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Milano | Linate – M4: arriva il primo treno

Sabato 20 luglio 2019 alle ore 11.02 è stato posto sui binari al termine dell’asta di manovra della stazione Linate M4, il primo dei quattro vagoni che inizieranno il servizio nel primo tratto della linea blu.

Da lì infatti, fra un anno e mezzo partiranno i primi treni in servizio fino a Forlanini FS M4.

Una gigantesca gru ha sollevato i vagoni arrivati sui tir e, controllata da tecnici e operai, ha calato il treno all’interno della botola di manovra, che porta direttamente ai binari. Poi la botola sarà chiusa e il treno una volta collaudato il tutto, entrerà in funzione all’inizio del 2021. Andrà avanti e indietro nel primo tratto Linate – Forlanini FS.

Ogni vagone pesa 25 tonnellate. “In quest’officina sotterranea entrano i primi quattro treni, gli altri quarantatré passeranno dal capolinea di San Cristoforo e il nostro cronoprogramma viene rispettato. Le gallerie del tratto est e del tratto ovest sono state scavate al 100 per cento. Ora ci concentriamo nella parte centrale, da Tricolore a Solari, abbiamo realizzato quasi 2 mila metri su poco più di 9 mila, il 21 per cento. Nel frattempo, però, testiamo i treni, che saranno superveloci, uno ogni 90 secondi, senza conducente, da dove siamo a San Babila si andrà in tredici minuti » , ha spiegato a Repubblica l’ingegner Guido Mannella, della Salini- Astaldi.

Milano vuole raddoppiare i km di metropolitane e metrotranvie per arrivare a 200 km nel 2030, per avere meno traffico, meno inquinamento, meno emissioni che cambiano il clima. E’ questa la sfida che si gioca a Milano nei 51 cantieri, ogni giorno con più di 1.000 lavoratori.

“Grazie a tutti quelli che ci lavorano, in M4, nelle imprese, in MM in Comune, in AMAT, E grazie ai cittadini e commercianti che vivono vicino ai cantieri che hanno avuto e continuano ad avere pazienza, ma quasi ci siamo: il primo tratto a inizio 2021, poi a fine 2022 a San Babila, e in autunno 2023 fino a San Cristoforo a Giambellino/ Lorenteggio. Grazie a quelli che hanno fatto le scelte decisive negli anni scorsi come il mio collega Pierfrancesco Maran. 
I treni dallo stabilimento di Reggio Calabria saliranno sui camion dei trasporti eccezionali, pezzo per pezzo, come quello di sabato che in due giorni ha risalito la penisola giungendo a Milano sabato mattina alle 2.00. Bello sapere che la sfida di Milano si vince con il lavoro di tutti, anche con quello degli operai di Reggio Calabria. Non fermiamoci, perchè solo una crescita sostenibile, una crescita giusta, può aiutare il Paese ad avere lavoro per tutti. Ambiente e lavoro: i valori per cui vale la pena di lottare ogni giorno.” Ha aggiunto l’assessore ai trasporti Marco Granelli.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Linate – M4: arriva il primo treno

  1. Joe

    2 considerazoni: aver voluto la fabrica di treni e autobus a Regio Calabria rappresenta un notevole e inutile extra costo per i constribuenti italiani e una sottrazione di laoro e ricchezza in Lombardia. Secondo: l’ingegnere di Salini-Astaldi avrebbe dovuto ringraziare soprattutto le giunte Albertini e Moratti, che hanno reso possibile l’opera. La gunta attuale – e pure quella di Pisapia – no ha fatto proprio nulla

    1. stefano fiorani

      al sud lasciamo solo le capre o vogliamo anche un po’ di industria ? e poi ci lamentiamo se arriva il ( lauto! reddito di pseudocittadinanza ) SIAMO SERI

      Ma poi chi ha fatto concretamente partire i lavori di M4 : la giunta Pisapia

      (ricordo sommessamente che la Moratti non aveva nemmeno previsto un park di corrispondenza al capolinea della M3 a comasina .Il buon Formigoni all’inaugurazione parlò di corrispondenza ferro su ferro , non si era accorto che nei pressi c’e lo svincolo di cormano della tang.nord e l’arrivo della meda-milano !)

      1. Anonimo

        Più propriamente, Pisapia era Sindaco quando arrivò la sentenza del Consiglio di Stato che bocciava il ricorso di chi era arrivato secondo nella gara di appalto….

  2. Anonimo

    Carissimi non scordiamoci che la linea M4 da progetto doveva essere pronta e funzionante nel 2015. Trovo assurto, qualunque sia il colore della sua casacca, che il politico di turno celebri come un successo l’arrivo del primo vagone della M4.

    Quest’opera ha un ritardo di 8-9 anni. Almeno non fateci assistere alla cialtroneria dei festeggiamenti. I milanesi suon buoni, cari e pazienti, ma non cercate di farli passare per idioti.

