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Milano | Rogoredo – Il Bosco della Musica nell’ex palazzina dei Chimici

Il boschetto di Rogoredo, oramai famoso anche in tutt’Italia, per essere luogo di spaccio, prostituzione e degrado, dobbiamo dire che da mesi è sott’attacco da parte delle istituzioni e non solo, per essere liberato dall’incubo in cui e precipitato. Recentemente sia gli alpini, radunatisi in città due domeniche fa, che altre associazioni di cittadini, si sono impegnate per ripulire quest’angolo verde e abbandonato. Durante la manifestazione culturale di Piano City, nei pressi della stazione si è tenuto un concerto per pianoforte con il pianista Emanuele Misuraca.

Insomma, dobbiamo dire che di energie se ne sprecano per debellare questo terribile male che come un cancro sta uccidendo in ogni senso, una piccola parte di città.

Quest’angolo presto potrebbe risollevarsi a nuova vita grazie anche al potere della musica, diventando un campus per gli studenti del Conservatorio.

Infatti non lontano dal Boschetto di Rogoredo sorge la Palazzina “Ex chimici”, tutto ciò che resta delle acciaierie Redaelli. È un curioso edificio a mezzaluna che si trova all’angolo tra via Monte Penice e via Pizzolpasso, all’ombra degli studi di Sky Italia.

Perché non farne un auditorium?

Raffaello Vignali, neo presidente del Conservatorio Giuseppe Verdi, ha pensato che proprio qui, nell’area abbandonata di Rogoredo, vorrebbe far sorgere un Campus, un po’ come è accaduto alla Villette di Parigi, dove la musica ha trasformato un sobborgo abbandonato in luogo di attrazione per tutta la città.

Una seconda sede del Conservatorio milanese che potrà essere un nuovo tassello per riscattare una zona malfamata grazie alla cultura, ai giovani e alla musica. Un progetto che potrebbe avere anche un lato green. Infatti nel progetto per le nuove costruzioni, si pensa di usare il legno degli alberi falciati dal maltempo nella Val di Fiemme:

“I famosi abeti ‘di risonanza’, così preziosi per gli strumenti musicali, quelli ad arco, ma anche per le tavole dei pianoforti. Il sogno è che due negatività, il Bosco caduto e il Bosco della droga, nasca il riscatto del Bosco della musica”, conclude Raffaello Vignali.

Cuore del progetto sarebbe la palazzina che un tempo ospitava i laboratori chimici e che, fino ai primi anni 2000, è stata sede degli uffici di alcune cooperative e della società Città 2000. Ma che da 13 anni circa versa nell’abbandono totale e come dicono gli abitanti e non solo, è stata al centro di numerosi progetti di riqualificazione, tutti naufragati nel corso degli anni.

Infatti nel tempo venne proposta come biblioteca di zona, come poliambulatorio, come luogo di aggregazione della parrocchia e persino come un agorà di quartiere. Una speranza per poter riconvertire una volta per tutte una zona degradata.

L’istanza al Comune per creare il Conservatorio 2 è già stata presentata, il progetto è in fase di elaborazione con il Politecnico. Si spera che questa sia la volta buona per l’avvio del progetto e la rinascita del quartiere.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Rogoredo – Il Bosco della Musica nell’ex palazzina dei Chimici

  1. Nadia

    Non capisco quale beneficio dato che questa palizzina dista e, non poco, dal boschetto di rogoredo. Ho notato solo una cosa, che quando ci si mette a migliorare le periferie si ittengono solo danni. V.le Ungheria è un esempio. Venite a vedere lo scempio delle fermate tram che hanno solo peggiorato la situazione. A costi elevatissimi. Se volessero risolvere il problema agirebbero diversamente. In una settimana, 30 anni fa, hanno abolito la vendita di sigarette di contrabbando.

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