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Milano | Trasporti: dal 15 luglio il biglietto ATM a 2 €

Dopo gli annunci, arriva il via libera. A otto anni dall’aumento del biglietto voluto dalla giunta Pisapia, la giunta Sala aumenta nuovamente il biglietto. Infatti il biglietto ordinario passerà da 1,5 a 2 euro, aula permettendo visto che la delibera approvata ieri dovrà approdare la prossima settimana in Commissione e poi dal 10 in consiglio e il centrodestra assieme ai 5 Stelle minacciano ostruzionismo.

La proposta si basa sul nuovo sistema tariffario (Stibm) dell’Agenzia di Bacino e introduce miglioramenti a tutela di abbonamenti e di giovani e anziani. Sarà illustrata in Commissione Mobilità nei prossimi giorni quindi dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale per essere approvata ed entrare in vigore a metà luglio. Lo scorso 18 ottobre il Consiglio aveva già approvato un ordine del giorno con gli indirizzi del nuovo sistema tariffario alla base della proposta di oggi della Giunta.

Il nuovo sistema tariffario supera i numerosi sistemi attualmente in vigore e consente, in modo equo e unitario, la piena integrazione dei titoli di viaggio e l’accesso all’intera offerta di trasporto pubblico compresa nel bacino di Milano, Monza e Brianza. Per la prima volta si semplifica organicamente per i cittadini la struttura delle tariffe e si riducono il numero e la tipologia dei titoli necessari a spostarsi. La semplificazione in molti territori extraurbani si traduce per i pendolari in riduzione delle tariffe e ha lo scopo di rendere sempre più competitivo l’uso dei mezzi pubblici con la riduzione dell’uso dei veicoli privati a favore di una maggiore fluidità degli spostamenti e della qualità dell’ambiente.

Fra gli elementi principali contenuti nella proposta di oggi, che riguarda solo il bacino di Milano, il mantenimento del costo dell’abbonamento agli attuali 330 euro a tutela dell’utilizzo continuativo del trasporto pubblico da parte di cittadini e lavoratori. Con una possibilità in più, quella della rateizzazione mensile del pagamento.
Inoltre, si propone di introdurre la timbratura multipla nella rete metropolitana (sempre nell’ambito della validità del titolo).

Fra le novità più importanti la gratuità dell’intero servizio trasporti per i giovani fino a 14 anni per dare un aiuto concreto alle famiglie. Sempre per i giovani il piano prevede che il prezzo dell’abbonamento resti invariato e ridotto fino a 27 anni anziché 26; inoltre vengono estese le agevolazioni fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro (mensile o annuale ridotto rispettivamente a 22 e 200 euro) a prezzo invariato rispetto a oggi.
Dedicata ai giovani anche una un’altra novità: scende da 29 a 12 euro fino ai 27 anni l’abbonamento al BikeMi per chi è abbonato anche al trasporto pubblico. A partire dai 28 anni il costo per il doppio abbonamento passa da 29 a 24 Euro. Per tutti, a partire dall’introduzione del nuovo sistema tariffario, sarà possibile “caricare” l’abbonamento del BikeMi sulla tessera Atm integrando completamente i due servizi.

Facilitazioni anche per gli anziani: gratuito l’abbonamento per gli over 65 con Isee inferiore a 16mila euro; per gli over 65 con reddito Isee tra 16 e 28mila euro l’abbonamento annuale Atm costa 200 Euro; il nuovo ‘Senior Off Peak’, a parità di costo, varrà in superficie da inizio servizio (e non solo dalle 9.30) e sarà disponibile per tutti dai 65 anni di età e per i pensionati dai 60 anni.

Viene introdotto un abbonamento annuale a 50 euro per persone con Isee inferiore ai 6mila euro, per persone disoccupate con Isee inferiore ai 16mila euro e per persone detenute in permesso lavorativo esterno al luogo di detenzione.

Riviste invece le tariffe di titoli di viaggio occasionali. Fra questi il biglietto singolo che passa da 1,50 a 2 euro ma ne sarà esteso l’uso: il biglietto singolo sarà valido non solo a Milano ma anche nei comuni di prima fascia per esempio Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate etc.

