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Milano | Verziere – Un monumento al poeta Pencho Slaveykov

Non si fermano le donazioni dei privati per rendere la città più bella e verde. L’Amministrazione ha accettato il dono, da parte del Consolato Generale della Repubblica di Bulgaria di Milano, di una panchina monumentale in onore del poeta bulgaro Pencho Slaveykov, celebrativa del 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Bulgaria e Italia.

La panchina è stata realizzata dall’artista Adrian Novakov in acciaio e ghisa, mentre la figura del poeta che vi siede è in bronzo. La manutenzione dell’opera, che ha un valore di 15mila euro è stata posizionata all’interno dei giardini di via Brolo/via del Verziere (dietro la chiesa di San Bernardino alle Ossa), sarà a carico del donante per venti anni.

Ora si potrà fare un selfie seduti accanto al poeta bulgaro Pencho Slaveykov.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Verziere – Un monumento al poeta Pencho Slaveykov

  1. Anonimo

    “La manutenzione dell’opera, che ha un valore di 15mila euro .. sarà a carico del donante per venti anni.”

    Ma non si potrebbe fare un contratto del genere con chiunque metta qualcosa su spazio pubblico a Milano (cabine elettriche, armadi telecom, pali, totem, memoriali), che preveda che faccia manutenzione e paghi?

    (non volevo mancare di rispetto al poeta paragonandolo ad un armadio telecom ricoperto di adesivi e graffiti…mi è solo venuta l’idea leggendo l’articolo!)

    1. Anonimo

      Secondo me dovrebbe essere obbligatorio. Se ottieni il permesso di occupare suolo pubblico (ad esempio, una centralina o l’uscita di un parcheggio sotterraneo) dovresti anche essere tenuto ad assicurare il decoro dell’oggetto che ci piazzi.

    2. Anonimo

      In realtà Tim è fra i pochi che ha provveduto…

      ormai da qualche anno le centraline Tim sono ricoperte da una pellicola con annunci pubblicitari sul frontale, che cambiano periodicamente evitando l’accumulo di adesivi e graffiti.

  2. Est71

    Come purtroppo succede spesso, Milano ha un cattivo rapporto con la localizzazione dei suoi monumenti.

    Possibile che tra i tanti luoghi disponibili si sia scelto quello dove MIlano celebra il suo più noto poeta dialettale che giusto a pochi metri dal nuovo arrivato poggia dimenticato su un basamento in mezzo ad una triste aiuola?

    Mi sembra uno sgarbo inutile

  3. Anonimo

    Bellissima iniziativa. Senza nulla togliere all’illustre poeta, sarebbe bello vedere panchine similari con magari la statua di pwrsonaggi celebri che hanno dato lustro a Milano ( Leorando Da Vinci, Manzoni, Giuseppe Verdi etc..)

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