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Milano | Tre Torri – Cantiere Carlo Magno-Duilio: fine novembre 2019

Un bel po’ di foto scattate da Volter Repossi dal cantiere per la riqualificazione di piazzale Carlo Magno e viale Duilio a Tre Torri, grazie agli investimenti attuati da CityLife.

Viale Duilio è stato completamente rivisitato e spostato di parecchi metri per consentire l’allargamento del parco di CityLife ancora in fase di cauterizzazione. Qui dovrà sorgere, a partire dall’anno prossimo, il nuovo progetto firmato da BIG per “lo Sdraiato” il quarto palazzo che andrà a colmare i lotti rimasti vuoti sino ad ora e che affiancherà le tre torri del “Dritto, dello Storto e del Curvo“.

Anche l’area del Vigorelli è in fase di riqualificazione, assieme al tratto iniziale di viale Duilio verso Largo Domodossola, dove proseguono gli interventi per ridisegnare la piazza. Nel frattempo in questi giorni è stata stesa anche la segnaletica a terra.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Tre Torri – Cantiere Carlo Magno-Duilio: fine novembre 2019

  1. Antonella

    Trovo il cambio viabilità orrendo io abito in.zona è difficile rie entrare avete ristretto tutte le strade salvo via Arona che per ora è scarsamente utilizzata spero nel futuro la chiusura di via Alcuino.assurda

    1. Anonimo

      C’è la fermata della M5 Tre Torri, oppure le altre più vicine (M5) sono; Portello e Domodossola, che fa anche da stazione ferroviaria.
      Con la M1 la fermata più vicina è Amendola

      1. Wf

        Appunto.
        Prendessero i mezzi allora che sono residenti privilegiati ad avere così tanti mezzi pubblici efficienti in zona.

        E non facessero i lagnetta.

  2. giovanni

    concordo, la sistemazione della circolazione è veramente penalizzante.
    Largo Domodossola é confusione allo stato puro, con restringimenti, pericoli e spazi sprecati.
    Purtroppo l’uso della macchina a Milano é ancora fondamentale per certe persone o per muoversi dopo certe ore. Non sarebbe il caso di tenerlo in mente quando progettiamo la cittá? La mobilitá alternativa arriverá, ma nel frattempo non possiamo rendere la vita ai cittadini un inferno.
    saluti

      1. Anonimo

        Invece tu, Wf, fai un favore a te stesso : fatti una vita oltre al blog, e magari anche una macchinetta, vedrai che c’e’ un mondo fuori.

      2. Anonimo

        Ho una madre 84enne che accompagno spesso dall’ortopedico (ha protesi a entrambe le anche) piuttosto che a fare la fisioterapia, a fare gli svariati controlli ed esami che l’età richiede, al cimitero a trovare suo marito, qualche volta a visitare parenti o magari anche a fare la spesa grande al super.

        Ti assicuro che fare tutte queste cose in metro e tram con una persona molto anziana con difficoltà di deambulazione è praticamente impossibile. Prova a far salire una 84n con le anche di titanio su un tram Carrelli e poi mi dici. Non è che tutti quelli che usano la macchina a Milano sono imbruttiti che vanno all’happy hour con il SUV.

        Io la macchina di proprietà non ce l’ho neanche, per le mie esigenze uso i mezzi, in questi casi uso il car sharing o la noleggio se mi serve per più giorni, ma comunque mi serve. E dato che mia madre, almeno legalmente, non è disabile, non ho nemmeno la facilitazione delle corsie e dei parcheggi. Non ti dico quando la accompagno al Gaetano Pini dove, davanti a un ospedale ORTOPEDICO, quindi dove si presume ci vada tutta o quasi tutta gente che fatica a camminare, i geni della progettazione del Comune non hanno previsto neanche uno straccio di “Kiss and ride” e devi mollare la persona lì in piedi da sola mentre vai a cercare parcheggio nelle vie adiacenti.

        Non è un problema da poco visto che gli anziani sono sempre di più e andiamo verso una società che invecchia inesorabilmente. Certo, se tutti quelli che possono fare a meno di usare la macchina, quelli che vedo spesso descritti qui come “culi pesanti” (e sono senz’altro moltissimi) lo facessero davvero, la vita per chi è DAVVERO costretto a usarla sarebbe molto più semplice. E se prima di parcheggiare sul marciapiedi o sulle strisce si fermassero anche a pensare che chi ci cammina sopra non sono tutti 30n in forma, diventeremmo anche un posto più civile.

  3. Anonimo

    Piu’ di VENTI semafori in largo Domodossola, addirittura NOVE al micro-incrocio Duilio Savonarola !! Visto che un semaforo costa di funzionamento oltre duemila euro all’anno, forse si poteva studiare qualcosa di piu’ efficiente e meno pericoloso

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