“Vogliamo un servizio di trasporto pubblico sempre migliore – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente – e su questo stiamo investendo, anche a fronte di minori risorse da Governo e Regione. Per questo abbiamo scelto di tutelare lavoratori e cittadini e non turisti e utenti occasionali. Muoversi su una rete di trasporto collettivo efficiente, veloce, capillare con tariffe eque su un territorio sempre più ampio è l’unica risposta possibile al bisogno di spostarsi delle persone e a garanzia di una migliore qualità dell’aria che respiriamo”.

Il centrodestra va all’attacco. «In 8 anni la sinistra ha raddoppiato il costo del biglietto – contesta il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale -. Aumenta non solo il biglietto ma anche carnet e mensili. Le donne tra 60 e 65 non potranno più avere l’abbonamento ridotto salvo che attestino di essere in pensione. Con la manovra residenti e Comune pagheranno per garantire la tariffa unica agli utenti dei territori circostanti. I Comuni però verseranno un’inezia». Il capogruppo Fi in Regione, Gianluca Comazzi, sottolinea che «l’integrazione tariffaria era perfettamente attuabile anche senza ricorrere a questa gabella. Dispiace che Sala, parlando del centrodestra, si sia espresso in maniera così arrogante: se intendiamo criticare questa decisione lui ci mette 8 firme. Non è a noi che deve rispondere, ma a migliaia di persone che pagheranno le conseguenze della sua imposizione». Critico pure il capogruppo M5S Simone Sollazzo: «Le parole di Sala per giustificare i rincari sono piene di spocchia e poco rispetto per le idee altrui. Faremo barricate in aula, l’aumento non favorisce l’uso dei mezzi al posto delle auto».

Va bene riorganizzare le tariffe, ma se ora il “salto del tornello” in metropolitana, è pratica diffusa sotto gli occhi di tutti, non immaginiamo cosa non sarà a partire da luglio. Anche quest’usanza imbarazzante e deprimente per chi invece, sborsa i soldi per avere il servizio, dovrebbe essere risolta, altrimenti potremmo diventare tutti dei grandi campioni al salto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


40 thoughts on “Milano | Trasporti: dal 15 luglio il biglietto ATM a 2 €

  1. robi

    se si decidessero a far circolare i mezzi di superficie, soprattutto nei tram, invece di tenerli fermi continuamente fra semafori, incagli sistematici, corsie riservate finte o necessarie ma non realizzate, forse si ridurrebbero i costi negli sprechi, senza dover aumentare i biglietti.

  2. robi

    se si decidessero a far circolare i mezzi di superficie, soprattutto nei tram, invece di tenerli fermi continuamente fra semafori, incagli sistematici, corsie riservate finte o necessarie ma non realizzate, forse si ridurrebbero i costi negli sprechi, senza dover aumentare i biglietti.

  3. Anonimo

    Assolutamente favorevole alla revisione tariffaria, oggi davvero troppo complicata. Bebè far pagare di più a chi usa poco il servizio. Bene far pagare meno chi viene dai comuni limitrofi, per far scendere l’enorme numero di auto che si riversa ogni giorno in città.

  4. Wf

    A Vienna per una sola tratta tram bus un solo viaggio singolo anche per ipotesi una sola fermata il biglietto costa 2,40 €

    Bisogna farsi gli abbonamenti e abbandonare i ticket singoli.

    Con l’abbonamento già pagato in tasca la gente poi é invogliata a usare sempre il tram metro e bus.

    Una votla che hai l’abbonamento poi prendi sempre i mezzi…

    E lasciare l’auto in garage.

    1. Anonimo

      Il biglietto per un solo viaggio è la norma ovunque in Europa. Il biglietto a tempo io l’ho visto solo in Italia. E in moltissime città europee ci vuole un biglietto diverso sulla metro rispetto ai mezzi di superficie (un casino per i turisti…)

      A Barcellona il ‘bitllet senzill’ costa 2,20€ per un viaggio singolo sulla metro ‘o’ su un mezzo di superficie (non su entrambi). Calcolando che in Spagna il costo della vita è ancora inferiore a quello italiano, è come se a Milano costasse 2,50 senza trasbordi.

