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Milano | Lampugnano – La “Torcia Olimpica” sulla Montagnetta

Lo avevamo proposto per Expo 2015, ma ci riproviamo per le Olimpiadi invernali 2026.

Il Monte Stella o “Montagnetta” di San Siro, come viene chiamata, è una collina artificiale formata sia con l’accumulo delle macerie provocate dai bombardamenti degli Alleati durante la seconda guerra mondiale, sia con altro materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, avvenuta dopo il 1945.

Il progetto si deve all’architetto Piero Bottoni, che lo dedicò alla moglie Elsa Stella, da cui prende appunto il nome. La collina artificiale ha un’altezza di circa 185 m s.l.m (55 metri dal livello della piana sottostante).

Il fascino di guardare il panorama dalla sommità, immersi nel verde, non ha paragoni. Anche perché Milano, come ben sappiamo, è al centro di una pianura, perciò non ha colline naturali nelle vicinanze, e in città i punti più elevati panoramici sono raggiungibili soltanto salendo su palazzi molto alti.

Nel corso degli anni la folta vegetazione della collinetta ha reso impossibile una visione panoramica completa dalla sommità. Già nel 2013 ci eravamo chiesti: ci vorrebbe una scaletta per salire più in alto e poter avere una panoramica a 360 gradi.

E a tal proposito avevamo pensato a un progetto che a quel tempo era stato realizzato in Germania in un contesto similare per favorire il belvedere: la torre panoramica realizzata a Hemer sopra a una collinetta boscosa. L’edificio – un’iperboloide composto da 240 elementi in legno di larice siberiano, dunque ben inserito nell’ambiente – è molto solido perché ancorato fino a 6 metri di profondità nella roccia, e sebbene alto solo 23,5 metri, consente una suggestiva vista a 360 gradi sull’abitato e sulla campagna circostante. La siloutette della Jübergturm di Hemer è ben visibile anche da lontano ed è diventata il simbolo della città.

In Danimarca, vicino a Copenhagen è stata recentemente costruita una struttura cilindrica a torre, la Tree Top Experience di 45 metri. Anch’essa in legno e inserita all’interno di un parco.

Lo scorso anno, per attirare attenzione nel nuovo complesso appena completato (in parte) dell’Hudson Yards, è stato costruito un monumento-scultura molto particolare che è diventato in un attimo un luogo dove esserci assolutamente quando si visita la città, anche perché posto alla fine dell’High Line Park. La scultura è un insieme di scale connesse da piccole piattaforme che formano una struttura simile ad un cestino. The Vassel è un’opera d’arte frutto della mente di Thomas Heatherwick. L’ingresso al pubblico, per il momento è gratuito, ma serve ugualmente un biglietto per entrare. I biglietti si possono prenotare online.

Allora perché non creare, sulla sommità della Montagnetta una struttura simile, più bassa (sempre sia fattibile, vista l’artificialità della collina), ma che consenta di poter avere un punto panoramico più elevato e iconico?

Potrebbe, alla sera, essere illuminato come una torcia, a simbolo delle Olimpiadi Invernali del 2026.

Naturalmente la nostra è una semplice proposta e non un vero progetto, in quanto non siamo architetti e tantomeno ingegneri, pertanto la fattibilità della struttura è solo ipotetica.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Lampugnano – La “Torcia Olimpica” sulla Montagnetta

  1. Ale

    Per quanto mi riguarda, l’idea è bellissima, ma….
    Ma siete matti? Tutto il quartiere è sotto il vincolo dell’efficiente ministero dei beni culturali? Al QT8 non si tocca nulla, non si cambia nulla. La montagnetta è inviolabile, va bene così.
    Per favore, non fate le persone serie e ascoltate il nostro popolare governo.

  2. Anonimo

    C’è bisogno di un simbolo forte per le Olimpiadi, mi sembra ottima idea.

    Se nn fosse che sono già impataccati di scritte, avrei anche visto bene i 5 cerchi olimpici giganti in cima alla torre Isozaki a Citylife. Ma magari li metteranno in cima alla sede della Regione, che va bene lo stesso, anche se non è il punto più alto di Milano.

  3. Anonimo

    e per di piu in prossimità del rinnovando palazzetto del ghiaccio (oggi ancora palasharp) ove si svolgeranno le gare su ghiaccio

  4. Anonimo

    Sono sempre convinto che ci starebbe molto meglio il cavallo di Leonardo, magari posto su una base abibita a piccolo museo sul cavallo stesso e sulla montagnetta

  5. Ale

    Idea bellissima ma…
    Siete matti? Sul QT8 c’è il vincolo del ministero, non si tocca nulla, quartiere e parco sono protetti da ogni rischio di cambiamento.
    Non fate i seri e ascoltate il nostro governo.

  6. Elius

    Perché le belle arti non fanno mai niente di utile. Se c’è un vincolo non bisogna bloccare tutto ma realizzare qualcosa di compatibile. Su questo bisogna imparare dai francesi…

  7. CM

    potrebbe anche essere l’ultimo piano di una struttura più profonda in grado anche di portare in cima disabili e chi non può percorrere l’ultimo tratto della salita, attraverso un accesso diretto a raso ad esempio da via cimabue e ascensore interno a pagamento.

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