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Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: fine agosto 2019

Abbiamo fatto un sopralluogo al cantiere per riqualificare via Benedetto Marcello (Zona Centrale).

Per circa tre mesi, l’area che ospita solitamente il mercato verrà rigenerata con la sistemazione dei marciapiedi e del parterre, il riordino degli spazi del mercato e la posa di 19 nuovi alberi, a completamento e ripristino dei filari esistenti cancellati nel corso dei decenni.

L’intervento, naturalmente ha suscitato non poche polemiche.

L’area di Via Benedetto Marcello è sottoposta a Vincolo Ambientale secondo la L.1497/39 e apposto con Decreto Ministeriale del 22/06/65 che recita: “…costituite ognuna da bellissimi viali, lungo i quali negli ultimi anni si sono affiancati edifici di grande valore architettonico, veri capolavori di architettura Liberty ed Eclettica, ed estesi tappeti erbosi con giardini…”; e considerato che tale vincolo comporta, in particolare, l’obbligo da parte del proprietario, possessore o detentore, a qualsiasi titolo, dell’immobile ricadente nella località vincolata, di presentare alla competente sovrintendenza, per la preventiva approvazione, qualunque progetto di opere che possano modificare l’aspetto esteriore della località stessa. Dai comitati di quartiere più volte si è ribadito che, da rapporti del Corpo Forestale dello Stato e della Corte dei Conti, che indicano la presenza del mercato come incompatibile con il vincolo in essere.

Al momento il mercato è stato spostato temporaneamente in via Andrea Doria, al termine dei lavori nella via, torneranno sia il mercato settimanale che i parcheggi.

Però sono in molti a voler vedere spostato il mercato dal piazzale. Più volte il Comune ha contemplato lo spostamento in via Anrea Doria, suscitando altre proteste e perplessità. Nessuno, a quanto pare, vuole un mercato sotto casa.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: fine agosto 2019

  1. Adriano

    I mercati rionali, come siamo abituati in italia, sono l’esempio della nostra disorganizzazione ed inefficienza come amministrazioni locali.
    Nei paesi sviluppati i mercati sono al coperto in strutture ben definite magari anche con architetture di pregio.
    Da noi ci sono baracchi di ogni forma e colore che danno il senso di disorganizzazione e anarchia, quello che piace tanto ai sinistri.
    Peccato continuare con questa linea dei mercati disordinati e brutti da vedere.
    Almeno avessero tutti la stessa copertura e poi sti furgoncini lasciati in ogni dove veramente uno schifo.
    Solo il bello aiuta a migliorare tutto.

    1. Anonimo

      Hai ragione.

      P.s.

      In via Stendhal, e in altre vie della zona, hanno imbrattato alcuni muri dei palazzi con scritte contro le piste ciclabili e i relativi sprechi, i doppi sensi di marcia e l’amministrazione Sala.

      Adriano che ne pensi?

      Il messaggio può anche essere condivisibile per qualcuno, o per molti, ma non pensi che questo modo di comunicarlo sia da incivile e, soprattutto, controproducente per chi lo ha fatto?

      Ora quelli che abitano nel quartiere, e in particolare quelli che risiedono nel palazzo imbrattato, che erano contrari alla sistemazione di via Stendhal con il senso unico e la pista ciclabile, continueranno a pensare che la pista non va bene ma penseranno che quelli che non la vogliono sono degli incivili che del quartiere non gliene frega nulla e le loro lamentele sono solo “politica”.

      1. Adriano

        Mi sono stupito anche io quando ho visto quelle scritte e noi del comitato solari tortona ci siamo domandati subito chi potesse essere, ma la firma non ci dice nulla. Comunque è interessante sapere che anche dalla parte politica non dei centri sociali c’è qualcuno che arriva a tanto, non pensavo che il fatto che qualcuno dall’alto che non vive il quartiere decida per il proprio quartiere porti a queste situazioni.
        Ma forse anche le persone per bene quando sono esasperate arrivano a tanto.
        Pensate se la stessa scritta fosse stata fatta per assessori di centro destra cosa sarebbe successo, direi sarebbe stato giustificato da tutti i rapprensentanti di sinistra senza scandalizzare nessuno.
        Mi stupisce Maran che dice che hanno denunciato, in realtà da denunciare sarebbe lui per aver utilizzato male i fondi europei, basterebbe fare la foto alla pista ciclabile e farla vedere a chi in europa ha dato i fondi per quello scempio per mandarlo a casa immediatamente.
        Personalmente Granelli mi sembra un politico molto più navigato ed in grado di dire sempre si (stile dc) e non farsi odiare, mentre Maran ha un attenggiamento molto pià autoritario che infastidisce molto chi abita davvero i quartieri.
        Ma mi chiedo questo Anonimo che mi chiede un parere, è forse Maran o qualche suo seguace per trovare il colpevole di tale gesto????
        Ovviamente gesto da condannare, io ho sempre odiato le tag in tutte le salse.

        1. Anonimo

          No Adriano non sono né Maran né un suo elettore. Sul disastro del quartiere la penso come te. Mi ha solo fatto incazzare che oltre alle tag dei soliti minchioni tipo pulcinella ora ci si mettano a imbrattare anche quelli ai quali dovrebbe stare a cuore il quartiere.
          Pazzesco.

    2. Andrea

      I borghi italiani più belli e i centri storici delle città italiane sono formati da case che sembrano costruite una sopra l’altra e stradine e vicoli che si intersecano apparentemente senza logica danndo il senso di disorganizzazione e anarchia. All’estero l’italia viene apprezzata anche per questo.

      Invece di abolire i mercati rionali per tentare di scopiazzare i nordici (che poi vengono qua ad ammirare le nostre bellezze perché da loro è tutto uguale e monotono), rispettiamo e valorizziamo la nostra cultura, magari riqualificando, come in questo intervento, le zone dove vengono svolti i mercati.

    3. Anonimo

      I mercati di strada ‘oltre’ a quelli coperti ci sono anche all’estero. A Londra, che non è proprio Casalpusterlengo, ce ne sono un sacco.

  2. Est71

    Io sono per l’abolizione (o spostamento) di tutti i mercati rionali che comportano la chiusura anche parziale delle strade con relativa modifica dei percorsi ATM e spostamento di centinaia di auto parcheggiate. I mercati devono essere compatibili con lo spazio pubblico a disposizione, Milano non può essere governata con regole da paesino di provincia

  3. lisander

    i mercati rionali sono fondamentali per i quartieri poiché riescono a calmierare i prezzi dei prodotti soprattutto ortofrutticoli e alimentari in genere che altrimenti comprati presso la grande distribuzione o dai fruttivendoli hanno prezzi alti e a volte bassa qualità, tuttavia concordo sul fatto che tali mercati debbano avere spazi definiti, magari coperti e con una certa organizzazione e pulizia, spesso invece cosi non è. Gli esempi da seguire sono la Boqueria di Barcellona o Porta Palazzo a Torino, dove la mercanzia esposta è anche un piacere per gli occhi, oltreché per il palato; a Milano è rimasto solo il mercato comunale di Piazza Wagner vero scrigno di prelibatezze, per il resto purtroppo per molti mercati comunali o spacci alimentari (vedi gli spacci 1000 di C.so Indipendenza o i superspacci di Via Negroli) è calato il sipario da anni nell’indifferenza dei cittadini e delle istituzioni.I mercati rionali dovrebbero, come avviene all’estero diventare luoghi ove poter fare esperienze di degustazione e non solo di acquisto in modo tale da diventare piu’ attrattivi (vedi Chelsea Market a New York) e quindi anche meglio tollerati dai quartieri che li ospitano

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