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Milano | Cordusio – Cantieri vari nel cuore finanziario: aggiornamento aprile 2018

Un bel giro di aggiornamento tra i cantieri che ruotano attorno a piazza Cordusio. Iniziamo da via Orefici e via Cantù, dove

Palazzo spacchettato da mesi, ma ancora in pieno spolvero, noi ci abbiamo infilato un po’ il naso, come al solito, ed ecco come abbiamo trovato il Passaggio Centrale, che unisce a T le vie Orefici, Cantù e Armorari.

Avevamo già visto come sarà trasformato il Palazzo di Via Orefici-Canù, secondo un progetto dello studio Barreca & La Varra. Ci fa sempre piacere che il passaggio sarà riqualificato e speriamo non diventi il retro-bottega dei negozi che affacciano sulla via principale (Orefici). Dovrebbero anche venire eliminati gli archetti e rifatte le pavimentazioni della strada pedonale (che potrebbe essere dedicata al noto scrittore Hemingway, come abbiamo già racontato più volte).

Da pochi giorni è stato spacchettato anche il sopralzo aggiunto all’ultimo piano già presente. Speravamo onestamente di vedere sistemato meglio il quinto piano, aggiunto probabilmente negli anni Cinquanta e che era già brutto a vedersi e che è rimasto com’era con l’aggiunta di un ulteriore piano un filo più arretrato.

Intanto al Cordusio c’è gran fermento anche per gli altri edifici: piazza Cordusio 2, dove sono in corso i lavori di trasloco degli ultimi uffici (i negozi sono stati tutti chiusi nelle ultime settimane); Via Cordusio 2, dove si lavora per allestire gli interni e i negozi (qui aprirà il primo negozio di Uniqlo in Italia); Palazzo della Ragione (sul quale rimandiamo l’argomento in un prossimo articolo); l’ex Palazzo del Credito Italiano, ancora coperto da impalcature, ma qui il lavoro è ancora lungo; poi ci sono i due palazzi confinanti di via Dante, Casa Broggi, e il palazzo di via Dante 7.

Concludiamo il giro in via Broletto, dove proseguono i lavori alle facciate, e non solo, all’edificio di via Broletto 16




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Cordusio – Cantieri vari nel cuore finanziario: aggiornamento aprile 2018

  1. giò i man dal nichel

    Gli edifici a vetri nel centro storico andrebbero aboliti. Facciate in muratura che si rifacciano ai palazzi ottocenteschi. E’ il minimo. Dimenticare gli anni 60.70 80

    1. Anonimo

      Non credo siano questi i sopralzi che gridano vendetta, ma quelli ben più osceni che ammorbano le zone semicentrali e semiperiferiche.

    2. Davide V.

      Io sono assolutamente d’accordo con te, stiamo distruggendo un palazzo dopo l’altro. Queste immagini sono raccapriccianti!! Io non sono contrario in linea di principio ma c’è modo e modo per realizzarli.

      Per non snaturare un edificio con queste aggiunte posticce il sopralzo non dovrebbe essere visibile dalla strada oppure andrebbe realizzato in uno stile consono, sui palazzi storici l’unico sopralzo ammesso dovrebbe essere la mansarda alla parigina, diciamo lo stile del palazzo in ristrutturazione in via Dante.

  2. wf

    IL vero problema è che via orefici nel 2019 non è ancora stata pedonalizzata…

    E anche paizza Cordusio semi-pedonalizzata.

    Che a Milano ancora non esiste un vero centro storico.

    Ma abbiamo il centro automobilistico…

    Turismo dello smog.

    Speriamo aprano i nuovi palazzi almeno un’altra caffetteria che faccia concorennza a starbucks e almeno un ristorante self service generico contemporaneo internazionale

    1. Anonimo

      “Un ristorante self service generico contemporaneo internazionale”???Stile aereoporto intendi, quindi, Wf? Andiamo avanti cosi’, a farci del male. Un altro bel McDonald e poi ti lamenti che a Milano non esiste un vero centro storico, Grande Wf.

      1. wf

        potresti sempre aprire l ennesimo ristorante di zona duomo e chiamarlo “al Parruccone”.
        Ingresso riservato solo con gabardine e giacche con bottoni di ottone…

        :D:D:D:D

        Oppure Caffe “Sciurett” interni di Lissone

  3. Luca

    Be’ onestamente i sopralzi fanno schifo, ma se consideriamo i “totem turistici”, i graffiti ovunque, la mancanza di verde ben curato (quindi non mancanza in assoluto…), la visione urbanistica in chiave prettamente utilitaristica (grattacieli si, fontane/statue o riqualificazione navigli no perche’ non generano profitto) e la sciatteria di moltissime piazze trasformate in parcheggi abusivi, direi che tutto sommato possono essere considerati un problema, ma non addirittura IL problema.
    Peccato perche’ basterebbe poco per avere una citta’ veramente godibile, ma la visione politica lungimirante non fa per questo paese…

    1. Francesco De Collibus

      I totem e i pali fanno schifo ai cani, ma quello è arredo urbano, si cambia con un po‘ di buona volontà (buona volontà che tarda ad arrivare, ma sempre buona volontà è)I sopralzi schifosi invece distruggono un palazzo per sempre, non ci sarà mai più modo di rinunciare a quelle disgustose cubature spuntate come un tumore. Sarebbe meglio se i bombardieri inglesi avessero fatto denotare quei palazzi per sempre, meglio sostituirli con degli orrori negli anni 50, almeno avremmo voltato lo sguardo dall’altra parte senza la ferita di una bellezza scomparsa per ragioni così idiote, almeno avremmo potuto dare la colpa alla guerra e basta.

        1. Anonimo

          I sopralzi si fanno e si disfano e si rifanno. Specie con la voglia di fare e disfare che è di moda di questi tempi.

          Son tag e arredo urbano schifoso che sembrano eterni nella nostra città.

          1. Anonimo

            E perchè questi sono uffici, di proprietà di grossi investitori che tempo 15 anni disfan tutto e rifanno più alla moda.

            Andiamo invece a far le pulci agli schifosi sopralzi residenziali nelle zone meno centrali, disegnati dal Geometra Tagliabue di turno. Quelli si non ce li togliamo più di torno!

      1. Anonimo

        Non scherzare troppo: in Piazza Santo Stefano c’è un intero palazzo di 5 piani che sul tetto ha un…parcheggio. Non aspetta altro che l’autorizzazione a pedonalizzare e sopralzare!

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