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Milano | Isola – Cantiere “Rasoio”: fine agosto 2019

Aggiornamento fotografico di fine agosto dal cantiere del “Rasoio” come viene chiamato affettuosamente dai milanesi l’edificio di Unipol SAI di via de Castillia e via Confalonieri all’Isola. Prosegue il montaggio delle facciate a velette (onestamente speravamo in qualcosa di meglio) e di tutte le facciate, compreso il pianterreno.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


26 thoughts on “Milano | Isola – Cantiere “Rasoio”: fine agosto 2019

  1. Anonimo

    qualcosa di meglio????? dovevano coprire il mostro e hanno scelto dei vetri trasparenti!!!! ma il Comune dov’era? è la zona più nuova e all’avanguardia della città e lasciano compiere a Unipol un tale scempio? io sono basito.
    Tutta la zona rimarrà compromessa

  2. Wf

    Non sta venendo così male dal vivo…

    Sarbbe bello se la rivalutazione continuasse anche oltre questi edifici e tutta la zona diventasse la nuova defense milanese oppure il quartiere dei grattacieli tipo manhattan o anche postdamer platz

    1. Anonimo

      Cioè? Abbattere le case storiche dell’Isola per fare una fotocopia di Dubai o di Singapore???

      Ma per piacere … il bello di Milano è proprio il mix tra antico e moderno

      1. Wf

        Roma ha mix tra antico e moderno.

        Milano al massimo ha il mix tra caseddemerda anni 50 e casedafintiricchi anni 70…

        Madichestiamoaparlare?
        🤣🤣🤣🤣

        1. Paolo

          Ovviamente la zona Isola/Porta Garibaldi non ha uno spessore storico di chissà quale livello… Ma ci sono comunque degli edifici e degli scorci che hanno il loro perché (la chiesa di San Gioachimo, alcune case di ringhiera, le ex Cucine Economiche ad esempio). Sappiamo tutti che Milano in buona parte è fatta di casermoni abbastanza anonimi e privi di contesto come dice cinicamente Wf. Ma con un po’ di impegno si sta creando qualcosa di sicuramente interessante e differente dal solito, e poi si può sempre puntare sull’urbanistica.
          Siamo a Milano, la bellezza si nasconde e va ricercata dove meno la si aspetta.

          1. Anonimo

            Caro Paolo,
            grazie per il tuo contributo, anche se forse meriti di esprimerti attraverso una maggiore meditazione. Il Municipio 1 di Roma, ossia i 22 rioni storici, in due parole quello che spesso si chiama centro storico con una delle maggiori concentrazioni monumentali al mondo, conta circa 190 mila abitanti su una popolazione del Comune stimata in circa 3 milioni. Che, dunque, abitano in larghissima parte in palazzoni “abbastanza anonimi e privi di contesto” come dici tu, quando va bene, quando va male invece…per sorridere pensiamo a Moretti in Caro Diario, perché ci sono film ben più drammatici ed efficaci per descrivere la città del dopoguerra.
            Resta una delle città più belle del mondo, anche se per oltre il 90% è fatta di palazzoni “abbastanza anonimi e privi di contesto”, soprattutto in quanto l’urbanistica di Roma è esplosa nel dopoguerra. Sino ai primi anni 30 era popolata quanto Milano, ai primi del ‘900, molto meno popolosa di Napoli e Milano. Come dici tu, la bellezza va cercata, ma qui come dappertutto. Senza complessi e miopie.
            Cari saluti

          2. Wf

            Paolo ma parlare di mix tra “antico” e moderno…..
            Tra antico e modernooo come improvvidamente fece l’anonimo intelligente di cui sopra?

            Antico è una chiesa del 79 d.c. o i fori imperiali, la domus aurea, san pietro in vincoli… non la cjiesa di s.gioachimo…!!
            E daii!
            😂😂
            E il mix di stili deve variare tra le case popolari anni 10 20 dell Garbatella, il Deco delle case coppedè dei parioli e della salaria piazza fiume, le case umbertine del prati, tutte le case della roma del 600, i palazzoni del 500, il nuovissimo modernismo dellara pacis.

            Mix tra antico e moderno spazia dal 79 dc e coore il 400 , il 500, 600, fino al barocco, il futurismo di tutti gli edifici fascisti dell eur e non solo, stadio dei marmi, zona olimpica etc…

            Non tra edifici demmerda anni 50 e altri brutti da neoricchi anni 70.
            Mix di stili dove.
            Antico e moderno dove.

            Mix tra asfalto colato e cemento anni 80 e case per sfollati casermoni fatti col culo dove se ti cade una penna in cucina sentono i rumori tre famiglie più in là pieni di pareti cieche frutto di una pessima e velocissima ricostruzione..

