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Milano | Porta Lodovica Morivione – Deposito Atm in viale Toscana, primi rendering

Ieri sera, 18 dicembre, sono stati presentati ai cittadini interessati diversi progetti che ruotano attorno ai Viali Tibaldi e Toscana.

Le argomentazioni con osservazioni dei cittadini hanno riguardato la futura stazione FS Tibaldi, il nuovo deposito autobus elettrici Atm di viale Toscana, e lo sviluppo dell’area Bocconi, tra via Sarfatti e piazza Sraffa.

Presenti a illustrare i progetti gli assessori all’Urbanistica e al Verde Pierferancesco Maran, ai Lavori Pubblici e Mobilità Marco Granelli, la vicepresidente della Commissione Urbanistica Natascia Tosoni, tecnici comunali e di Atm. Per il Municipio 5 il presidente Alessandro Bramati e diversi consiglieri di maggioranza e minoranza.

Le discussioni sono state così animate e molteplici che alla fine si è compreso ben poco da parte di ognuno.

Per il momento tratteremo solo del futuro Deposito per autobus Elettrici in progetto in viale Toscana, nell’area attualmente occupata da un terreno comunale in disuso (doveva essere parte del parco ex-OM), tra il viale e il rilievo ferroviario. Proprio di fronte al nuovo campus Bocconi e al Parco Ravizza.

L’edificio che ospiterà il deposito ospiterà 100 bus e 30 filobus e sarà su due livelli interrati. In superficie occuperà quasi la metà dell’area, il resto sarà destinato a verde pubblico. Le bonifiche partirebbero già dall’anno prossimo mentre i lavori si dovrebbero concludere per il 2025.

L’intero edificio sarà ricoperto da un parco pensile accessibile tramite delle rampe. Il nuovo spazio verde che ne verrà, sarà a sua volta collegato al Parco delle Memorie Industriali (ex OM) di Morivione (via Spadolini), attraverso un sottopasso ferroviario già presente e oggi precluso al transito. La nuova area verde infine, porrebbe venir collegata al parco Ravizza attraverso una passerella ciclopedonale di collegamento.

Il costo dell’opera, a carico di ATM, varia dai 50 ai 100 milioni di euro.

Perplessità ne sono emerse, soprattutto da parte dei cittadini che qui volevano venisse realizzato un parco (doveva essere il Parco delle Culture secondo il PRU Pompeo Leoni. Anche la viabilità è stata argomento di perplessità, l’arrivo e il continuo passaggio di autobus sarebbero un problema. Altri invece, sembravano soddisfatti: finalmente si risanerà un’area abbandonata da decenni.

Per gli altri progetti, nei prossimi giorni sarà possibile visionarli on line sul sito del comune, nella sezione: Piano Quartieri.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


21 thoughts on “Milano | Porta Lodovica Morivione – Deposito Atm in viale Toscana, primi rendering

  1. Anonimo

    Nei rendering hanno messo talmente tanti alberi giganteschi stile foresta amazzonica, che non si capisce nemmeno dove sia il punto esatto dove fanno il deposito! 🙂

    Insomma li c’è Viale Toscana che è una autostrada a 4 corsie con due corsie al centro, una linea ferroviaria a doppio binario, l’incrocio per viale Tibaldi che di alberi ne ha zero, ma dove li vedo nel rendering??
    L’unica immagine dove c’è in effetti viale Toscana sembra quasi una via di campagna 🙂

    Io non abito li, vedo il posto solo passando col treno ed ho un interesse abbastanza distaccato, ma se fossi un residente che aspetta da anni il parco…a vedere dei rendering fatti in questo modo mi insospettirei un bel po’ e sentirei puzza di bruciato.

    Insomma non sono rendering di una immobiliare di furbetti fatti apposta per far vendere appartamenti invendibili…sono immagini commissionate dal Comune per dialogare coi suoi cittadini. Per me non ha senso.

    1. Anonimo

      Il treno si vede!
      Foto 4, vista da est. Mancano le due file di binari, l’area di rispetto, le recinzioni, l’alimentazione aerea, ma c’è. Corre beato su un’erbetta verde come non si vede nemmeno nei cartoni animati di Heidi o nei rendering di Boeri.

