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Milano | Centro Direzionale – Torre Galfa, aggiornamento: primi di marzo 2019

L’eleganza della Torre Galfa è veramente senza tempo, rigenerata dall’architetto Maurice Kanah dello studio BG&K associati cui la nuova proprietà Unipol ha affidato questo interessante caso di restauro del monolite Moderno.

La torre venne progettata dall’architetto Melchiorre Bega, e realizzata dal 1956 al 1959 per ospitare gli uffici milanesi della società petrolifera Sarom. Il nome GalFa è da ricondurre alla sua collocazione: l’edificio si trova infatti all’incrocio tra via Galvani e via Fara (Galvani + Fara), nel cuore del centro direzionale fra il grattacielo Pirelli e via Melchiorre Gioia.

Grazie alle foto inviateci da anonimo, possiamo vedere come procedono le coperture della facciata e il “cubo” che diventerà una delle entrate del rinnovato edificio.

Finalmente è in fase di attuazione il montaggio delle vetrate di facciata nel settore lasciato aperto per allestire gli interni dei piani.

La torre sarà divisa in due diverse finalità, avrà una destinazione ricettivo/alberghiera (superficie di 12.000 mq estesa dal piano -1 al 12° piano dove ci sarà un nuovo hotel del gruppo Melià) e residenziale (superficie di 13.000 mq dal 13° al 31° piano) con servizi dedicati (autorimessa, box auto, sale meeting e convegni, ristorante e area fitness) e ingressi separati.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Centro Direzionale – Torre Galfa, aggiornamento: primi di marzo 2019

  1. Davide

    al di là dei toni celebrativi, perchè non rilevare che quella striscia di vetri in facciata manca ormai da un paio di anni . il Cantiere è interminabile ed occupa da anni una parte della viabilità pubblica in Via Galvani

  2. Anonimo

    L’eleganza della Torre Galfa sarà pure senza tempo, ma il ‘restauro’ è stato fin troppo pedissequo e fa a pugni con le aggiunte, per le quali si è invece scelto un frame diverso e per di più un altro colore.

    Non dico che andavano fatti uguali, ma i profili del ‘gabbiotto’ potevano almeno farli dello stesso colore.

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