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Milano | Centrale – Piazza Luigi di Savoia… solo una spolverata?

Come procedono i lavori per la sistemazione di pizza Luigi di Savoia in Centrale?

Al momento sembra tutto fermo. La prima parte è stata realizzata e si attende la sistemazione del giardino.

La piazza è suddivisa in due parti: a nord un grazioso giardino all’antica, mentre a sud, verso piazza Duca d’Aosta, un orrendo parcheggio con poche alberature.

Il giardino del settore nord è impreziosito con due stupende fontane realizzate negli anni Trenta, purtroppo sempre spente, aiuole a verde ben definite da cordoli e sentieri. Fino a qualche anno fa vi erano delle panchine, eliminate perché (come le fontane spente) utilizzate da senzatetto come luogo di bivacco e schiamazzo.

Per il giardino, si prevede un progetto che darà ai bambini della zona uno spazio a loro dedicato. Speriamo non si trasformi nuovamente in luogo di bivacco.

Le modifiche apportate nei mesi scorsi riguardano la modifica viabilistica sul lato della stazione. Al posto dei parcheggi degli automobilisti sono stati attestati i capolinea dei bus per gli aeroporti. Mentre nella corsia prossima alla stazione, per permettere l’avvio di attività commerciali, la carreggiata è stata ristretta.

Infatti è stato sistemato il marciapiede in modo da consentire il posizionamento di dehors dei ristoranti e bar lungo il lato riqualificato della Centrale.

Come avevamo già detto, operazione decisamente fantastica, che porta vitalità in un punto altrimenti degradato. Peccato che, come sempre, l’intervento sia sempre realizzato al ribasso. I marciapiedi sono rimasti larghi com’erano e così i dehors sono stati posizionati a cavallo dei cordoli. Secondo noi, un lavoro ben fatto sarebbe stato quello di allargare i marciapiedi evitando di mettere anche quei paletti anti-parcheggio.

La seconda parte della piazza, appare ancora così:

Non vorremmo dire molto su questo lato, visto che ancora non è stato diffuso nessun progetto per la sua sistemazione, il che fa presagire che rimarrà questo schifo. Come sempre, disegnata nel dopoguerra, man mano subì modifiche, aggiunte, soppressioni, cordoli, cartelli, pali, tutto oramai buttato a caso in una atavica sciatteria.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Centrale – Piazza Luigi di Savoia… solo una spolverata?

  1. bis bald

    madonna che schifo!
    con tutti i soldi che incassa il comune , non si riesce a realizzare un lavoro come si deve, in una zona così importante!
    che poverate !
    i dehors meta su e meta giu dal marciapiede sono terribili!

  2. Anonimo

    Sai chi affaccia tutto il giorno sulla piazza? Il governatorato della regione Lombardia. La sua guida a chi è affidata? Perché non restituiscono i 49 milioni di euro a tutti i cittadini italiani, così avremo soldi per sistemare svariate piazze come si deve?

    1. Anonimo

      Fatte le proporzioni a Milano tornerebbe poco più di un milione: giusto i soldi per farci 300 metri di ciclabile, progettata così così e realizzata in 3 anni 😉

      1. Anonimo

        Secondo me qui non è più una questione di soldi. Qui purtroppo ci troviamo di fronte ad amministratori che non sanno fare un cxxxo e che non hanno alcuna visione futuristica per il benessere e la qualità della vita della nostra città.

        Pensateci bene : ad oggi abbiamo visto solo grandi proclami con rendering ( tra l’altro vorrei sapere chi li paga quei rendering )e quei pochi lavori avviati sono stati fatti sempre alla cxxxo !

        1. Anonimo

          Eppure agli intelligenti di sinistra come il sig. Enrico (lui e’ andato a vedere le correlazioni tra ignoranza e voto politico) va bene cosi’. Va be’, a noi ignoranti e senza futuro non e’ dato di capire…

    2. Enrico

      Dare a qualcuno dell’analfabeta e sbagliare a scriverlo….sintesi perfetta della ‘cultura’ giallo/verde. Poi magari vatti a vedere le correlazioni fra ‘ignoranza’ e voto politico, farai delle belle scoperte.
      Per fortuna che almeno a Milano non avete futuro.

