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Milano | Fiera – Ciclabile Monte Rosa-Buonarroti: aggiornamento maggio 2019

I lavori per la pista ciclabile Monte Rosa – Buonarroti sono iniziati da oltre due anni, e si sono apparentemente arenati dinanzi ad un piccolo baracchino di un fioraio. Forse siamo giunti ad una svolta, infatti pare che il fioraio sarà spostato nel marciapiede di fronte , dove via Monte Rosa si incrocia con via Tintoretto.

Qui siamo nel punto dove sono stati istallati dei paletti probabilmente la base del nuovo chiosco del fioraio.

Qui di seguito il resto della via, da Piazza Amendola sino a Piazza Buonarroti.

Mentre qui siamo nella parte della ciclabile in fase di realizzazione in piazza Buonarroti. La ciclabile sarà allungata in via Giotto per collegarsi alle ciclabili già realizzate di Pagano, Conciliazione e Cimarosa.

Naturalmente se però non si prendono dei provvedimenti per evitare il parcheggio selvaggio, lo sforzo di “abbellire” le vie con arredo urbano decente, svaniscono nell’inciviltà.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Fiera – Ciclabile Monte Rosa-Buonarroti: aggiornamento maggio 2019

  1. Anonimo

    la foto 31 fa veramente inca22are…. nessun rispetto per le categorie più deboli… mamme col passeggino… anziani col deambulatore o col bastone… o anche semplicemente un ragazzo col gesso e la stampella o una signora col carrellino della spesa….

    Dato che non è il terzo segreto di Fatima che a Milano ci sia il parcheggio selvaggio, mi chiedo perché non si organizzino per mettere i paletti CONTESTUALMENTE alla realizzazione degli scivoli, o almeno subito dopo, e non dopo settimane o mesi come succede adesso…

  2. Anonimo

    Quindi se ho capito bene i cubetti di porfido li hanno messi solo dove c’è l’uscita della metro… e il resto è la solita distesa di catrame che tra pochi mesi col caldo si deteriorerà immediatamente…

    una scarpa e una ciabatta come al solito…

    1. Anonimo

      Perfettamente d’accordo sia con chi propone l’installazione dei dissuasori contestuale e sia con chi precede. Solo per precisare che, per chi ha un po’ di sensibilità per categorie deboli o anche solo per chi usa la carrozzina in quanto anziano/disabile/genitore di marmocchi, o bimbi col monopattino ecc. ecc. la “scarpa” è costituita dal catrame…

  3. Anonimo

    Non sono d’accordo.

    Il catrame non è adatto al clima caldo-umido di Milano. Il marciapiede-tipo asfaltato di Milano è pieno di buche, dossi, avvallamenti, cunette, riparazioni fatte ad minchiam, basi di pali segati decenni fa che spuntano dall’asfalto…

    Un percorso a ostacoli non dico per un disabile, ma anche solo per una persona molto anziana che faccia fatica a sollevare i piedi da terra.

    Il punto è COME SONO TENUTE le mattonelle. Nelle città del Centro-Nord Europa, ma anche in Spagna e Portogallo, per dire, i marciapiedi sono lastricati e non asfaltati e non mi risulta che lì le categorie deboli abbiano più problemi a girare a piedi che a Milano, anzi…

  4. Anonimo

    Sono commosso. Tra poco si potrà usare una pista ciclabile molto utile. Non vedo l’ora di usarla! Bisogna fare qualcosa per i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, vanno velocizzati, per il resto nulla da dire, seguo questi lavori da mesi e mi sembra un buon intervento. Finite alla svelta!

  5. Wf

    Finalmente ik cincetto dei dissuasori sta entrando in testa a altra gente…

    Senza dissuasori il risultato è semore quello dell’ultima foto.

    Bullismo stradale

  6. Anonimo

    L’alto numero delle auto e la loro strafottenza si battono anche con l’aumento delle piste ciclabili, la diminuizione dei parcheggi, l’aumento delle zone pedonali. Serve tempo, si potrebbe fare più velocemente ma manca coraggio. È comunque inevitabile che si arrivi a città con traffico privato drasticamente ridotto semplicemente perché è ingiusto. Ingiusto che pochi (gli automobilisti) godano di spazio e risorse che sono di tutti, facendo star male tutti, chi non usa l’auto in primis ma anche loro stessi.

