Milano, Sempione.
Luglio 2026. Da qualche settimana si sono conclusi i lavori che hanno finalmente reso impossibile il parcheggio abusivo in un tratto di via Antonio Canova, al Sempione. L’intervento, tuttavia, ha interessato solo una porzione della strada, lasciando escluso il resto del viale e, soprattutto, la sua “gemella”, via Francesco Melzi d’Eril. Insieme, queste due arterie formano il grande crescente ottocentesco che incornicia piazza Sempione e l’Arco della Pace, concepito come contrappunto speculare del Foro Bonaparte, che abbraccia il Castello Sforzesco e il Parco Sempione.

Si tratta di due eleganti viali alberati, caratterizzati da marciapiedi molto ampi e da un patrimonio arboreo di grande valore. Da decenni, però, sono ostaggio del parcheggio selvaggio: automobili lasciate sui marciapiedi, tra le alberature e persino a ridosso dei tronchi, una consuetudine che ha progressivamente compromesso il decoro e la salute delle aiuole.

Su iniziativa del Municipio 1 è stato quindi realizzato un intervento di riqualificazione dei marciapiedi e di protezione delle aiuole alberate lungo circa 200 metri di via Antonio Canova. I lavori hanno interessato il lato pari, nel tratto compreso tra via Mario Pagano e l’incrocio con via Francesco Domenico Guerrazzi, dove sono stati riordinati gli spazi e installati elementi che impediscono finalmente la sosta abusiva.










Oltre questo punto, però, la situazione torna quella di sempre. Fino a corso Sempione il parcheggio irregolare continua a occupare marciapiedi e aree verdi, con automobili lasciate perfino a ridosso del muro di cinta e lungo i percorsi pedonali. Un’immagine poco decorosa, ancora più sorprendente se si considera che ci si trova di fronte al Consolato della Turchia.



Rimane quindi il rammarico per un intervento incompleto. Sarebbe stato auspicabile estendere la riqualificazione all’intera via Antonio Canova, compreso il lato dispari, restituendo dignità a uno dei viali più eleganti del quartiere, impreziosito da numerosi edifici del Novecento.
Osservando il risultato finale, viene spontaneo porsi un’altra domanda: sarebbe stato davvero così oneroso ricavare alcune nuove aiuole lungo via Giuseppe Piermarini? All’incrocio con via Canova i marciapiedi sono particolarmente ampi e presentano vaste superfici pavimentate che potrebbero essere facilmente “depavimentate” per fare spazio ad alberature, arbusti e nuove aree verdi. Abbiamo provato a immaginare questa soluzione attraverso un semplice fotomontaggio e il risultato dimostra come bastino pochi interventi per migliorare sensibilmente la qualità dello spazio pubblico.






È un’occasione mancata. In un momento storico in cui si parla sempre più spesso di adattamento climatico, depavimentazione e incremento del verde urbano, proprio interventi come questo avrebbero potuto rappresentare un esempio concreto di rigenerazione. Si è preferito invece limitarsi al minimo indispensabile, rinunciando a valorizzare uno degli assi urbani più rappresentativi del Sempione.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Sempione, via Canova, Corso Sempione, Arco della Pace, Via Melzi d’Eril, Arredo Urbano, Parcheggio Selvaggio, aiuole