      1. Anonimo

        Certo che se il futuro di Milano e’ nelle mani di gente come Maran sem a post( scusa il milanese leghista, intelligente Enrico)

      2. Anonimo

        Non saprà scrivere ma ha ragione. In quel periodo i cosiddetti rimborsi elettorali venivano elargiti in base ai voti ottenuti dal partito, non avevano nulla a che fare con le effettive spese sostenute in campagna elettorale. L’unica ragione per cui si chiamavano rimborsi elettorali era dovuto al fatto che il finanziamento pubblico ai partiti era stato abolito e di conseguenza i furboni in parlamento lo hanno fatto rientrare dalla finestra con un nome diverso.

      3. Joe

        Vorrei ricordare al signor Enrico che a Milano è al governo una giunta a maggioranza PD. Pertanto parlare di altri partiti è sintomo di incapacità di ragionare e di paura di affrontare discorsi come quelli postati da UF in quanto ci si trova perdenti in partenza.
        Mi rendo conto che governare Milano coi pochi soldi che lo stato restituisce sia molto difficile. Ma mi chiedo come mai la sua parte politica, gentile Enrico, abbia deciso di votare NO al referendum sull’autonomia della Lombardia.
        Mistero. Vero, signor Enrico? Se le servisse un po’ di coerenza, io sarei pronto a vendergliene un po’

    3. Andy

      Vi incaponite sui 49 milioni quando questa cifra non è corretta, ma è stata “sdoganata” dalla stampa rossa. Piuttosto, mi chiedo 2 cose: da un lato perché non è il PD a restituire i miliardi di euro (non milioni: miliardi) sgranocchiati bellamente con MPS, Unipol e le Partecipazioni statali. Secondo: è buffo che un elettore del PD residente in Lombardia chieda più soldi, quando il diktat del suo partito disse di votare NO al referendum per l’autonomia della regione, cosa che avrebbe fatto rimanere in loco una parte delle tasse pagate dai residenti.
      Non so se siate senza pudore, senza vergogna o senza memoria. Oltretutto ricordo che a palazzo Marino siede una maggioranza PD, non della Lega.
      Un saluto a Lei, caro smemorato Anonimo delle 11.13.

  3. Renton

    Cosa aspettarsi da una giunta di sinistri arcobaleno? Mediocre il sindaco ( che per inciso è un MANAGER, già collaboratore ai tempi delle giunte di centrodestra), mediocri gli assessori (Maran 😂) e mediocri I risultati. Speriamo di liberarci presto di questi parassiti.

    1. Anonimo

      Ma mi fate un esempio di buon amministratore di centro destra? O leghista o 5 stelle? Io a Roma e a Torino vedo solo problemi. Milano mi sembra il paradiso in confronto. Davvero, solo per capire che cosa vi ha fatto, in concreto, Maran. È davvero una curiosità la mia, è perché non ha fatto allargare quel pezzo di marciapiede di cui parla questo articolo?

      1. Andy77

        Improvvisamente tutto tace 😀
        Comunque sarebbe ora di concepire l’arredo urbano di modo che duri sul lungo periodo e non si abbia la percezione che sia sempre precariamente in divenire.

      2. Andy

        Il signor Albertini e la signora Moratti sono stati esempi di ottimo governo a Milano. Mi rendo conto che siano stati sbeffeggiati dalla stampa di sinistra – che ha presa sui vostri giudizi immaturi – ma sono stati i primi artefici della rinascita di Milano di cui Pisapia e Sala hanno tratto beneficio. Un altro esempio è la regione Lombardia.
        Dico questo, naturalmente, ben consapevole che finché i soldi dei lombardi finiranno a Roma a finanziare i forestali calabresi, le Asl sicilianuzze bedde, l’Atac di Roma o i conquibus alle “risorse africane” Milano non sarà mai veramente ben tenuta e moderna. Però il PD ha votato contro l’autonomia… Pagliacci

  4. Andy77

    Improvvisamente tutto tace 😀
    Comunque sarebbe ora di concepire l’arredo urbano di modo che duri sul lungo periodo e non si abbia la percezione che sia sempre precariamente in divenire.

    1. Andy

      La consecutio: questa sconosciuta.

      Ci puoi spiegare perché il tuo PD abbia votato NO al referendum sull’autonomia della Lombardia? Votare PD e lamentare la mancanza di soldi è un controsenso che anche un bambino capirebbe

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