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Milano | Cordusio – Un anno da sdraiato: tanti auguri totem turistico!

Vi ricorderete che tra i vari articoli di segnalazione che facciamo, abbiamo trattato anche l’argomento a noi caro dei totem turistici quasi tutti abbandonati e distrutti?

Oggi, primo aprile 2019, possiamo festeggiare un anno da “sdraiato” al nostro bel totem di via Dante angolo via Rovello. Anzi, dobbiamo dire che dalle ultime foto scattate nel settembre scorso, il totem ha perso anche un pannello e il cavalletto che serviva a mettere al riparo i passanti dalla caduta dello stesso manufatto, ora serve a tenerlo in piedi, appoggiandosi a sua volta alla rastrelliera delle bici.

Come dicevamo altre volte, forse basterebbe mettere uno sponsor su di un lato per coprire le spese di manutenzione. Altrimenti sarebbe gran cosa che il Comune capitolasse e li rimuovesse da ogni angolo della città piuttosto che vederli così mal ridotti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Cordusio – Un anno da sdraiato: tanti auguri totem turistico!

  1. Anonimo

    Fossimo a Roma sarebbe sulle prime pagine di tutti ( o quasi) i giornali, ma a Milano tutto bene, A Roma abbiamo il resoconto giornaliero di quante scale mobili si rompono, a Milano ci si frattura per le numerosissime brusche frenate di emergenza in metro ma chissenefrega, la nostra giunta e’ un esempio virtuoso che aprira’ la strada alla rinascita italiana.

    1. Anonimo

      se sei amministrato dal PD hai degli indubbi vantaggi con la stampa.

      Comunque, vorrai mica che i quattro investitori esteri che stan spendendo quattro soldi anche in Italia si spaventino?! Va bene così, però è meglio che non se ne approfittino troppo e sistemino le magagne.

    2. Ale

      Sei patetico in questa ricerca di polemica… tipico grillino frustrato.

      Il totem dimenticato è scandaloso, non serve fare paragoni con altre città, pensiamo a noi.

      1. Anonimo

        Non sono grillino, nemmeno fascista razzista populista e tanto meno frustrato, come siete abituati a etichettare chi osa porre in discussione l’operato di questa giunta, ma soprattutto l’obbiettivita’ di certa informazione. Cari saluti , Ale.

      1. massy982

        (più di) qualcosa si perdono per strada… e se lo sanno lasciano andare finchè qualcuno non glielo fa presente, ancora e ancora… pensa come siamo ridotti! 🙁

  2. Andrea

    Ennesimo progetto spreca soldi, quante ciclabili avremmo realizzato con i soldi spesi per quei touch da 30 pollici con app annessa?

    Siamo in una delle vie più belle di Milano, siamo in una città dove quasi tutti parlano l’inglese, il wifi è pubblico, il roaming non c’è più, la connessione dati mobile è 4G al massimo della potenza, mi spiegate chi è il matto che si metterebbe a perdere tempo ad imparare ad usare quei cosi per ottenere un’informazione?

    Una pista ciclabile oggi non sarebbe sdraiata per terra in attesa di essere buttata ma continuerebbe ad essere utilizzata anche fra 20 anni.

    1. Renato S.

      No guardi. Di touch lì non c’era l’ombra. Sono solo dei pannelli vetrati con un po’ di piante a stampa. Proprio per quello è del tutto idiota che il Comune non sia in grado di gestirli.

  3. Cicerone

    io lo trovo spettacolare. Nella sua precarietà, obliquo e non storto…con la giusta illuminazione diventa un opera d’arte contemporanea degna del MOMA. altroché!

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