      Se poi, come sembra, verranno permessi viaggi multipli in metro entro la validità oraria del biglietto, vuol dire che per un viaggio breve un utente occasionale in effetti risparmierà, perché spenderà 2€ invece dei 3 attuali.

      1. Andy77

        Prova a spiegarlo a chi scrive di pancia…
        Ogni città ha le sue regole: a Budapest dall’amico Orban quando si cambia la linea metropolitana bisogna obliterare un altro biglietto…avere finalmente razionalizzato le tariffe porterà molte più persone ad usare i mezzi.

      2. Wf

        @anonimo delle 9.39

        Esattamente.
        Perché nelle calotali europee Cè un principio. Non è che sono state fatte scelte così in anarchua e senza una stella polare di riferimento.

        Il principio è l occasionalità.
        Svantaggiare in tutti i modi il biglietto singolo a favore dell’abbonamento.

        Quindi svantaggiare chi si ostina a usare occasionalmente il mezzo pubblico e cercare di fargli comorare l’abbonamento.

        Quindi il singolo ticket:
        – costa moltissimo ( svantaggio economico)
        – vale una sola corsa (scomodità logistica)
        – vale solo per alcune tratte , solo alcuni mezzi ( svantaggio logistico)
        – costringe a fare colacoli assurdi per attraversare diverse zone ( difficoltà cognitiva e logica)
        Etc.

        E tutto questo a fronte di agevolare e far convergere gli utenti verso gli abbonamenti. Che sono quelli che possono veramente far abbandonare le auto.

        E anche li ci sono differenze notevoli di costo rispetto a abbonamenti brevi e quelli piu lunghi annuali.

        In sostanza è come se il ticket singolo lo lasciassero esclusivamente per i turisti ( occasionali per definizione) e chi si ostina a non voler fare un abbonamento mensile semestrale o annuale…

        1. Anonimo

          Sul far pagare di più i turisti son assolutamente d’accordo. Ma sui costi in generale (specie se andassero prima o poi a toccare gli abbonamenti) bisogna fare molta attenzione perchè noi sovvenzioniamo con le tasse metà del costo dei trasporti di Milano, mentre all’estero non è sempre così.
          Se paragoniamo pere con mele finisce che paghiamo più degli altri, anche se il costo nominale ci sembra più basso.

  5. Anonimo

    Se aumentano il biglietto e cambiano le zone tariffarie, mi lascia abbastanza indifferente.
    Come la stragrande maggioranza degli utenti ATM ho l’abbonamento e abito a Milano.

    Se però aumentassero le frequenze, riducessero l’affollamento disumano il week end e migliorassero la regolarità, sarebbe meraviglioso.

    Invece ho il sospetto che aumentino il biglietto per spennare un po’ i turisti (che ci sta), ma poi non cambi niente altro.

    1. Anonimo

      Veramente il motivo principale dell’aumento del biglietto, com’è già stato ampiamente discusso, analizzato e sviscerato in varie sedi, sono la M5 e la M4 la cui gestione richiede svariati milioni di euro in più rispetto allo status quo precedente.

          1. Anonimo

            Tranquillo…

            Voglio semplicemente dire che c’è una gran confusione tra l’aspetto gestionale e quello del finanziamento dell’opera. Tra l’altro al momento il costo di gestione di MM4 è chiaramente pari a zero, visto che non è attiva.

            I finanziamento opera, invece pesa ed anche pesantemente, ma sul Comune più che su ATM, visto che è stato fatto un project financing all’amatriciana, dove i privati han pagato solo il 30% ed il resto ce l’han messo Stato e Comune. ATM c’è dentro con meno del 3% (ATM ha invece la gestione), ma per il Comune i mutui accesi sono una botta non indifferente, di qui la necessità di aumentare il peso percentuale dei ricavi dagli utenti sul totale bilancio ATM – al momento siamo intorno al 50%-50%, il resto sono contributi Regionali e Statali.

            Chiaramente la gestione di MM5 (MM4 non è attiva) non è un problema per una azienda che fa 35 milioni di utili l’anno, ma poi ci sono logiche di bilancio generale del Comune che rendono necessari gli aumenti. Se leggi attentamente l’articolo, capisci tra le righe che la questione non è chiarissima (al di la degli schieramenti politici, ma siamo in Italia….)

