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Milano | Porta Nuova – Un grande team per Pirelli 35

A quanto pare, Coima SGR perfeziona l’acquisto, avvenuto a marzo di quest’anno, dell’ex sede Telecom di Via Pirelli 35 in zona Porta Nuova Gioia.

Coima pare che investirà per l’ex edificio Tim di via Pirelli 35 una cifra complessiva che si aggira intorno ai 500 milioni di euro per la sua totale riqualificazione, mantenendone la destinazione terziaria.

L’edificio sarà uno dei tasselli del nuovo progetto di rigenerazione della zona, per il quale Coima sta predisponendo un masterplan complessivo: sono già al lavoro personaggi come: Gregg Jones dello studio Pelli Clarke Pelli Architects (che a suo tempo si era già occupato del masterplan del progetto Garibaldi Repubblica, poi diventato Porta Nuova); un team qualificato composto da Patricia Viel dello studio Antonio Citterio & Patricia Viel, Christopher Choa di AECOM (che si occupò del masterplan per le Olimpiadi di Londra 2012), Ibrahim Ibrahim di Portland Design (specializzato in animazione degli spazi pubblici), Jim Burnett dello studio OJB Landscape Architecture e Andreas Kipar di Landsrl.com come paesaggisti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Un grande team per Pirelli 35

  1. Anonimo

    Ancora Patricia Viel? È un’ossessione! Già i rendering di Gioia 20 fanno pietà, ora le assegnano pure Gioia 35? Mah

    1. Paolo

      Concordo sui rendering di Gioia 20, tuttavia a me sembra di aver capito dall’articolo che Patricia Viel, assieme agli altri citati, venga assunto solo come paesaggista e non come progettista dell’edificio. Almeno io quel punto e virgola dopo la parentesi riferita a Pelli Clarke Pelli Architects, l’ho intesa così e spero di non sbagliarmi.

    2. tatino pensabene

      Ma no tranquillo, questa volta mi hanno detto che la Patricia la mettono a fare fotocopie, e pare forse anche a rispondere al telefono, ma dovrà fare prima una formazione ad hoc di 3 giorni. Vedrai che progettino invece…. 😉

    1. _

      Se prendi 6 (sei) studi con nome famoso per un progetto, i costi salgono…

      Se solo facessero una riunione iniziale di tutti per il brief gli costerebbe un paio di milioni di parcelle….
      Pensavo che l’ossessione per il “nome famoso” fosse propria di un mondo diverso da quello Milanese ma evidentemente mi sbagliavo. Ormai sembra si faccia a gara a chi ha il progetto più “griffato”.
      Speriamo che venga bene e che (a differenza di Gioia 20) il progetto ce lo facciano vedere prima di costruirlo 🙂

      1. Anonimo

        Beh, sai, questo è il dilemma di qualsiasi direttore acquisti con qualsiasi fornitore.

        Si chiama pararsi il cu1o.

        Se fanno una cappellata galattica e avevi preso il grande nome, puoi sempre dire “chi l’avrebbe mai detto”, se avevi preso l’illustre sconosciuto, è colpa tua.

        Te lo dico per esperienza, da consulente libero professionista singolo, mi è capitato diverse volte di venire scavalcato da “grandi nomi” per poi essere richiamato io a raccogliere i cocci di un lavoro pessimo.

        (non dico che sarà il caso di questo progetto, faccio solo un discorso generale)

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