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Milano | Pantano – La Torre Velasca forse ad Hines

A quanto pare la gara per la vendita della Torre Velasca da parte di Unipol si potrebbe concludere con la vittoria degli americani di Hines.

Dopo che lo scorso 26 luglio sono arrivate sul tavolo dell’advisor JLL le offerte vincolanti dei sei invitati alla gara (tra gli altri Blackstone, Merope e un fondo coreano), secondo le voci di mercato, la compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri avrebbe scelto di concedere l’esclusiva proprio ad Hines, come scrive il Sole24Ore.

150 milioni è la cifra del colosso americano che, secondo le indiscrezioni, avrebbe offerto distanziando gli altri avversari di parecchio per aggiudicarsi l’iconica torre costruita negli anni Cinquanta dallo studio BBPR.

Artisa avrebbe offerto di più (circa 170 milioni di euro), ma avrebbe preteso di realizzare un hotel al suo interno, più una serie di clausole difficili da realizzare e soprattutto dovrebbe superare gli ostacoli del vincolo applicato dalla Sovrintendenza ai beni artistici, oltre ai vincoli di sicurezza imposti dai Vigili del fuoco.

Ora bisogna vedere quale sarà il progetto degli americani per recuperare l’edificio di 106 metri a due passi dal Duomo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Pantano – La Torre Velasca forse ad Hines

  1. Milanese

    Perché Artisa non andava bene? 20 milioni in più avrebbero fatto del bene alla città, e la torre era comunque tutelata. Non capisco che senso abbia indire “gare” se poi le si ignora in corso. Che problema ci sarebbe tra le altre cose a fare un bel hotel?

  2. Anonimo

    Decisivo per renderla viva (ora è un luogo morto del centro) è pedonalizzare e riqualificare con arredo urbano di sto livello tutta la zona attorno.
    Ogni volta che ci passo mi viene lo schifo a vedere questo edificio unico al mondo assediato da auto in sosta, marciapiedi e asfalto sconnessi e brutture d’ogni tipo

    1. Anonimo

      Concordo, ora la zona sottostante va resa fruibile per le persone con una “ larga “ area pedonale ed una seria piantumazione per rendere il tutto più vivibile. Oggi sotto la torre sembra di stare in una periferia del terzo mondo e non a due passi dal centro della capitale del design e della moda.

      1. Wf

        ESATTAMENTE.

        La base della torre fa schifo.
        Auto e motorini scorrazzare fin sotto e fin dentro i cosiddetti negozi piano strada…

        E con il degrado della base della torre arriva il degrado dell’intero quartiere.

        Cmq mi fa piacer3 che oggi rispetto anche a 12 mesi fa le voci che chiedono meno auto e più zone pedonalizzate si sono moltiplicate.
        Saranno almeno 4 volte tanto rispetto a ieri…
        😁😁😁😁😁❤❤❤❤❤❤❤❤🤘🤘🤘👌👌👌👌👍👍👍👍

        E stanno decisamente soverchiando il milaGna classico reazionario e parruccone tutto suv e automobile…

        Il mondo cambia!

        1. Milanese

          Wf d’accordo il degrado della zona e di agevolare mezzi pubblici e corsie ecc ma dire in pratica che gli abitanti di zona 1 e chi ci lavora lì non debba parcheggiare da nessuna parte è una discriminazione, chi è (per un motivo o per un altro) in quella zona non può parcheggiare se non dopo giri di ore? O è peggio per lui se usa l’auto? Ti sembra giusto? Tu rinunceresti all’auto nella tua zona?(che evidentemente non è la 1). È come dire: “devono pagare più tasse chi è più ricco di me, io no”. E PS i cittadini di Milano che usano l’auto in centro (quando gli è consentito) e che vorrebbero continuare a usarla non sono tutti SUV e parruccone! sai?

          1. Wf

            E niente…
            Sono 10 volte che provo a rispondere ma i filtri? Del blog non mi fanno postare il commento…

            Saluti

  3. Wf

    In realtà la questione che poni nin è per niente superficiale ed è una questione che stanno affrontando tutte le più complesse e importanti città europee.

    La questione se chi abita all’interno delle zone centrali delle grandi città complesse debba essere garantito lo spostamento con lauto privata. Oppure agevolato alla pari di chi possiede auto in zone periferiche.