  7. Wf

    Purtoppo alcuni politici del partito dell’automobile tramano per far invadere la città di Milano di automobili…

    Il seguente è il contrario del concetto di mobilità sostenibile.
    Si finanzia e incentiva la mobilità insostenibile a danno di Milano e di chi ci abita e vive…

    http://www.affaritaliani.it/milano/tangenziali-sesto-vimercate-terrazzano-da-regione-sconti-per-i-pendolari-606641.html

    È proprio la mentalità che fa più danni.
    Bisogna difendersi e aumentare area B e area C.
    Chiudere in confini

    1. Anonimo

      Mi spiace caro WF ma stavolta dissento. Bisogna ragionare caso per caso. Prova tu ad arrivare a Milano coi mezzi da Vimercate o Terrazzano, specie fuori dagli orari pendolari canonici, poi mi dici.

      Per quanto riguarda Vimercate, linea che conosco bene, i collegamenti sono nettamente peggiorati da quando all’ATM è subentrata una società privata. La domenica per esempio da Cologno Nord c’è un solo autobus l’ora e i geni della lampada non l’hanno nemmeno messo in coincidenza con la metro, quindi ti può capitare di aspettare anche un’ora. Dimmi tu chi mai può preferire i mezzi all’auto in queste condizioni.

      Inoltre la maggior parte di quelle auto si fermano ai parcheggi di interscambio, quindi Area B e C non c’entrano niente (ho fatto per anni il pendolare Vimercate-Milano ai tempi dell’università, io e tutti quelli che conoscevo, lasciavamo la macchina a Cologno Nord. Nessuno era così stupido da sobbarcarsi un’ulteriore ora di coda per 10 km, quando poteva benissimo farne a meno).

      Sulla cagata di “chiudere i confini”… capisco che sia un concetto che oggi è di moda nella politica italiana. Ma resta una cagata. Quando minacciò di farlo la Moratti qualche anno fa, Sesto, Cologno e gli altri comuni della cintura risposero immediatamente che avrebbero fatto lo stesso con le auto provenienti da Milano: fine della proposta.

      1. Wf

        Oddio chiudere i confini non penso proprio che Milano abbia paura che Vimercate non diventi più raggiungibile… e ovviamente era in senso figurato a triplicare l’area b e c…
        🤣🤣🤣

        Torniamo alla logica.
        Tu cinfermi che la regione tiene da schifo i mezzi pubblici REGIONALI alternativi all’auto privata… e cosa fa la regione?

        Da soldi all’automobilista e non li mette per sistemare ciò che tu stesso, voi stessi, giudicate uno ‘schifo’…
        ….
        Senza polemiche trova tu l incongruenza logica.

        Ppi ti chiedo se si gestisce in questo modo la mobilità regionale.
        Alla luce di quanto sopra e la non gestione della mobilità per i suoi cittadini..

        2+2
        La logica

    2. max

      Invito a protestare per la mancanza di adeguati controlli delle soste irregolari (su strisce pedonali/discese disabili, in mezzo alla strada, sulle strisce gialle per residenti) nelle vie Raffaello Sanzio / San Siro / Buonarroti, di giorno ma specialmente la sera, scrivendo ai seguenti indirizzi email:
      m.municipio7@comune.milano.it
      pl.zona7vigiliquartiere@comune.milano.it
      dc.polizialocale@comune.milano.it
      assessore.granelli@comune.milano.it
      Minacciando anche di fare un esposto a livello di quartiere per la situazione di grave disagio, insicurezza e continua violazione dei diritti dei residenti della zona in oggetto.

  8. Nicole

    la pista ciclabile sta togliendo tantissimi posti auto, io sono residente in Piazza Buonarroti e non se ne può già più: 1) nessuno ha chiesto una pista ciclabile e mi sembra ridicolo che i cittadini dei quartieri colpiti non siano stati interpellati 2) la pista ciclabile sta togliendo tantissimi posti macchina (ce ne sono già pochi) 3) nella piazza hanno ristretto le uscite di via Tiziano e di via Giotto troppo. Questo causerà una marea di incidenti.
    sono schifata da questo progetto che sta solo causando disagi a noi cittadini del quartiere.

    1. Wf

      Nicole prenda la bicicletta invece di ingolfare il quartiere cin l’automobile.

      Oppure mi dicono che li é un quartiere suoerchic pieno di mercati, supermercati, negozi, panettieri, raggiungibili a piedi.

      Inoltre mi dicono semore che siete fortunati ad avere la metropolitana.


      Veramente folle voler intasare la città con l’automobile

      Se tutti voi prendeste la bici vedrà che il traffico cala.

      Oppure lo spostapoveri non é abbastanza chic?

  9. Anonimo

    Siamo ad ottobre 2019 e tutto sembra essersi di nuovo fermato!
    Incredibile.
    L’Amministrazione Comunale deve dare delle risposte e attribuire le responsabilità.

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