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Milano | Tre Torri – Largo Domodossola: primo tratto completato

Ecco alcune immagini da Largo Domodossola dove grazie agli oneri di urbanizzazione di CityLife è in fase di realizzazione il nuovo arredo urbano, le nuove aiuole e sopratutto la nuova pista ciclabile. Ci troviamo nel tratto che da Largo Domodossola discende per viale Boezio.

Ciclabile che come al solito viene ignorata dalla maggioranza delle persone, come si vede negli scatti fotografici realizzati dal nostro inviato Valter Repossi.

Forse la ciclabile andava realizzata nella parte esterna del marciapiede e non in quella interna. I pedoni scelgono sempre la via più breve per percorrere un tratto di strada, non vi sono regole.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Tre Torri – Largo Domodossola: primo tratto completato

  1. Io

    La ciclabile è’ solo un pezzettino, poi confluisce nel traffico automobilistico della corsia laterale di Viale Boezio….

    A quando la riqualificazione dei binari del tram che versano in uno stato inqualificabile, e dei pali che meriterebbero almeno una verniciata.

    Viale Boezio ormai è una autostrada in città: quattro corsie centrali e due laterali…… aspettiamo il traffico in arrivo da Gattamelata, sinora riservato a bus e taxi

  2. bis bald

    ottimo lavoro! vedo i dissuasori!
    per quanto riguarda i pedoni sulle ciclabili, basta una suonata di campanello, ed il “problema” e’ risolto

  3. Andrea

    Il Comune ha paura che mettere la ciclabile al ciglio della strada possa creare incidenti tra i ciclisti e le persone che scendono dall’auto per salire direttamente sul marciapiede.

    Milano deve attendere ancora un po’ per riuscire a convincere chi viene da fuori a venire in bicicletta, quando la gente imparerà a lasciare la macchina a casa per muoversi con bicicletta/mezzi pubblici allora quella ciclabile sarà piena di ciclisti e i pedoni non riusciranno più a camminarci così comodamente.

    1. Anonimo

      “Viene da fuori” dove?? Se sei di Cologno e vai a piazzale Loreto, o sei di Rozzano e vai sui Navigli, magari ci puoi andare in bicicletta…

      Ma se sei di Treviglio o di Novara ti sfido ad andare in ufficio a Citylife in bicicletta tutte le mattine…

      1. Wf

        Mi risulta che a citylife sia pieno di metropolitane collegate con garibaldi fs dove mi dicono sia pieno di treni.

        Mi hanno detto…

          1. Wf

            Allora te lo dico io.
            Ci sono metro tram bus e collegamenti con i treni fuori città a 2 fermate di metro.
            Adesso lo sai.
            Ora sei grande.

    2. Piemontese al 100%

      Io esco di casa prendo il mega SUV da 150.000 euro e vado dove voglio, i neuro ciclisti che non rompano i coglioni, deviati mentali !!!!

  4. Anonimo

    La ciclabile e’ solo un pezzettino, poi confluisce nel controviale con il traffico automobilistico! Chissa’ perche’ a Milano i controviali vengono considerati piste ciclabili…. vedi anche Melchiorre Gioia. Comunque a quando la sistemazione dei binari del tram di viale Boezio? Sono in uno stato pietoso cosi’ come anche i pali verdi…. Meta’ viale super moderno e dall’ altro lato terzo mondo!

    1. Andrea

      I controviali non vengono considerati piste ciclabili, tant’è che ci possono passare anche le auto, semplicemente dove non c’è il controviale non ha senso spendere risorse e occupare spazio pubblico per fare una ciclabile visto che la strada a scorrimento lento c’è già, bisognerebbe fare come in Olanda dove i controviali sono strade a precedenza ciclistica e rigorosamente a 30 km/h.

      Le piste ciclabili costano, ci vuole tanto tempo per realizzarle e sono out of scope per il futuro della città che vuole le auto rintanate in poche vie non Ztl e tutto il resto popolato da ciclisti e mezzi pubblici.

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