            In ogni caso qui si parla sempre e solo di metropolitana, presente e futura. Non dell’investimento sulla rete di superficie, mentre era di questo che parlavo nel mio post iniziale.

      1. Anonimo

        Secondo me l’aumento prezzo biglietto ed in prospettiva eventualmente anche degli abbonamenti, ci sta.

        Però non mi piacerebbe una situazione come ad esempio quella di Londra, dove il costo è pagato quasi tutto dagli utenti e non sovvenzionato dallo stato come da noi. E’ paradossale, ma se sovvenzioni il costo, pagano anche gli automobilisti inquinatori (con le tasse che poi son trasferite come contributi) se invece ti finanzi solo coi costi biglietti, pagan solo gli utenti e gli automobilisti…niente.

        Tra l’altro c’è anche il problema della gara pubblica europea per il servizio di ATM. E’ obbligatoria per ldisposizioni europee e prima o poi andrà fatta, anche se le stiamo provando tutte per farla il più tardi possibile. Se invece il Comune vuole tenersi ATM come società interna, dovrà per legge rinunciare a una grossa fetta di contributi statali e regionali e questo sarebbe un problema. Quindi cominciare ad aumentare i costi biglietti è sensato.

  6. Anonimo

    Riorganizzare il piano tariffario e concedere agevolazioni di vario tipo sono entrambe scelte giuste e necessarie.
    Non vedo, però, come si possa avere il coraggio di aumentare ancora il prezzo dei biglietti singoli sia dentro Milano che per i comuni limitrofi (i prezzi per le aree circostanti indicati nella mappa sono superiori a quelli odierni!) senza offrire migliori servizi o efficienza. Le persone delle aree circostanti tendono a preferire la macchina normalmente e tutto questo non può che incentivarle ulteriormente.

    1. Anonimo

      Ma non è vero…

      Innanzitutto non è vero che “le persone delle aree circostanti tendono a preferire la macchina”… per lo più chi viene in macchina lo fa perché è obbligato, perché viene da aree dove non c’è un’alternativa valida di trasporto pubblico, ad esempio l’asse della Tangenziale Est verso Vimercate o quello della Paullese verso Crema, entrambe aree dove non c’è né metro né treno. Io non conosco nessuno che da Cologno o da Sesto venga a Milano in macchina, o che da Monza non preferisca prendere il treno.

      Ti assicuro (anche per passata esperienza personale) che chiunque abbia provato l’incubo di percorrere la tangenziale est dopo le 6.30 di mattina (ora in cui cominciano le code) ne fa a meno volentieri se gli se ne dà la possibilità.

      In compenso conosco tanti milanesi che usano la macchina per andare dal punto A al punto B ALL’INTERNO DI MILANO semplicemente per abitudine, perché hanno sempre fatto così per decenni, e non hanno la minima idea dell’offerta di mezzi disponibile nelle varie zone (a differenza di un pendolare che se l’è dovuta imparare per necessità). Ad esempio, moltissimi milanesi pensano che il Passante sia solo un treno pendolari e non sanno che si può usare come una metropolitana all’interno di Milano con il biglietto ATM.

      In secondo luogo, anche tra chi viene in macchina la maggior parte, se appena le è possibile, la macchina la lascia ai parcheggi d’interscambio. E, terzo, i pendolari hanno l’abbonamento, mica usano il biglietto singolo, quindi non c’è nessuna connessione tra aumento del biglietto singolo e abitudini dei pendolari.

      Insomma, in conclusione, direi che non ne hai azzeccata una 🙂

      Aumentare i prezzi non è mai bello, ma direi che questa rimodulazione è il miglior compromesso possibile tra la necessità di coprire costi in aumento, anche a fronte di trasferimenti regionali e statali in costante calo, e al contempo incentivare l’utilizzo abituale (rendendo ancora più competitivi gli abbonamenti rispetto ai biglietti singoli)

    2. Anonimo

      per chi viene da fuori città i prezzi DIMINUISCONO, non aumentano.

