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Milano | Tre Torri – Il Palazzo delle Scintille va a Generali per 30,1 milioni di euro

Il bel Palazzo delle Scintille, quello che si affaccia su piazza VI Febbraio, se l’è aggiudicato Generali. La società di assicurazione lo ha “conquistato” con un testa a testa con Allianz e ben 52 rilanci (entrambe le società già presenti nel complesso di CityLife a Tre Torri). Si tratta dell’ex Padiglione 3 della Fiera Campionaria (nato però come palazzetto dello sport o Palazzo della scintille), acquistato per 30,1 milioni di euro, rispetto alla base d’asta di 14,2 milioni.

L’ex Padiglione 3, conosciuto come “Palazzo delle Scintille”, risale al 1923 ed è sottoposto a vincoli di carattere storico da parte della Sovrintendenza. È disposto su quattro livelli per 20 mila metri quadri di superficie, potrà essere utilizzato per attività di interesse pubblico (culturali, espositive, sportive e commerciali fino a 2.550 metri quadrati di superficie di vendita) che dovranno comunque essere sottoposte ad una preventiva approvazione della Sovrintendenza.

Si tratta della terza volta che l’amministrazione milanese utilizza il metodo dell’asta con incanto per la vendita o la concessione in affitto di un bene demaniale. La prima fase dell’asta ha visto l’apertura delle buste con l’offerta economica iniziale più rilevante di 15 milioni di euro da parte di Generali, che ha così fissato la base per l’incanto.

“Siamo molto soddisfatti per il risultato dell’asta – afferma l’assessore al Demanio Roberto Tasca –. Stiamo parlando di un bellissimo palazzo recentemente ristrutturato e sottoposto a vincoli di tutela storica, che dovrà ospitare eventi. L’obiettivo non è solo la valorizzazione economica del bene, ma la sua restituzione alla città attraverso funzioni pubbliche che verranno svolte dall’acquirente. Milano sta vivendo un momento di particolare vitalità e la capacità dell’Amministrazione di indirizzare l’intervento dei privati innalza l’efficacia degli interventi. Le risorse ricavate andranno a migliorare ancora di più i servizi dei cittadini e mi preme ricordare come solo qualche tempo fa sembrava impossibile per una pubblica amministrazione raggiungere risultati di efficienza così esemplari nella valorizzazione dei suoi beni. A questo proposito non posso che ringraziare tutti i direttori e i funzionari del Comune, che lavorano quotidianamente con me, per l’alta professionalità dimostrata. Credo sia un grande segnale etico per tutto il Paese”.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | Tre Torri – Il Palazzo delle Scintille va a Generali per 30,1 milioni di euro

  1. Anonimo

    Speriamo che con trenta milioni riescano a trovare quattro soldi per sistemare viale Boezio che e’ in condizione da terzo mondo

  2. Anonimo

    Il Palazzo delle Scintille è stato ristrutturato con i soldi della cancellazione del Museo di Arte Contemporanea a Citylife (30 milioni anche quelli, se non erro).

    Speriamo che questi 30 milioni li usino per qualcosa di utile alla città. Io personalmente li dedicherei tutti a fare una grande biblioteca per tutti i milanesi, giovani e non.

    1. Anonimo

      Buona idea. A Milano serve più cultura e arte!
      Poi potrebbero anche fare qualche pista ciclabile. Per non far rischiare la vita a chi va in bici.

      1. dammatra

        Di piste ciclabili in zona city life ce ne sono pure troppe.

        E mannaggia ci fosse qualcuno che le usa al posto della strada.

    2. Wf

      Una grande biclioteca con annessi ristorante, caffetteria e spazi di lavoro sarebbe bellissimo.

      E la famosa funzione aperta alla città di cui tanto si ciancia.

    1. Anonimo

      Ok allora facciamoci l’ennesimo food court, con annesso wine bar e experience shopping mall. Poi mettiamoci tanti bei tavolini di design, così i giovani possono andare a studiare e a lavorare li in mezzo al casino…
      uffa.

    2. Anonimo

      Purtroppo questo commento dimostra un po’ di ignoranza. In qualsiasi biblioteca pubblica durante il periodo di esami (ma anche in periodi normali) è impossibile trovare un posto libero e spesso vi sono gare a chi trova posto prima. Questa situazione è molto sentita anche al Politecnico, dove trovare posto per studiare ormai è impossibile. Una nuova biblioteca che coniughi zone studio di silenzio e zone studio di gruppo sarebbe un progetto perfetto per una città che è diventata polo attrattore anche per gli studenti universitari.

  3. Anonimo

    Abbiamo già in potenza un meraviglioso palazzetto dello sport, servito da 2 linee della metro e con tutti i servizi accessori.
    Armani, farci un pensiero?

  4. Anonimo

    la persona che ha fatto i commenti sciocchi sui giovani che non vanno più in biblioteca, probabilmente è lui (o lei) che non ci va da almeno 20 anni.

    Perché se ci avesse messo piede negli ultimi due decenni, saprebbe che a) i giovani in biblioteca ci vanno eccome e b) le biblioteche di oggi non sonop iù come le vede nei film (l’unico posto dove probabilmente le ha viste) con lunghi tavoloni di gente che legge a capo chino e ti fa “shhh!” se dici mezza parola…

    sono dei luoghi di ritrovo… dove ci sono caffè, ristoranti, spettacoli, mostre, letture pubbliche… a titolo di esempio raccomando al suddetto un giro alla British Library, giusto per dirne una.

    1. Anonimo

      Forse chi ha scritto il commento era semplicemente uno di Milano, visto che biblioteche belle le trovi dappertutto nel mondo tranne purtroppo da noi 🙁

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