            Serenase
            Ben vengano i nuovi grattacieli…

          1. Wf

            Cosa c’entra l’invidia??
            🤔
            Un dato di fatto è un dato di fatto..

            I topi mi hanno detto di salutarti che gli manchi e non hanno capito come mai hai consumato senza pagare e sei fuggito…

        2. Anonimo

          mamma quanta ignoranza…………….. nel senso letterale…. che ignori la città in cui vivi (ammesso che tu ci viva)

    2. Anonimo

      Manhattan non è un quartiere ma l’isola su cui si trova New York City.

      La maggior parte dei grattacieli si trova a Lower Manhattan.

    3. Paolo

      “Tipo Manhattan” mi pare assurdo, considerando che Manhattan è un terzo della superficie di Milano… È più una città che un quartiere, con tanto di zone del tutto prive di high rises.
      Comunque concordo sulla speranza di rinnovamento diffuso in tutta la zona limitrofa (cosa che in parte sta già avvenendo, basti pensare a viale della Liberazione, Gioia 22, torre Bennet ecc), tenendo però conto che non siamo né a Berlino, né fuori Parigi né tantomeno a New York. La contiguità di un quartiere fondamentalmente popolare e residenziale come l’Isola limita il rinnovamento a Porta Nuova e soprattutto verso il Centro Direzione, con tanti palazzoni datati e a mio avviso bruttini (si veda appunto l’intervento sugli uffici in viale della Liberazione). Ed è anche questo il bello di Milano: la presenza di un tessuto stratificato e perfino contrastante, quasi saturo, mentre a Berlino hanno dovuto ricostruire dalle macerie; la Défense è stata edificata sul nulla e a New York si possono permettere di abbattere buona parte degli edifici. Forse il modello a cui guardare è Londra (City): grattacieli e uffici modernissimi, posti a fianco di chiese secolari e case caratteristiche. Lì funziona alla grande.

      P. S.
      Dal vivo il Rasoio non mi pare affatto male, le vetrate fanno il loro effetto (sicuramente migliore del cantiere perenne)

      1. Wf

        Il rasoio mi oiace per come sta venendo.

        Ps.
        Lungo tutto l’asse di v.m.gioia si potrebbero benissimo far saltare per aria i vecchi edifici di pregio scarsissimo e costruire come a manhattan una teoria di grattacieli che appunto procedono lungo una direttrice lineare.

        Sullisola di manhattan i grattacieli seguono la linea di roccia granitica che permette loro di piantare solide basi appunto per far salire in alto i grattacieli.

        Quindi lo sviluppo potrebbe essere longitudinale sud nord per la nuova zona di Milano

        1. Anonimo

          comunque tu Milano non la conosci per niente.

          Milano spazia dal paleocristiano al contemporaneo passando per altomedievale, rinascimentale (unico il 400 lombardo con edifici come la Ca’ Granda), barocco, neoclassico, ottocento, razionalista, liberty……

          altro che solo palazzi anni 50 o anni 70.

          I quartieri di edilizia sociale del primo novecento, come tutta la parte verso Città Studi, non hanno niente da invidiare a Coppedè.

          1. Wf

            Si vabbè, bum.
            Spazia proprio…
            Il mix di stili…
            Adesso chiamo Nancy Drew per trovare il mix di stili..
            Ciaone.

          2. Anonimo

            @Anonimo 16.47

            Milano è stata quasi rasa al suolo dai bombardamenti della 2GM. Roma no. La stratificazione delle due città non è minimamente paragonabile, specie in centro che è stata l’area più colpita.

  3. Andrea

    Bah un un enorme rettangolo di 100 metri per 30 interamente ricoperto da un motivo a triangoli.

    Mi ricordo quando a scuola mi facevano riempire con delle grechine le parti vuote delle pagine del quaderno, qui hanno ricoperto un’intera pagina.

      1. Anonimo

        Provando a salvare il buono che c’è talvolta anche nei messaggi polemici, perché, in un virtuoso mix tra antico “del 79 d.C.” e moderno, il Comune di Milano non intitola un paio delle numerose nuove piazze ultramoderne di Milano a Massimiano, che ne fece capitale dell’impero romano d’occidente, e all’Editto di Milano, snodo fondamentale per tutta la storia religiosa dell’occidente?
        Il mix è anche nella memoria e non solo nelle pietre.
        Saluti

          1. Anonimo

            Via Massimiano a Milano c’è già, è a Lambrate vicino a dove fino ad un un paio di anni fa c’era il fuorisalone.

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