      Andata e ritorno da Rho Fiera costerà 4€ anziché i 5 attuali. Dalla terza corona (verde), ad esempio, il biglietto singolo costerà 2,80€ contro i 3,10 attuali.

      Senza contare che il nuovo sistema sarà semplice e intuitivo (+40 cent a corona) e finalmente ci si può comprare da soli i biglietti interurbani alle macchinette mentre adesso, tra zone semizone e cumulativi, ci vuole un master alla Bocconi per fare il calcolo o bisogna andare dal rivenditore.

      Finalmente, dopo decenni che se ne parla, si comincia a ragionare in termini di area metropolitana. Milano non finisce al confine comunale!

    3. Andy77

      Falsissimo 😀
      si è proceduto alla modifica delle tariffe proprio perché attraversando Milano paghi di meno che per fare una fermata fuori dal comune ed entrare in città.
      Finalmente si ragiona in ottica metropolitana con un ritardo di 50 anni, Milano nella pratica non finisce al confine del comune.

    4. Anonimo

      Io da Magenta a Milano col treno adesso pago 3.60.
      Secondo la mappa pagherei….3.60 (sempre col treno immagino visto che la metro o il tram non ci arrivano)

      Non vedo aumenti ma nemmeno mitici sconti per facilitare l’hinterland….

      1. Andy77

        Nel tuo caso purtroppo si ha neutralità delle scelte 🙁 il mio ragionamento si riferisce a chi da sesto rondò deve andare a Lambrate e paga molto di più di chi ci arriva da Bisceglie pur avendo percorso una tratta più corta.
        Spero che l’integrazione tariffaria ti permetta di girare nell’area urbana.
        Soprattutto per chi vive nella prima e seconda cerchia esiste un vantaggio oggettivo e soprattutto per chi arriva da nord rappresenta un incentivo a lasciare l’auto a casa ed utilizzare i mezzi pubblici.
        Se poi aggiungi Area B e Zone 30 sempre più numerosi per chi abita a meno di 8 km da Milano diventa preferibile e più agevole venire con i mezzi.

  7. Gianluca

    ottimo…bene costi maggiori
    solo per turisti e passeggeri occasionali…molte capitali europee funzionano cosi’…

  8. Wf

    E speriamo che se allargano il servizio di mobilità su una area metropolitana riescano a includere società come Fs che possano mettere molti soldi per allargare, migliorare e modernizzare il servizio.

    Cmq la logica di considerare non solo la mobilità cittadina ma metropolitana è giusta. In ottica di intercettare i pendolari…

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/01/news/milano_atm_trasporti_metropolitana_biglietto_2_euro_tempi_della_citta_-227710103/

    Milano, patto tra Comune, Fs e privati per i trasporti. Cambiano i ritmi: fascia di punta un’ora in più anche di sera

    Si chiama “Milano next” il consorzio appena creato che punta a gestire tram, bus e metrò fino a Monza. Atm, record di passeggeri nel 2018. Nella fermata della M1 a Duomo 17 milioni di passaggi in un anno. E il sabato passeggeri cresciuti del 13% in un anno

    Grandi manovre per il futuro del trasporto pubblico di Milano. La decisione ufficiale è stata presa: dal 15 luglio il ticket salirà da 1.50 a 2 euro e sarà valido non solo in città ma anche per viaggiare nei comuni di prima fascia, da Rho- Fiera a Sesto San Giovanni, da Assago- Forum a San Donato. Ma la partita decisiva – ed economicamente rilevante – è quella che deciderà chi farà viaggiare per almeno i prossimi quindici anni le metropolitane e i bus di un’area vasta che potrebbe comprendere Milano e Monza, occupandosi anche degli investimenti sulle nuove infrastrutture e di tutta la parte di innovazione. Perché è per tutto questo che si è fatto ufficialmente avanti un nuovo colosso del settore: sei big (Atm, A2a, Bus Italia del gruppo Fs, Hitachi, che negli stabilimenti di Reggio Calabria sta costruendo i treni della M4, fino a Igp Decaux e Commsconn Italia) pronti a creare un consorzio chiamato “Milano Next” per far muovere insieme la grande Milano.

