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Milano | Niguarda – Villa Trotti-Bentivoglio in via Passerini: cancellata!

Della Villa Trotti-Bentivoglio in via Passerini a Niguarda non rimane più nulla, come era già successo per la “Curt de Matt”. Noi siamo letteralmente scandalizzati come, Sovrintendenza e Comune non abbiano salvato il salvabile. Perché non si sia intervenuto in qualche modo? Perché, vista la collocazione dell’antico palazzo nel centro dell’originario “borgo” di Niguarda, si sarebbe potuto preservare il più possibile, inserendolo magari nel nuovo edificio? Invece demolendo, si è perso tutto.

Qui un articolo precedente dove si racconta la storia della “Curt de Matt” o anche “Curt del Giardinett”, un vero peccato sia per la storia di Niguarda, sia per la storia di Milano.

Ora al suo posto sorgerà un complesso residenziale nuovo compreso di una nuova piazza.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Niguarda – Villa Trotti-Bentivoglio in via Passerini: cancellata!

  1. Claudiogi

    E’ semplicemente incredibile che cose simili possano accadere. Forse nemmeno negli anni più bui della speculazione edilizia sarebbe stato possibile abbattere con questa nonchalance una villa storica. Non avrei mai creduto possibile un’operazione di questo tipo da parte di una (teorica) cooperativa edilizia di ispirazione socialista (?). Cadono veramente le braccia. UF fa bene a essere scandalizzato, peccato non poter far nulla di concreto per impedire questi scempi.

  2. Anonimo

    L’ennesimo esempio di schizofrenia della sovrintendenza, che si impunta sul pavé, le tracce dei binari del tram e il mantenimento dei rattoppi di cemento sulle sponde dei navigli (per la “memoria storica”, dicono…) e poi lascia correre cose come questa.

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