    1. Paola Susanna Pagliaretta

      La storia di M4 è travagliatissima. Ricorsi al TAR che hanno bloccato i lavori per tempistiche lunghissime, ritiro dei finanziamenti promessi da parte del MISE (172 milioni euro) comitati e stracomitati cittadini. E’ già un miracolo che alla fine i lavori siano ripresi e stiano procedendo con tempi tutto sommato ragionevoli. Se si riesce a superare un ostacolo e alla fine si giunge ad un traguardo che a un certo si pensava irraggiungibile, perchè non provare un po’ di soddisfazione? Aveva ragione Montanelli. Il mugugno è insito nell’italiano. Sempre e comunque.

  3. Anonimo

    “I treni dallo stabilimento di Reggio Calabria saliranno sui camion dei trasporti eccezionali, pezzo per pezzo, come quello di sabato che in due giorni ha risalito la penisola giungendo a Milano sabato mattina alle 2.00. ”

    I vagoni arrivano… via camion, come trasporti eccezionali da 25 tonnellate l’uno. Era impossibile veramente impossibile farli arrivare via ferro?

    L’attenzione vera all’ambiente (oltre che alla salute dei ponti…) si vede anche dai dettagli.

    1. Anonimo

      vedi, o sai la risposta oppure è probabile che tu ti sia già risposto da solo: forse non era possibile.
      inutile fare i so-tutto-io risolvo-tutto-io con la forza delle mie proposte geniali, se non sai di cosa parli.
      certo, il dubbio viene sempre in italia perché il primo sospetto è sempre che non si sia fatto abbastanza, ma la gestione in concreto di queste imprese è molto spesso più complesso di quanto non si possa giudicare dalla propria poltrona.

      1. Anonimo

        I Leonardo sono arrivati a Milano da RC su binari ferroviari, trainati da locomotive.
        La Metro di Milano, per lungimirante scelta dei primi progettisti, ha lo scartamento standard ferroviario (anche se tiene la destra).
        Questi treni sono identici a quelli della M5, che hanno lo stesso scartamento del resto della rete perché ne usano i depositi (a Garibaldi c’è un raccordo tra M2 e M5).
        E’ possibile che in questo caso ci fossero altri fattori in gioco, ma in linea teorica non era impossibile farli arrivare su rotaia.

  4. P.

    Adesso bisogna subito pensare al prolungamento verso Corsico e Idroscalo e la MM6. Dobbiamo abbattere di 2/3 la quantità di auto in entrata quotidianamente fino alle olimpiadi. Cominciamo a porci degli obiettivi veri e ambiziosi!

    1. Anonimo

      La MM4 si presta bene a due sbinamenti: da Forlanini FS verso Santa Giulia e verso Corsico/Nuova Vigevanese. Entrambi originariamente previsti, peraltro, insieme al prolungamento verso Buccinasco.

      Insieme alla M6 che deve alleggerire dalle auto tutto l’asse di viale Certosa che è un delirio, sono interventi da fare subito se vogliamo essere seri su drastica riduzione traffico automobilistico in entrata a Milano.

      E poi ABOLIRE l’orario estivo ATM! D’estate servono molti più mezzi la sera, non meno. Questo fine settimana la situazioni sui mezzi e nella metro era in certi momenti ridicola ed imbarazzante per il sovraffollamento.

      1. P.

        Assolutamente d’accordo. Sopratutto alla sera e nei weekend abbiamo bisogno di mezzi h24 come in tante altre città (Vienna ecc.). Per evitare che la gente esce in auto e guida ubriaca.

  5. robi

    immagino che l’entrata in servizio del primissimo tratto del metrò, inizio 2021, darà già l’addio alla 73, con trasbordo a Forlanini su una linea di tram (27) che non porta neanche in pieno centro.

      1. robi

        non è proprio la stessa cosa. Motivo per cui abbiano prolungato la 73 fino in piazza Diaz e non limitata in largo Augusto (insieme alla 60) come previsto inizialmente per i lavori in San Babila per il metrò

    1. lisander

      be francamente spero che non tolgano la 73! Anche perché chi abita lungo l’asse xxII marzo- Corsica (o nelle immediate vicinanze) sarebbe costretto a trasbordare sulla M4 a Forlanini Fs o alla fermata Q.re Forlanini con un inutile e infruttuosa perdita di tempo! Piuttosto avrebbe senso mantenere la 73 attestandola a S.Felicino anziché a Linate, visto che anche che su Viale Forlanini stanno ripristinando una porzione della preferenziale e in piu’ a breve arriverà l’asservimento semaforico (anche per la 73, oltre che per il 27).

      1. Anonimo

        Se da Linate devi andare in Stazione Centrale, fai sicuramente prima ed è più rilassante con la 73+MM3 che con M4 – quattro rampe di scale – un quarto d’ora a piedi al freddo/caldo/pioggia fino a Missori – M3

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