    1. Andy

      Wf, ma quante ne spari?
      Noto in te una spasmodica voglia di scrivere, segno che nella vita reale nessuno ti ascolta

      1. Andy77

        più che altro noto in te ansia 😀
        Ha argomentato un pensiero con logica mica ha sparato sentenze usando luoghi comuni instillati da altri.

        1. Andy

          SIgnor Andy77, con suo comodo poi ci spiega dove sarebbe la logica dellintelligentissio signor Wf. CI ha solo raccontato una storiella un filino fuori tema. Dove arebe la logica?
          E’ come se tu ci rccontassi di come tua zia cucina l’anatra all’arancia. Sai quanto ci importa

          1. Andy77

            A me dell’anatra interessa tantissimo! Devi smetterla di insultare una persona adorabile come mia zia!
            A parte le tue considerazioni su mia zia: quella che viene chiamata Milano Next, e a cui si riferisce WF, ha un impatto che ai tuoi occhi forse non è evidente: si ragiona finalmente in ottica di bacino (Area Metropolitana) non solo a livello tariffario ma anche di servizio, una questione che Milano si trascinava da 50 anni pensando che Milano si fermasse al confine comunale e non capendo che milioni di persone ogni giorno entrano per lavorare e creare ricchezza per la città pur abitando in altri comuni.
            E’ difficile da capire ma ora credo che sia più chiaro, ringrazia mia zia 🙂

          2. Wf

            @Andy77
            Ammiro la tua pazienza e capacità di spiegare le cose piano piano con parole semplici e adatte a chi poverino ha dei “deficient” cognitivi…

            Per me vale come servizio sociale di comunità.
            Grazie

    2. Anonimo

      Se si fa la gara europea e non è invece un modo per “aggirarla” è una buona cosa di cui tutti avremo beneficio.
      Tra l’altro prima o poi anche il servizio regionale di treni dovrà passare dalla gara europea, non so quando ma non credo che manchi molto. Anche qui, se non trovano accrocchi per evitarla.

      1. Andy77

        Inizialmente anche io lo sospettavo, in realtà il RTI ha giocato di anticipo per avere potenzialmente un vantaggio di prelazione: la gara si farà comunque ma avendo già presentato l’offerta avrebbe il potere successivamente di allineare la propria offerta a quella dei concorrenti e a parità di condizioni di aggiudicarsi l’appalto.
        Per Trenord bisognerà vedere: fino a quando Regione e Trenitalia non risolvono la questione della governance non si saprà chi parteciperà alla gara.

  9. Anonimo

    @anonimo 9.30:

    Io nel mio post non ho fatto alcuna confusione tra finanziamento dell’opera e gestione, tant’è vero che ho parlato specificamente solo di ‘gestione”.

    Ovvio che la M4 ancora non c’è, altrettanto ovvio che il Comune, giustamente, si muove in anticipo. Gli utili che fa ATM servono, oltre che a dare dividendi al Comune, anche per fare investimenti in autofinanziamento (o almeno in parte in autofinanziamento), anche per la rete di superficie: quindi è ovvio che se cominciamo a eroderli usandoli ogni volta per compensare i trasferimenti pubblici in diminuzione o per coprire gli aumenti dei costi di gestione dovuti alle nuove metro, 35 milioni finiscono presto e non ne restano per gli investimenti.

    1. Anonimo

      Hai ragione ma nel momento in cui il Comune usa i dividendi ATM per chiudere il bilancio (quindi in pratica per aiutare a pagare i mutui per M4 e M5) la commistione tra “gestione” e “finanziamento” dell’opera c’è tutta.
      L’altro punto è che ATM paga al consorzio che ha costruito M5 (e in futuro M4) un “affitto” per la linea ed è questo il motivo per cui le spese di “gestione” di M4 e M5 sono molto alte e rendono necessario un aumento del biglietto. Qui il problema è il project financing alla base (le altre linee sono di proprietà del Comune)

      Però ATM è la società che gestisce il servizio ed i suoi soldi dovrebbero probabilmente servire tutti a migliorare il servizio e non anche per altre finalità che non sono di sua competenza. (poi è ovvio che costruire una metro migliora il servizio… ma è un discorso diverso 🙂 )

      1. Andy77

        In realtà avete ragioni tutti e due, il punto è il Comune sta ragionando di anticipo dato che i costi di gestione lieviteranno e nei prossimi anni non sarà più sostenibile.
        Al di là di chi ha fatto cosa o di chi sia a colpa questa era la decisione da prendere, si è giocato anche sul fatto che abbassando le tariffe per chi viene dalle fasce più vicine alla città aumenteranno gli utenti.

