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Milano | Ghisolfa – Cantieri in zona: gennaio 2020

Un bel giro alla Ghisolfa a “caccia” di cantieri in zona.

Partiamo da Via Melchiorre Delfico, dove è stato completato il piccolo intervento di riqualificazione per la piccola palazzina al civico 10 la quale è stata completamente ridisegnata e sopralzata di un piano.

Di fronte, al civico 7, troviamo anche la palazzina di tre livelli caratterizzata da una facciata a loggiato.

La palazzina fa parte dello stesso complesso del palazzo, ben più alto, di via Govone 78, anch’esso completato.

Completata anche la palazzina residenziale in via Caracciolo 94 dove l’edificio d’angolo si fa notate per gli angoli stondati.

Concludiamo con via Govone 66 angolo con via Caracciolo, dove sta per sorgere un nuovo complesso residenziale abbastanza interessante. Si tratta del progetto Le Terrazze di Govone 66.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Ghisolfa – Cantieri in zona: gennaio 2020

  1. Ottobre Rosso

    Altro che cantieri di palazzi e complessi residenziali da due lire!! Come sempre, la ricetta per rivitalizzare una zona di casermoni e stradoni stile ventennio è solo una: alberi e ciclabili, che conducano a incubatori di start-up immersi nel verde. Via tutti quei brutti condomini e quelle vecchie macchine inquinanti da operai a 1300 euro… Fatevelo un giro nella Silicon Valley ogni tanto!!

    1. Anonimo

      Interessante che uno che si firma “Ottobre Rosso” poi usi con tono dispregiativo l’espressione “macchine da operai”……………………….

  2. Anonimo

    Io lavoro in Silicon Valley. Sembra una San Donato o una Sesto San GIovanni con piu’ traffico. Niente di cui entusiasmarsi, anche se la nuova sede Apple a Cupertino e’ stata progettata in modo pretenzioso.

    Va la’, che si sta meglio nella vecchia Europa, e l’Italian Way of Life e’ ancor il meglio che si possa trovare sul pianeta

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