reggeranno la facciata composta da centinaia di piccole vele triangolari che movimenteranno l’edificio.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Isola – Cantiere “Rasoio”: febbraio 2019

  1. bis bald

    questa`anno saranno 9 anni dalla prima pietra, ed e´ancora un cantiere.
    piazza castello pronta nel 2022 se tutto va bene, 6 anni.
    che tempi in italia, imbarazzanti.

    a dimenticavo levare le auto dai parterre fine lavori 2030, come disse il sindaco qualche mese fa, quindi almeno 12 anni,
    ri -di-co-lo tutto cio`

    1. Anonimo

      Interessante, grazie, ma qualcuno ricorda anche le ragioni? Società del Gruppo Ligresti sull’orlo del fallimento, indagini penali, diritto dei creditori ad essere soddisfatti almeno in parte, anche su questo immobile, ecc.. La realtà è complicata, purtroppo.
      Cari saluti

      1. Anonimo

        Era un immobile di Fondiaria Sai, che non è mai fallita. Ci è andata vicino, ma è stata rilevata da un altro grande gruppo assicurativo, che ne ha preso in carico onori (colossali) e oneri.

        Ecco, sarei felice se oltre agli “onori”, finissero anche i lavori degli “oneri” 🙂

      2. Anonimo

        L’era Ligresti si è chiusa nel gennaio 2014, quando ha dovuto mollare tutto.

        Possibile che siamo ancora qui a parlarne come se fosse ancora vivo?

  2. MATTEO BIONDETTI

    situazione vergognosa e incedibile che il Comune non intervenga. Ha un impatto devastante su tutto il progetto Porta Nuova, ivi compreso sul nuovo parco. Ci sono passato di recente, e vedere quel mostro ancora è un pugno nell’occhio

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