    2. Anonimo

      Puzza di bruciato?? E dove starebbe la fregatura? Viene rigenerata un’area abbandonata, si parla di bus elettrici, alberi, un progetto non banale… Semmai sento puzza di comitati e commentatori politicizzati che ancora non sopportano l’idea della sconfitta alle comunali 2021.

      Viene

      1. Anonimo

        Forse hai ragione.

        Però l’abuso di albero e prato “da rendering” va sanzionato sempre, come quello dell’inglese a sproposito 🙂 🙂

  2. Milanese

    Sembra un bel progetto, stranamente perfetto per essere ATM, se sarà un deposito di bus elettrici i cittadini non li sentiranno (ne’ per il rumore ne’ per le emissioni).. e il giardino sul tetto pure accessibile unisce diverse richieste.. perché lamentarsi sta volta?

    1. Bruno

      Forse perché chi abita lì si è comprato appartamenti 10-15 anni fa contribuendo a versare oneri di urbanizzazione per la realizzazione di un parco in quel punto, e dopo anni di ritardo il comune ci vuol fare una rimessa bus.
      Sicuramente ci sarà qualcuno che cavalca politicamente la questione, ma gliela servi su un piatto d’argento.

    1. Anonimo

      L’unica cosa ragionevole è che l’uscita sia sul lato Bazzi (anche se lo spazio è poco). Il problema non è tanto la preferenziale (dove puoi entrare più avanti) quanto andare verso viale Tibaldi: da viale Toscana l’unico punto dove un bestione di 18 metri può fare inversione di marcia è…in Piazzale Lodi.

      Problema anche peggiore al rientro al deposito: tutti i mezzi che vengono da Ripamonti/Piazzale Lodi devono fare un giro assurdo (oltre viale Liguria) per invertire la marcia e entrare e questo a prescindere da dove sia l’ingresso.

  3. Anonimo

    Lasciando stare i comitati che non li sopporta nessuno è comunque un punto della città un po’ insolito per farci un deposito di 130 bus e filobus: è uno dei punti più congestionati della città, proprio all’incrocio tra la circonvallazione e un grosso asse di penetrazione, di fianco ad una università ed a un mega complesso di uffici.

    Avranno le loro ottime ragioni per farlo li, ma a logica l’avrei visto in un punto leggermente meno incasinato per entrare ed uscire. E magari con i pannelli fotovoltaici per la ricarica sul tetto anzichè i giardinetti 🙂
    Se non erro ne fanno uno simile anche al nuovo capolinea M4, oltre San Cristoforo, forse quello è in una posizione più logica…

  4. Ale

    Anzichè un cubo di cemento, ATM tira fuori un progetto moderno, che a meno dei dettagli ancora mancati, mi piace! Finalmente non si fa solo progetti a risparmio per le strutture pubbliche, bene!

  5. Adriano

    Scusate ma nelal foto 1 si vede una parte di camminamento in cemento stile anni 70, dove vedo già una serie di tag e gente del cazzo la sera….qualcuno gli ha spiegato che non funziona il cemento così è solo un regalo agli imbrattamuri

  6. Anonimo

    Quello che sarà interessante capire è come gestiranno la ricarica rapida delle batterie al litio in un ambiente sotterraneo per le normative antincendio. Questo potrebbe essere molto utile per dare linee guida per i parcheggi privati, al momento le norme antincendio sono talmente stringenti che la puoi praticamente fare solo all’aperto (la ricarica rapida, non la lenta)

    1. Anonimo

      100 autobus ricaricati con colonnine da 100kw l’una, sono 10MW.
      E’ vero che non li ricaricherai mai tutti assieme, ma è l’equivalente del consumo di quasi 3.000 appartamenti col contatore standard da 3.5kW…coi pannelli solari sul tetto non vai molto lontano…. 🙂

  7. Karl

    Lasciando perdere le considerazioni sul fare un deposito sotterraneo per bus e filobus (complicato e costoso) mi sembra di capire che i nuovi mezzi siano in sostituzione e non in aggiunta per cui mi chiedo se non fosse meglio aggiornare i depositi attuali e con i soldi risparmiati potenziare ulteriormente la flotta?

  8. Karl

    Al posto di costruire un costoso e complesso nuovo deposito perche’ non adeguare gli attuali e dedicare piu’ fondi al rinnovamento della flotta?

  9. Karl

    Al posto di costruire un costoso e complesso nuovo deposito perche’ non adeguare gli attuali e dedicare piu’ fondi al rinnovamento della flotta?

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