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Milano | Sempione – Al via la riqualificazione del Corso

Presentato in un incontro presso il Municipio 8 dall’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli il progetto di riqualificazione di Corso Sempione sino a Musocco.

I lavori, che inizieranno nel 2020, rinnoveranno completamente uno degli assi principali di accesso alla città.

Come già si poteva notare nella prima versione del progetto ci sarà più verde e corsie dedicate alla ciclabilità ed ai pedoni, più sicurezza agli incroci, l’eliminazione del degrado e della sosta selvaggia, ma anche più spazi regolari per i residenti: Corso Sempione passerà da essere un vialone urbano a quattro corsie per senso di marcia a viale alberato con – per ogni direzione – un controviale, due parterre verdi alberati con all’interno una corsia da due metri di larghezza per ciascuno riservata alle le biciclette e ai pedoni e due corsie per senso di marcia per i veicoli, riequilibrando in questo modo completamente gli spazi. Saranno riordinate le aree libere e verdi, oggi spesso utilizzate per la sosta selvaggia. La riqualificazione consentirà di ridisegnare gli spazi della sosta regolare destinata soprattutto ai residenti, che passeranno da circa 700 a 966 posti.

L’investimento per l’Amministrazione è di quattro milioni di euro e il progetto è già stato affidato a MM. “Un intervento importante – dichiara Marco Granelli – non solo per il peso dell’investimento ma soprattutto per l’impatto sul quartiere e su tutta la città. La strada oggi è completamente squilibrata a favore della mobilità a motore e presenta forti problemi di sosta selvaggia e degrado di tutta l’area verde benché si tratti di uno dei più begli accessi alla città, a carattere fortemente residenziale. Il progetto valorizza le caratteristiche del corso e disegna un nuovo asse ciclo pedonale in direzione centro-nord che collegherà l’Arco della Pace, piazza Firenze, Cascina Merlata e il distretto Mind”. Il percorso ciclo pedonale di corso Sempione comprenderà anche la riqualificazione di piazza Firenze, la moderazione di velocità (Zona 30) dei controviali di viale Certosa e il collegamento con il piazzale del Cimitero Maggiore sempre con interventi di moderazione della velocità. Questa ciclabile sarà collegata attraverso la Zona 30 di via Domodossola alle ciclabili di City Life. Il progetto disegnato dal Comune e da MM ha raccolto le osservazioni del Municipio 8 e dei comitati di quartiere che da tempo chiedevano questo intervento.

Nel complesso un progetto decoroso che aiuta a recuperare qualità urbana su un asse così scenografico (uno dei pochi della città di Milano). Anche il fatto che la riqualificazione non si fermi al solo corso Sempione, ma coinvolga piazza Firenze e viale Certosa (anch’esso vittima della sosta selvaggia sui parterre alberati) fino al Cimitero Maggiore è una cosa che ci piace, perché riqualificherà un’ampia fetta di città in un sol colpo. Se proprio vogliamo trovarci un appunto da fare, avremmo preferito si evitasse la sosta direttamente sul viale centrale di scorrimento, come si fa ovunque per gli assi principali (anche nel resto d’Italia, ma non a Milano); ma capiamo che difficilmente si sarebbe trovato un altro spazio utile per le auto in sosta. Oggi, purtroppo, in sosta selvaggia su marciapiedi, prati e binari del tram




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Sempione – Al via la riqualificazione del Corso

  1. Giovanni

    FINALMENTE! una riqualificazione della quale la cittá ha urgente bisogno, speriamo che non si blocchi da qui al 2020.
    Sappiamo qualcosa del piano per fare dei parcheggi sotterranei nella parte iniziale del Corso (se ne parlava su questo blog)?
    Ci sono progetti che coinvolgano anche Via Domodossola verso Citylfe?
    saluti
    Giovanni

    1. Gabriele

      EVVIVA !!!! Non vedo l’ora di poter andare al parco in bici senza fare slalom tra auto in manovra e degrado urbano!! Spero anche che l’ammodernamento di Piazza Firenze e viale Certosa sia all’altezza!

  2. Pierre

    Durissima lotta alla sosta selvaggia. A Milano servono spazi pubblici, alberi, piste ciclabili e marciapiedi adeguati. Dobbiamo rendere la nostra città più bella e più vivibile.

  3. Islington

    Concordo che permettere la sosta sulle corsie centrali dei grandi viali è veramente pericoloso, perché le auto vi transitano a velocità elevate e i veicoli che entrano/escono dai parcheggi creano ‘stop’ improvvisi con rischi di tamponamenti.

    Quanto alla ‘dignitosa’ riqualificazione, ma il bel progetto di Alvaro Sisa che fine ha fatto? Troppo caro vero?

    E per l’arredo urbano dobbiamo aspettarci la solita mediocrità standard con prodotti a catalogo, o possiamo sperare in un colpo di reni degli Uffici Tecnici Comunali??

