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Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: metà novembre 2019

Come abbiamo visto, se ci seguite, dall’agosto scorso sono in corso i lavori per ridare “dignità e ordine” a via Benedetto Marcello.

Più che una riqualificazione, secondo noi, si tratta di un semplice riordino. Intervento assolutamente necessario che andava fatto. Sicuramente ci saranno meno posti auto (già in zona si fa fatica a trovare un parcheggio), ma almeno sarà dato un senso e un ordine a questa via.

Iniziamo il nostro giro all’angolo con via Vitruvio, dove sono stati allargati i marciapiedi e ristretti i passaggi nei punti dove ci sono gli attraversamenti.

Il parterre del alto meridionale, quello dove si trovano i giardinetti, è stato ricomperato in cubetti di porfido (sampietrini), cosa che sicuramente non sarà realizzata sul lato settentrionale. Sono stati anche inseriti due isolotti dove saranno collocati i semafori, al termine del cordolo per le fermate ATM.

Mentre prosegue il lavoro di riqualifica nel secondo tratto della via Benedetto Marcello, dove si allestisce parcheggio e mercato settimanale.

Sabato scorso abbiamo anche fatto un giro al mercato, per vedere la situazione dal vivo. Giornata peraltro uggiosa e decisamente novembrina.

Il mercato, dobbiamo dire, ci è sembrato finalmente abbastanza ordinato e vivibile, anche se uova parte è stato allestito lungo le vie limitrofe.

Non ci siamo scordati anche di verificare la parte di via Benedetto Marcello dove si trovano i giardinetti per i più piccoli e spazi più verdi. Questa parte, come quella più verso piazza Caiazzo, è da un po’ di tempo, utilizzata a volte da piccoli spacciatori cacciati da piazza Duca d’Aosta. Quando ci siamo passati, non abbiamo visto nulla di strano, ma bisogna tener conto che in questi giorni piovosi è difficile trovare nel giardinetto, gente sospetta.

Noi ci siamo anche chiesti se, per rendere più sicura l’area dei giardini, non sia il caso di eliminare i cespugli che fungono da barriera e renderebbero sicuramente l’area interna meno nascosta?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: metà novembre 2019

  1. Gian Paolo

    La soluzione è sempre la stessa per tutti i giardini a rischio degrado…no cespugli bassi e far partire regolarmente il sistema di irrigazione per evitare il bivacco ed il deposito di materiali quali coperte cartoni ecc.. (l irrigazione frequente non consente a nessuno di sdraiarsi sul manto erboso ma credo che questo sia un sacrificio accettabile per mantenere il decoro in aree a rischio degrado)

    1. Andrea

      E’ un po’ come usare il bagno condominiale perché se si usa quello che si ha in casa poi sarebbe da pulire.

      A Milano ci sono cose molto più urgenti da fare che fare dispetti ai disagiati.

  2. Futuro prima

    Ma chissenefrega dei parcheggi! Se ti compri la macchina è compito tuo trovarti il posto in cui metterla, non è lo stato e la comunità a doverti pagare lo spazio per lasciare la tua macchina privata!
    In città più avanzate, non puoi nemmeno immatricolarti la vettura se non dimostri di avere un luogo (privato!) In cui lasciarla.

    Car sharing, mezzi pubblici, telelavoro, monopattini e bici elettriche, flotte di auto autonome, incentiviamo qualsiasi cosa pur di togliere ste merdose scatole di latta alla costante ricerca di percheggio dalle nostre città, e riprendiamoci le strade e luoghi pubblici.

    1. Anonimo

      “qualsiasi cosa pur di togliere ste merdose scatole di latta alla costante ricerca di percheggio dalle nostre città, e riprendiamoci le strade e luoghi pubblici.”

      A parte il linguaggio un po’ isterico, su quanto sopra siam tutti d’accordo.
      Il punto è come ottenere il miglior risultato col minor disagio e la massima soddisfazione di tutti. Ci sarebbero forse mezzi molto più efficaci di “chissenefrega” (che peraltro ricorda troppo il “me ne frego” di triste memoria 🙂 )

      Ad esempio, con sgravi fiscali per chi acquista un box o affitta un posto auto privato… Certe volte con le buone si ottengono risultati migliori che con manganello e olio di ricino (virtuali…)

      1. Sdd

        È giusto disincentivare l’uso del mezzo privato ma bisogna farlo con una strategia corretta: migliorando il servizio di trasporto pubblico.

        Milano per la sua dimensione è abbastanza servita, ma siamo ancora lontani da un risultato soddisfacente, se abbiamo l’ambizione di ridurre le macchine in città.