  10. Joe

    Per fare investimenti migliorativi, Milano aumenta il prezzo del bigliett. QUando gli investimenti (non sempre migliorativi) li vogliono fare l’Atac di Roma o l’Anm di Napule (dove l’evasione è altissima), prendono i soldi dallo stato.
    Ergo: Milano paga per gli altri. Questa è una vergogna che dovrebbe far insorgere tutti, a prescindere dalla forza politica.

    N.B. Non ce l’ho col sindaco di Milano, che pure non mi piace, ma con un sistema perverso che penalizza le (poche) regioni italiane che sono in attivo

  11. claudio

    Ciao, vorrei farvi qualche domanda!!!

    Io ho un abbonamento annuale urbano, ma dal 15 luglio potrei viaggiare anche nei comuni limitrofi( es. corsico, cesano….) o dovro comunque pagare un extra???

    e quelli che abitano nei comuni limitrofi a milano pagheranno l’abbonamento anche loro 330???

    O si potra andare nei comuni limitrofi solo il biglietto da 2€ ???

  12. Adriano

    Dovevano far pagare 0,50 cent a tutte le auto in ingresso a milano così incentivi i mezzi pubblici e non aumentando il biglietto ai residenti, non tutti fanno l’abbonamento perchè non tutti usano i mezzi pubblici sopratutto chi abita a milano e lavora fuori, quelli non potranno mai usare i mezzi pubblici perchè fuori dalla città non esistono mezzi capillari per raggiungere le aziende del’hinterland….sala incompetente

    1. Andy

      Ma sì, dai, tassiamo ulteriormente le auto, che già tra accise sulla benzina, bollo di circolazione, tassa di proprietà, imposta di trascrizione al PRA, imposta di cancellazione al PRA, iva in acquisto, imposte su pneumatici, carrozzeria, revisione, meccanico, tagliando, controllo gas di scarico e menate varie dissanguano i cittadini in maniera allucinante. Sì dai: mettiamo dei cavalletti col filo spinato all’ingresso di ogni via, strada, autostrada, viottolo, sentiero, superstrada e corso d’acqua che porta a Milano. Mettiamoci un viglile uomo, un vigile donna e un vigile “né maschio né femmina” che col mitra spianato chiedano 50 cent a ogni auto, bici, moto, camion, triciclo o monopattino di passaggio.
      Sai che bella trovata?
      Al suo confronto l’Urss socialcomunista era liberale ed era il paradiso dell’automobilista. Buffone di un Adriano. Ritìrati

      1. Adriano

        Ridicolo Andy io sono a favore delle auto, ma di quelle dei residenti di chi abita fuori non sono problemi miei, visto che chi abita fuori mediamente odia qeusta città e la disprezza non ho capito perchè non devo far pagare chi entra come mia moglie paga l’autostrada quando deve andare nei vostri paesini del cazzo nell’hinterland, il sindaco deve tutelare i residenti gli altri vengono in secondo piano e dire che in questo modo si incentiva i mezzi pubblici è una cagata…

      2. Adriano

        E poi 0,50 centesimi se puoi usare l’auto te li puoi permettere mentre se usi i mezzi pubblici non è detto che tu possa permetterteli…sveglia i ricchi continuareanno ad usare l’auto anche per andare in bagno sono sempre i poveri o il ceto medio che ci rimette…
        Il problema tra l’altro a me non tocca perchè io sono abbonato annuale, io contesto la guerra alle auto e poi l’aumento dei biglietti è chiaramente una mossa di gente che non ha capito minimamente la psicologia della gente…e non migliorerà la vita ai residenti che è l’unico obiettivo che dovrebbe perseguire il sindaco….ma a lui interessa fare favori solo ai ricchi del centro con la sua mossa dei navigli…naufragata nel nulla come tutto quello che ha proposto fino ad oggi questo sindaco ridicolo

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