"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: febbraio 2020

Aggiornamento di febbraio dal cantiere della Torre Aurora di 18 piani, in fase di realizzazione al Portello in via Silva, proprio di fronte al complesso di CityLife. La costruzione della torre è giunta ormai al tetto.

Oltre alla torre saranno realizzate due stecche di 6 piani con mansarde e grandi terrazzi. Il progetto, sviluppato da Borio Mangiarotti e Värde Partners, è dallo studio Calzoni e Nicolin per un totale di 150 appartamenti. Sarà mantenuto, come volere della Sovrintendenza, il muro realizzato quando nell’area venne costruito il Bersaglio militare, nei primi anni del 1900, quando al posto della Fiera/CityLife c’era ancora la piazza d’Armi; in seguito l’area venne convertita in vivaio (ex Seminatore), ma per anni in stato di abbandono.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: febbraio 2020

  1. Anonimo

    Progetto sottovalutato, interessante dal punto di vista urbanistico, completa il perimetro di un isolato del piano Beruto, con una notevole densità abitativa lasciando il vuoto al centro. Vedremo la qualità delle finiture.

    1. Anonimo

      In realtà, secondo me è proprio il contrario.
      Stecche con torre gigante dietro… una idea da Nobel per la fantasia e l’inventiva 🙂

  2. Renato S.

    Bella la battuta. In realtà la torre Aurora sorge già su un muro. Il viale che la separa da Citylife è infatti una autostrada urbana multicorsia invalicabile.
    Al netto del fragore del traffico per i futuri residenti, un minimo di cervello avrebbe suggerito un ponte pedonale di collegamento, ma in Comune si preferisce fare cassa piuttosto che destinare gli oneri di urbanizzazione a opere di ricucitura del tessuto urbano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.