  4. Padania White

    4 milioni di euro sembrano molto pochi x un viale cosi lungo, sarà sicuramente unintervento scarso, inoltre non c e la costruzione di parcheggi, e li ne mancano parecchi !!!

    1. Gabriele

      Come il parcheggio di via Arona che ha tre piani vuoti e non fallisce solo grazie Coop? O tipo il parcheggio di fronte a quello sopra descritto?

  5. Anonimo

    Sicuramente il dubbio che con un budget di soli 4 milioni non si vada lontano c’è. In ogni caso meglio di prima.

    I dubbi sono sempre gli stessi, visto che già un anno fa era stato annunciato un progetto pressappoco uguale:
    – Le auto parcheggiate sul viale centrale
    – La ciclabile tra viale e controviale perchè ci sono le radici degli alberi che spuntano e quindi tempo un paio d’anni sarà tutta piena di avvallamenti. E poi va bene per le “lunghe distanze”, ma è macchinosa per la mobilità nel quartiere e alla fine si resterà nel controviale o sul marciapiede.
    – La sparizione del parcheggio sotterraneo tra via Melzi d’Eril e via Prina che era stato caldeggiato anche da Sala un paio di anni fa.

  6. Andrea

    Non si fa cenno alla rete tranviaria che percorre tutto il viale…Non e’ prevista una sua velocizzazione sfoltendo la selva di fermate (praticamente ad ogni incrocio) e dando la priorita’ semaforica?L’asse di viale Certosa e corso Sempione non e’ servito dalla metropolitana…e rendere piu’ concorrenziale il tram sarebbe doveroso.Le potenzialita’ ci sono data la presenza della sede totalmente riservata…non vorrei ,come succede a Milano,che con le ciclabili e la risistemazione,spuntassero nuovi semafori non asserviti…con ulteriore diminuzione della gia’ scarsa velocita’ delle tranvie.Ricordo che abbiamo il triste primato dei tram piu’ lenti d’Europa….solo 11 km orari di media…

    1. Gabriele

      Mi scusi ma lei è di Milano?
      Le fermate Domodossola e Gerusalemme della linea Lilla a quanto distano da Corso Sempione?

  7. Anonimo

    I box sotterranei NON si fanno perche’ sono per ricchi e quindi non per questa giunta. Per ovviare a cio’ si fanno parcheggiare le auto nel viale centrale con evidente cattivo gusto estetico oltre che pericolosita’ come indicato in uno di questi post! Che orrore!!!

    1. Pierre

      Io mi ritengo di sinistra e sono fortemente a favore dei box sotterranei. Trovo esteticamente orribili i vialoni pieni di auto. A parte di questo bisogna essere anche un po più severi nell’applicare il divieto di sosta e parcheggio. Perchè c`è gente che l’auto te la mette nel verde appena sistemato solo per non fare qualche passo in più. Io farei girare qualche carro attrezzi in più per togliere le auto parcheggiate in modo assurdo e pericoloso. Sarebbe un bene per tutti. Poi, come scritto prima, io sono a favore ai box sotterranei. Perchè chi può permettersi di girare in auto in una metropoli lo può fare. Bisogna essere liberali su questo. Ma con una condizione: pagando la sosta e parcheggiando l’auto in modo regolare. Come nelle metropoli civili del mondo.

      1. Wf

        Se tolgono le auto dai lati del vialone e eliminano i controviali rendendoli ciclabili e solo pedonali e ciclaibili per me va bene.

        Le auto al centro fuori dalle balle.
        E biciclette e pedoni in una area grande marciapiede protetta a ridosso dei palazzi..

        Così ilmcasinomresta al centro della strada e si ammazzasserompure fra automobilisti mentre chi sceglie i piedi omla bici resta lontano e protetto dal casino, puzzo, rumore e pericoli di automobili assassine…

        Ma non ho capito se sarà così oppure no.
        Bha

  8. Luigi

    Progetto sciatto, povero e mal pensato, niente a che vedere con il magnifico progetto di Álvaro Siza (giunta Moratti) che prevedeva una zona pedonale centrale e ordinata con tram e parco, traffico di auto solo ai lati e ciliegina: il cavallo di Leonardo in piazza Firenze. come detto questo progettino non ha nulla a che vedere, si mantengono controviali e viale centrale (inutile doppione)..si tolgono le auto vabbè..capirai..verde scarso, zero effetto visivo, una povera corsia ciclabile (quando poteva essere un’in area) e niente cavallo scenografico…questo progetto (che migliora comunque lo schifo attuale) non è certo un progetto da “porta principale / accesso a Milano”.. ma un riordino minimo…ma possibile che la gente non si accorga della differenza tra un progetto di qualità e uno non di qualità?

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