"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Casoretto – Riqualificazione dell’edificio del Deposito ATM Leoncavallo

Finalmente ATM ha messo mano per la riqualificazione dello stabile del deposito dei tram di via Leoncavallo al Casoretto.

La struttura venne realizzata nell’allora quartiere periferico, nel 1929 ancora dalle forme eclettiche ma già con la presenza dell’immancabile simbolo del periodo fascista, il fascio littorio. Qui vanno a “nanna” le vetture storiche, come i tram serie 1500, comunemente chiamata anche ’28, così come i più recenti modelli.

La struttura necessitava un recupero che ha portato, sicuramente, una ventata di freschezza lungo la via. Giallo Milano e grigio ora decorano le pareti, sperando che non si scatenino gli imbrattamuri e devastino ogni sforzo per dare una certa dignità alla città.

Chissà se l’intervento riguarderà l’intero perimetro del complesso ATM. Qui siamo in via Luigi Mancinelli.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Casoretto – Riqualificazione dell’edificio del Deposito ATM Leoncavallo

  1. Anonimo

    Nell’articolo c’è scritto “sperando che non si scatenino gli imbrattamuri”. Ma gli imbrattamuri si scatenano sempre, il dubbio non c’è neanche. Ma cosa bisognerebbe fare quindi? Oltre a verniciare andrebbe messo uno strato di vernice antivandalo che stende una pellicola trasparente. E fare un contratto con un’azienda che ti ripulisce il muro ogni volta che viene scribacchiato.
    Sarà stato fatto? Noi di voyager crediamo di no…

    1. Anonimo

      In realtà l’ATM di solito i muri delle sue proprietà li pulisce regolarmente. Basta confrontare le stazioni della metro con quelle del Passante (responsabilità di RFI).

      Infatti il deposito è già stato risistemato da un po’, eppure è ancora pulito.

      Quanto alla pellicola antigraffiti, personalmente la renderei obbligatoria almeno per tutte le nuove edificazioni, le ristrutturazioni e i rifacimenti di facciata.

      In molte città europee è la norma. A Londra, per esempio, spesso c’è anche un cartello che avverte i graffitari che il muro è protetto da pellicola.

  2. enrico

    Chi risistema le facciate devrebbe conservare qualche sempre qualche “tolla” di vernice utilizzata, in modo da ripristinare autonomamente e immediatamente le prime scritte, limitando almeno un po’ l’effetto “finestrella rotta”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.