    In realtà si sta andando propiro nella direziine del principio che se tu abiti nel centro città, dove si suppone che i mezzi pubblici siano più capillari, efficienti, numerosi, etc non ti garantisco affatto l’uso dell’automobile.

    Non garantire non vuol dire espropriare o togliere, elinimare.
    Vuol dire semplicemente che si pedonalizza, si toglie spazio di superficie, non si garantisce l’equazione tra posti auto tolti per dare spazio al mezzo oubblico e posti recuperati.

    I somma si considera che se vuoi venire ad abitare oppure hai il privilegio di abitare nelle zone piu pregiate e servite dai mezzi pubblci non ti garantisco l’automobile semore e comunque in modo facilitato, né semplice, ne economico, ne immedito né veloce.

    Se vuoinusare l’auto ti compri la villa fuori.
    Oppure anche una casa di lusso in zone più esterne.

    Adesso possiamo avere opinioni differenti sicuramente.
    Però questa è la questione intorno alla quale le città stanno proprio cambiando adesso, ora.

    Hai centrato in pieno il problema.

    Ps.
    Io lauto sebbene viva i zona povery non la uso quasi mai… ndr.
    Ossia evito di usarla se posso.

  4. davide bassini

    @Bah: Milano è una delle capitali della moda insieme a Parigi, Ny e Londra, che ti piaccia o no. Inoltre è la capitale mondiale indiscussa del Design ed il salone del mobile è internazionalmente riconosciuto come la prima fiera per qualità, numero di espositori e presenze.
    La moda italiana, principalmente insediata a Milano, contribuisce al 4% del Pil italiano, mentre il design legato al mobile ed arredamento contribuisce al 5%. Bah de che?!!

    1. Bha

      @Davide Bassini
      Ahah ma non me fa ride… Quindi dopo New York, Londra e Parigi ci sarebbe sta cacata de città!?!

      Ma ci sei mai stato alla settimana della moda a Parigi, la moda italiana può soddisfare al massimo il gusto di qualche tamarrone napoletano

      Dillo a Copenaghen che sei la capitale del design, tutta ricoperta di tag, periferie da 3 mondo, marciapiedi sconnessi, auto una sopra l altra…. Ma di che parlate!?

      1. Anonimo

        Si potrebbe anche essere piu’ o meno d’accordo col Bha ma “ Right or wrong my country”. Se il Bha usa termini come “non me fa ride” o peggio ancora “ cacata” invece di “cagata” dimostra chiaramente che Milano non e’ il suo country, probabilmente il suo e’ molto piu’ giu’.

      2. Milanese

        Bah, Milano è a tutti gli effetti una grande città europea, innovativa, nei limiti civile, con design, patria della moda e degli affari; chiedi agli investitori esteri che ne pensano di Milano, agli Arabi, alle Multinazionali e a chi fa fortuna qui, cosa ne pensano “di sta cac*ta de città”…Milano ha solo la sfortuna di essere stata annessa ad uno stato in cui anche tu fai parte (e da cui non riceve nulla). perché tu comunque dove vivi? Da quale Eden idilliaco scrivi? Dal livello di scrittura che usi (da elementari) direi Roma, mi risulta ci sia un livello di degrado estremo in quella città, solo per fare qualche esempio: rifiuti in ogni dove, autobus che prendono fuoco, ogni sorta di animale (animali veri non persone animalesche) in ogni luogo pubblico.. i fatti parlano sia per noi che per voi

  5. Wf

    In realtà la questione che poni nin è per niente superficiale ed è una questione che stanno affrontando tutte le più complesse e importanti città europee.

    La questione se chi abita all’interno delle zone centrali delle grandi città complesse debba essere garantito lo spostamento con lauto privata. Oppure agevolato alla pari di chi possiede auto in zone periferiche.

    In realtà si sta andando propiro nella direziine del principio che se tu abiti nel centro città, dove si suppone che i mezzi pubblici siano più capillari, efficienti, numerosi, etc non ti garantisco affatto l’uso dell’automobile.

    Non garantire non vuol dire espropriare o togliere, elinimare.
    Vuol dire semplicemente che si pedonalizza, si toglie spazio di superficie, non si garantisce l’equazione tra posti auto tolti per dare spazio al mezzo oubblico e posti recuperati.

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