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Milano | San Siro – Da spazio culturale a discount

In via Ricciarelli si trova una curiosa costruzione ad angolo stondato dal fascino decò, si tratta dell’ex sala cinematografica del Cinema Alpi. Ci troviamo nella zona di San Siro, non lontano da piazzale Brescia e piazzale Selinunte.

Il cinema venne aperto nel 1938 col nome di Cinema San Siro.

Durante i massicci bombardamenti del 24 ottobre 1942 (i primi a colpire la metropoli milanese) il cinema venne gravemente danneggiato e chiuse per oltre un anno. Fu riaperto l’8 settembre 1943 col nuovo nome di Cinema Alpi (probabilmente per evitare di intitolare ad un santo lo spazio cinematografico, una prudenziale presa di distanza dalla politica vaticana negli anni tormentati, dogmatici e assai pericolosi del fascismo repubblicano).

Il cinema Alpi era una sala popolare, dotata di platea e galleria, con una capienza complessiva di 1300 posti.

A metà degli anni Settanta la sala non riesce più a competere con gli altri cinema e sopratutto con la crescente offerta televisiva. Non venendo rinnovato e non volendo passare a programmazione pornografica, il cinema chiuse nel 1978.


Dopo anni di oblio la vecchia sala cambia destinazione d’uso e viene trasformata, a metà anni Ottanta, nella discoteca Cosmo, che cambierà il nome in Le Cinéma, così da richiamare la vecchia funzione. La platea diventa la sala da ballo mentre la galleria rimane intatta con le poltrone che fungono da “sala privè”. Nonostante l’ubicazione periferica la discoteca è piuttosto frequentata e conosciuta, ma dal settembre 1994 cambia gestione e nome in The Factory , con un palco di 40 metri quadri e una capienza di 1500 persone, diventando un punto di riferimento per la musica rock, i concerti metal e le serate a tema. Tra i concerti più importanti ospitati in questa fase: Jimmy Page & Robert Plant, Faith No More, Therapy?, Van Halen e Ligabue.
Con la fine degli anni novanta anche la discoteca fa il suo tempo e nel 2001 l’ex cinema viene riconvertito in sala bingo, seguendo, purtroppo, una nuova moda proveniente dagli Stati Uniti. Dopo alcuni anni chiude anche in queste vesti. 

Per quasi un decennio la vecchia sala è rimasta in attesa di trovare un destino. Nel 2017 si era proposto di trasformare lo spazio in centro culturale, purtroppo progetto andato perso.

Così coi muri imbrattati e i finestroni murati, la struttura è rimasta apparentante abbandonata fino a pochi mesi fa, quando sono cominciati i lavori di ristrutturazione. Esternamente una mano di candida vernice ha portato luce alla struttura che diventerà presto un mini supermercato.

Per le informazioni sulla sala: Giuseppe Rausa.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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