        Importanti zone di Milano non hanno metropolitana (vedi MM6 o il quartiere di Baggio). Ci sarebbe bisogno di una vera Circle line.
        Bisognerebbe connettersi con i comuni dell’hinterland ai confini di Milano. Corsico, Segrate, Rozzano, Settimo ecc. (Per fortuna Monza sembra in dirittura d’arrivo)

        Solo quando il trasporto pubblico, e mi riferisco soprattutto alla metropolitana, sarà più efficace e conveniente tanti rinunceranno alla macchina.

        1. Anonimo

          Non è solo iniziare a progettare le linee di metropolitana che ci serviranno fra 20 anni (come la MM6) ma anche:
          Orari della città (scaglionare inizio scuole e uffici e incentivare il telelavoro)
          Frequenza dei mezzi di superficie, specie quelli di quartiere – oltre i 10 minuti diventano ben poco appetibili (e si vedono i risultati)
          Rivedere gli orari di ATM (non esiste che l’ora di punta finisca alle 19.30 come negli anni 60)
          Rivedere il Regolamento Comunale per approvvigionamenti ai negozi, manutenzioni, carico e scarico e introdurre delle regole (e degli spazi di parcheggio) per i furgoni dei corrieri.
          Rimettere i vigili per strada e coordinarli col servizio rimozione
          Rivedere i costi di Area C e introdurre una tassa annua (o bollino) per area B
          E si potrebbe andare avanti…non si vive solo di cancellazione di qualche posto auto ad minchiam, che tanto nessuno se ne lamenta più di tanto…

  3. Andy77

    Non metto in dubbio l’analisi e la buona fede ma mi sembra di subodorare le classiche scuse che leggo su Quattroruote o sul periodico dell’ACI di Geronimiana memoria. All’angolo di via Vitruvio c’è un’autorimessa che pochi usano, ovviamente è meglio abbellire la piazza con la propria macchina.
    L’auto non è un diritto ma un bisogno e come tale bisogna permetterselo e, auto a parte, bisogna sempre avere senso civico ed educazione.
    Se solo a Milano facessero quello che fanno all’estero, anche in città non servite bene dei mezzi pubblici come Milano, la sosta selvaggia non ci sarebbe ed il senso civico meravigliosamente riapparirebbe.

  4. Andrea

    Tutte le volte che vedo queste opere di riqualificazione mi mangio le dita. Ma cosa ci voleva a disegnare due strisce per terra negli incroci per renderli finalmente ciclabili?

    Lo noto anche dai commenti, sembra che l’unica alternativa all’auto che viene presa in considerazione siano i mezzi pubblici ma questi sono LENTI! Sono lenti da costruire e lenti nel muoversi. Con una striscia di pennello e approfittandone di questi interventi le ultime due giunte biciclettare avrebbero già pototuto rendere ciclabili tantissimi incroci della città. Ripeto, con una striscia di pennello e posizionando l’arredamento urbano nel posto giusto.

  5. Wf

    Sono tutte scuse per continuare a usare l’automobile sempre e comunque.

    Atm è uno dei servizi migliori d’Italia.

    E non basta mai ai culi di pietra che schifano gli spostapoveri per abbandonare l’auto.

    A queste persone gli “incentivi” non sono mai sufficienti.

    Ecco perché nel mondo usano i “disincentivi”.

    Senza contare che dappertutto nel mondo è proprio il drastico calo delle automobili conseguenza della “guerra alle auto” il maggior incentivo e miglioramento della velocità e puntualità dei mezzi pubblici e non si può pretendere di prendere esclusivamente la metropolitana.

    1. Anonimo

      Non credo che Milano si libererà del paio di milioni di auto che la affliggono solo con i piccoli disincentivi stile Maran o ripetendo il mantra che “ATM è er mejo d’Italia”.

      Intendiamoci, son tutte cose che aiutano e van fatte, ma discutere su cosa fare per cambiare le cose sul serio in modo sostanziale non credo siano solo “scuse per culi di pietra”.
      Anche perchè siamo su UF e non su facebook e limitarsi alla solita litania dello “spezzeremo le reni alle auto” o “all’estero si fa così”, dopo un po’ diventa noioso.

      1. Wf

        Non é una litania.
        É lunica soluzione per migliorare la mobilità.

        Se ti annoia a leggere le soluzioni e ti vuoi divertire ascoltando ogni giorno soluzioni diverse prova a comprare Gente oppure Elle Decor…

        Oppure guarda un varietà in televisione.
        Se vuoi la varietà.

        Verde matematico…

  6. Anonimo

    MS. Che non sta per Monopoli di Stato ma per Minimo Sindacale™, il marchio di fabbrica degli interventi del comune di Milano.

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