Milano | San Siro – Cantiere corsia preferenziale 90-91 Zavattari-Lotto-Stuparich: aprile 2026

Milano, San Siro.

Aprile 2026. Nuovo aggiornamento di aprile dal cantiere per la riqualificazione e realizzazione della corsia preferenziale dei filobus 90 e 91 dei viali Elia e Migliara compresi piazzale Stuparich, piazzale Lotto e piazzale Zavattari, in quel di San Siro.

Un progetto dalla vita complicatissima perché in ballo da oltre 14 anni, mai cominciato per l’inadempienza della ditta a cui erano stati affidati i lavori all’epoca. Il Comune lo ha avviato finalmente nel 2024 ma le sorprese non sono finite, a rallentare ulteriormente la sua esecuzione ci si è messo l’amianto ritrovato nelle piastre di copertura (in minima traccia) del canale dell’Olona. Ad ogni modo i lavori per la rimozione dall’inquinante sono partiti lunedì 19. E come fanno sapere dal Comune: rimane invariato il cronoprogramma complessivo con l’attivazione della corsia preferenziale delle linee 90-91 è confermata entro la fine del 2026.

  • Nuova sede riservata per la filovia 90-91
  • Nuova rete di piste ciclabili e percorsi pedonali
  • Miglioramento della sicurezza delle intersezioni
  • Nuove aree a verde alberate
  • Potenziamento della rete delle acque reflue

Milano – San Siro – piazzale Stuparich, viale Elia, piazzale Lotto, viale Migliara, piazzale Zavattari > Corsia Preferenziale filobus 90-91 (nella mappa Urbanfile codice: SSI21-SSI23-POR15) (arredo urbano, riqualificazione, corsia preferenziale filobus) 

  • committente: Comune di Milano ATM
  • inizio cantiere: ottobre 2024
  • conclusione cantiere:

Piazzale FRATELLI ZAVATTARI

Cominciamo con il cantiere di piazzale Fratelli Zavattari. Dopo la sistemazione dell’area centrale, che è stata ristretta l’aiuola centrale e posizionati i nuovi cordoli con la piantumazione di nuove alberature, sono in corso i lavori per la realizzazione della parte laterale del piazzale con le ciclabili, i marciapiedi più ampi e dotati di alberature con aiuole.


VIALE MIGLIARA

Proseguiamo percorrendo viale Giovanni Migliara. Dopo l’e ‘interruzione del cantiere per consentire l’asportazione del materiale contaminato dall’amianto, trovato in minime proporzioni nelle solette utilizzate per coprire il canale sotterraneo del fiume Olona, i lavori sono stati riattivarti. Entrambi i due viali, sia Migliara che Elia, saranno alberati finalmente! Infatti negli ultimi giorni di marzo sono cominciate ad essere piantumate le prime alberature.


PIAZZALE LOTTO

Giungiamo in Piazzale Lorenzo Lotto, dove si trovano le stazioni della M5 e M1 Lotto, e dove si trova il centro sportivo balneare del Lido di MIlano, anch’esso in cantiere. Il piazzale è attraversato dalla corsia preferenziale ora in costruzione. Successivamente saranno sistemate tutte le parti del piazzale, completando l’intervento con le piste ciclabili che condurranno poi verso la zona dell’Ippodromo e dello stadio Meazza.


VIALE ENRICO ELIA

Proseguiamo con il cantiere di viale Enrico Elia, il viale che da piazzale Lotto ci porta in piazzale Stuparich. Ricordiamo che sotto il manto stradale, al centro, dove è in costruzione la corsia preferenziale si trova in canale artificiale dell’Olona, il fiume che Milano ha piegato al suo volere intubandolo sin dall’antichità, ma che qui scorreva all’aria aperta sino agli anni Cinquanta/Sessanta del Novecento. Il canale prosegue sotto piazzale Lotto, viale Migliara e piazzale Fratelli Zavattari (proseguendo poi sino a piazzale Napoli e verso la Barona).

Come per viale Migliara, anche qui i lavori mostrano un notevole avanzamento con la posa dei cordoli della preferenziale, l’istallazione dei pali di sostegno per i cavi della filovia e finalmente il doppio filare d’alberi.


PIAZZALE STUPARICH

Concludiamo con piazzale Carlo Stuparich, dove i lavori ai sottoservizi proseguono e iniziano a esserci le prime rimozioni dei parterre che saranno rivoluzionati. Qui sarà realizzata una grande rotonda e data una nuova forma al piazzale. Nel vasto cantiere su di un lato sono stati posizionati i sacchi con la terra da rimuovere. Parte della piazza è già formata con i nuovi cordoli e i nuovi marciapiedi, pronti ad ospitare le nuove alberature.

  • Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi; Comune di Milano;
  • Tag: Urbanfile, Milano, Urbanistica, San Siro, Piazzale Stuparich, VIale Elia, Viale Migliara, Piazzale Lotto, Piazzale Zavattari, Circonvallazione, Arredo Urbano, Filobus
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

11 commenti su “Milano | San Siro – Cantiere corsia preferenziale 90-91 Zavattari-Lotto-Stuparich: aprile 2026”

  1. Buongiorno,
    piazza Zavattari semplicemente devastata dai cordiali con corsie per le automobili ristrette a favorire traffico e smog per le auto in coda. Semplicemente altro intervento vergognoso! Voglio vedere come sistemeranno i capolinea della 90/91 centrali la carreggiata e con uscita metropolitana M1 al di là della corsia delle automobili da attraversare per prendere la filovia!! Chissà la gente in ritardo che si butta nel traffico! Ridicoli!

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  2. Ho molti dubbi che, alla fine, il traffico automobilistico non migliorerà, anzi peggiorerà. Le corsie devono rimanere ampie , altrimenti lo spostamento della 90/91 al centro non produrrà alcun beneficio. As pestare tutti questi anni per qualche albero in più è una follia

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    • In base a quale laurea in urbanistica o trasporti affermiamo che una corsia preferenziale nin porta nessun beneficio alla 90 91?

      Laurea patatine Sancarlo 82 83?

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    • Le corsie per le automobili saranno sempre due, anche se più strette. Qual è il problema?
      La 90/91 guadagnerà invece in velocità, facendo un passo avanti verso la giusta direzione.
      E la mancanza del bus sulla strada percorsa dalle automobili permetterà sicuramente meno ingorghi.
      Lotto e le vie vicine sono sempre state un disastro, perché dovete sempre dire no a qualsiasi tentativo di miglioramento?

      La gente deve sempre e solo lamentarsi? La vita è una, non sprecatela a sputare rabbia a destra e a manca.

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  3. Il restringimento delle corsie, qui notato da molti commentatori, riflette un approccio progettuale fortemente ideologico. L’amministrazione Sala e le forze politiche ad essa afferenti, intendono ridurre forzosamente l’uso delle automobili in città e quindi precostituiscono una rete viaria atta a sostenere in traffico dal 50% al 70% inferiore a quello attuale. Dietro il paravento di uno pseudo ecologismo sempre meno credibile, si nasconde un disegno sociale elitario. Il nucleo urbano storico (l’area “C”) destinata ai super ricchi, l’area “B” destinata alle fascie sociali affluenti. Tutti gli altri fuori. In questo piano il traffico automobilistico di massa (prevalentemente endotermico) è percepito come elemento di disturbo per i nuovi residenti e quindi verrà semplicemente confinato fuori dalla città. Questo percorso di “gentrificazione” si è avviato negli anni del Covid ed ora procede a pieno ritmo: dietro ad esso enormi appetiti economici e finanziari che per avere mani libere stanno addirittura chiedendo leggi speciali.
    Che l’ecologia sia solo una scusa di facciata lo si vede da molti indizi: ad esempio A2A Calore e Servizi SpA si rifiuta di cogliere l’occasione di questi lavori per estendere la sua rete di teleriscaldamento agli edifici su Piazza Zavattari e Viale Murillo, adducendo le scuse più fantasiose. Ma come…. Il Comune spende milioni per modificare il microclima piantando alberi ed arbusti e voi non volete estendere uno dei sistemi che la direttiva EPBD valuta più efficienti per l’efficientamento energetico degli edifici? Strano, vero?

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  4. Questi lavori sono uno dei classici sintomi precursori del fatto che la zona sarà interessata da una profondo processo di gentrificazione. In essi tutto parla di una visione urbanistica elitaria: a partire dal restringimento delle strade.
    Le scelte di progettazione urbanistica riflettono inevitabilmente il mutamento di struttura sociale: nel nostro caso strade più strette sottendono la previsione che il traffico automobilistico verrà sostanzialmente dimezzato e tale dimezzamento è la conseguenza della estromissione dalla città di una parte rilevante degli attuali residenti.

    Il Centro (l’area “C”) è già diventato l’acquartieramento dei miliardiari internazionali che spesso manovrano dietro la copertura di fondi d’investimento mentre l’anello esterno (l’area “B”) è destinata ad ospitare la loro classe di servizio, un gruppo sociale di “semi-privilegiati” ora in via di formazione. Tutti gli altri, a cominciare dagli appartenenti alla vecchia e gloriosa classe media, ora erosa ed avvilita, verranno sospinti fuori. Verranno ricollocati nei loculi da 50 metri quadri dei casermoni di venticinque piani che vediamo essere freneticamente costruiti nella fascia peri-urbana. Oppure in qualche anonimo comune dell’hinterland.

    Come avverrà tutto questo? Creando le condizioni legislative e le situazioni sociali per cui gli immobili posseduti da piccoli risparmiatori diventino forzosamente obsoleti e/o degradati e perdano valore, quindi organizzando operazioni finanziarie di accaparramento massivo di intere aree da parte di fondi di investimento ed infine facendo entrare in azione ruspe e gru con abbattimenti e ricostruzioni.

    E’ per questo che stanno chiedendo “leggi speciali” per le grandi città.
    Sino ad ora hanno provato ad aggirare con ogni tipo di sotterfugio le leggi nazionali ed i regolamenti locali che tutelano almeno una parvenza di equità. Ma cosi procedono troppo lentamente e poi corrono il rischio che qualche magistrato si metta di traverso. Vogliono avere le mani libere e per questo non c’è nulla di meglio che una legislazione che consenta loro l’impunità.

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    • Basta che non arrivi in città una giunta dello stesso colore di quello che (s)governa la Lombardia. Va bene tutto, ma fessi proprio no.

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